Giusto per finire la serata, un postino rilassante.....Un postino? 'spetta, non facciamo confusione: con "postino" si intende "piccolo post", non "portalettere"....Mi è stato chiesto, qualche tempo fa, come faccio a scrivere le str... ehm, stupidaggini che scrivo.Semplice, prendo carta, penna, calamaio, e li scaravento fuori dalla finestra. Dal momento che quel che scrivo finisce su di un weblog (o blog che dir si voglia), ed essendo esso un mezzo informatico, che me ne faccio di carta, penna e calamaio? Niente. Ecco perchè butto tutto di sotto dalla finestra.No, seriamente. Le varie cose che scrivo hanno sempre un'origine. A volte vengono dall'osservazione di fatti che mi capitano nella vita quotidiana, altri da idee balzane che mi arrivano all'improvviso, altri dalla lettura di qualche quotidiano online, o di qualche sito web specifico. Deve comunque arrivare la giusta idea, quella che mi permetta di scherzarci su, di prendere la notizia od il fatto e rigirarlo, rivoltarlo, farlo diventare più "commestibile". Perchè a volte, per esempio, certi articoli di quotidiani hanno uno scopo molto più serio di quel che faccio apparire io con la mia interpretazione.Dicevo, prendo il fatto o l'idea o quel che è, e la rivolto completamente. Cerco di raccontarla al meglio, senza troppi fronzoli o giri di parole. E mi fermo lì. Niente ritocchini o correzioni di alcun tipo, mai riletto niente in vita mia: la prima stesura è quella buona. Se fa schifo, me ne accorgo mentre la scrivo, e la cestino, per poi ripartire in un altro modo, in un altro momento.Magari me la rileggo, ma non immediatamente: dopo qualche tempo che l'ho pubblicata. E ci scopro degli errori di scrittura, vere e proprie dimenticanze di lettere o di punteggiatura, che correggo. Poi, se piace o meno quel che ho scritto non è che mi complichi l'esistenza. Non ho velleità di scribacchino professionista, qua scrivo solo per divertirmi, per svagarmi, e per tenermi in allenamento. Che fa bene, tra l'altro: dopo milleduecentoepassa post scritti, mi rendo conto che so ancora mettere insieme due parole in italiano, con una discreta padronanza lessicale (e qua faccio sfoggio di tutta la mia conoscenza del vocabolario italiano; certo, è finita qua, sono a metà della lettura, e non ho ancora capito chi sia l'assassino....). Qualcosa di decente lo scrivo pur'io.Non sempre, non vorrei abituarmi male....
Scribacchiare....
Giusto per finire la serata, un postino rilassante.....Un postino? 'spetta, non facciamo confusione: con "postino" si intende "piccolo post", non "portalettere"....Mi è stato chiesto, qualche tempo fa, come faccio a scrivere le str... ehm, stupidaggini che scrivo.Semplice, prendo carta, penna, calamaio, e li scaravento fuori dalla finestra. Dal momento che quel che scrivo finisce su di un weblog (o blog che dir si voglia), ed essendo esso un mezzo informatico, che me ne faccio di carta, penna e calamaio? Niente. Ecco perchè butto tutto di sotto dalla finestra.No, seriamente. Le varie cose che scrivo hanno sempre un'origine. A volte vengono dall'osservazione di fatti che mi capitano nella vita quotidiana, altri da idee balzane che mi arrivano all'improvviso, altri dalla lettura di qualche quotidiano online, o di qualche sito web specifico. Deve comunque arrivare la giusta idea, quella che mi permetta di scherzarci su, di prendere la notizia od il fatto e rigirarlo, rivoltarlo, farlo diventare più "commestibile". Perchè a volte, per esempio, certi articoli di quotidiani hanno uno scopo molto più serio di quel che faccio apparire io con la mia interpretazione.Dicevo, prendo il fatto o l'idea o quel che è, e la rivolto completamente. Cerco di raccontarla al meglio, senza troppi fronzoli o giri di parole. E mi fermo lì. Niente ritocchini o correzioni di alcun tipo, mai riletto niente in vita mia: la prima stesura è quella buona. Se fa schifo, me ne accorgo mentre la scrivo, e la cestino, per poi ripartire in un altro modo, in un altro momento.Magari me la rileggo, ma non immediatamente: dopo qualche tempo che l'ho pubblicata. E ci scopro degli errori di scrittura, vere e proprie dimenticanze di lettere o di punteggiatura, che correggo. Poi, se piace o meno quel che ho scritto non è che mi complichi l'esistenza. Non ho velleità di scribacchino professionista, qua scrivo solo per divertirmi, per svagarmi, e per tenermi in allenamento. Che fa bene, tra l'altro: dopo milleduecentoepassa post scritti, mi rendo conto che so ancora mettere insieme due parole in italiano, con una discreta padronanza lessicale (e qua faccio sfoggio di tutta la mia conoscenza del vocabolario italiano; certo, è finita qua, sono a metà della lettura, e non ho ancora capito chi sia l'assassino....). Qualcosa di decente lo scrivo pur'io.Non sempre, non vorrei abituarmi male....