Creato da Web_London il 15/04/2015

Tutto è fatidico

E' l'istinto quando si impone, è la verità quando diventa brutale

 

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Oddio, non sarņ mica diventato uno squalo assetato di sangue?

Post n°714 pubblicato il 16 Maggio 2019 da Web_London

 


"E intanto i giorni passano,
l'inverno prima o poi scolorerà
e la nuova stagione riempirà di fiori i campi"

...

E' mercoledì sera, sono appena tornato a casa e sono stanco.
Oggi è stata una giornata sfibrante.
Il telefono ha cominciato a suonare dalle 7.10 e fino a mezzogiorno non ha mai smesso.
Sta piovendo da due settimane e se va avanti così quest'anno non riuscirò a mettere in piedi l'orto nei tempi giusti per avere quest'estate una raccolta decente.
Al mattino fa ancora freddo e sono tre settimane che rimando il cambio degli armadi sperando che arrivi finalmente la bella stagione.
Era partita bene fino a un mese fa, un caldo bestiale, ma poi il tempo si è rivoltato e sembra sia ritornato di prepotenza l'autunno.

Fra qualche giorno ci saranno le elezioni Europee e noi siamo letteralmente nella merda.
Al governo del nostro paese, Cip & Ciop stanno combinando di quei casini che non sanno nemmeno loro, incoscienti e inconsapevoli dei danni che stanno facendo ogni giorno e che tutti noi pagheremo molto cari anche se la maggior parte della gente non se n' ancora accorta.
Ma è solo questione di tempo, se non cambia, è solo un inevitabile conto alla rovescia.
Dall'altra parte dell'oceano poi, ci sta un altro fenomeno che a suon di Tweet sta combinando il casino più grosso di tutti, impegnandosi alla grande per far cadere il mondo dentro il buco nero di una recessione mondiale da cui non sarà facile uscirne senza pagare pegno.
Insomma, il nostro presente e il nostro futuro sono in mano a della gente che, come dice il buon Forchielli, "hanno la faccia come il culo per le balle che raccontano"

Stamattina mi ha chiamato anche un tipo con l'accento dell'est che voleva farmi fare trading in borsa e mi chiedeva se l'avessi mai fatto.
"Signore, si guadagna, guardi il nostro sito, ha mai investito in borsa?"
"Io? No e nemmeno ci penso"
"Le spiego io ... bla, bla, bla"

Ma io dico, che ci stanno a fare quelli che si fanno il mazzo a studiare per anni i mercati finanziari, a cercare di stare attenti alle buche che ci sono in giro, a cercar di difendere i risparmi della gente e non farli cadere nella merda se poi chiama un pirla qualunque venuto da Marte e ti promette guadagni stellari?
In galera li metterei, lui e quelli che ci stanno dietro perchè chi ci casca c'è sempre e poi son sempre dolori.
Mi chiamano almeno una volta al giorno e anche se ogni volta blocco il numero, il giorno dopo si ripresentano con uno diverso.
Stamattina non avevo voglia di stargli dietro e l'ho messa giù pesante, tanto che alla fine è stato lui a interrompere la chiamata.

In mattinata aspettavo un grosso bonifico per un cliente che ogni giorno mi chiama per sapere se è arrivato.
Lo capisco, ha una certa età, ne ha bisogno e credo che al suo posto anch'io mi comporterei nella stessa maniera.
Alla fine è arrivato e lui era contento anche se non ha idea delle sette camicie che mi ha fatto sudare a furia di chiamare in giro per l'Italia e far raccomandate per fargli avere i suoi soldi.
Quasi due mesi fa gli avevo detto che sarebbe stata una guerra, che la sua banca non l'avrebbe mai mollato tanto facilmente e che si aspettasse di tutto.
Quel giorno, dopo aver preparato le pratiche gli dissi:
"Con quest'ultima firma comincia la guerra"
"Dici sul serio Web?"

"Vedrà se non sarà come dico io"
E così è stato, dopo meno di una settimana è stato convocato con urgenza e in pompa magna dalla sua banca per farlo desistere.
Quella mattina è arrivato da me e mi ha detto:
"Web, mi stanno chiamando ogni giorno, che faccio?"
Erano le nove di mattina e io da lì a poco avevo un paio di appuntamenti già fissati.
"Lei ci va adesso e io vengo con lei"
"Ma tu puoi venire?"
"Aspetti un minuto, sposto due cose e poi andiamo, lei è pronto?"
"Si"
"Si ricorda cosa ci siamo detti l'altro giorno?"
"Si"

E così siamo andati.
Entrando nell'ufficio della banca, con la coda dell'occhio ho visto che la responsabile l'ha accolto con tutte le cerimonie fino a quando non ha visto che dietro a lui c'ero anch'io.
Si è subito irrigidita e ho avuto la netta impressione che avesse capito tutto.
E' uscita un momento e qualche minuto dopo davanti a noi c'era tutta la direzione al completo con l'artiglieria pesante pronta a far fuoco, soprattutto su di me.
Tutti in piedi loro, come guardiani dello Scrigno, e seduti su due seggiole di plastica il mio cliente ed io.
Siamo usciti dalla banca dopo un'ora buona e mentre camminavamo verso il centro il mio cliente mi guarda e dice:
"Web, avevi detto che sarebbe stata una guerra"
"Si, ed il bello è che è appena cominciata e siamo solo all'inizio"
Sono passati quasi due mesi e da allora con quesa person ci siamo affezionati uno all'altro, mi tratta come un figlio e mi chiama per ogni cosa, quando ha un casino o quando mi telefona e mi dice: "Web, forse ho fatto una cazzata, a che ora ti trovo?"

Sono contento per lui e che la guerra sia ormai quasi finita e che adesso sia soddisfatto ma nello stesso tempo mi domando se in questi anni io sia cambiato nei confronti di un certo sistema, se mi faccia ancora riguardi per chi c'è dall'altra parte di una scrivania oppure no.
Nel mondo in cui lavoro io spesso si è chiamati a prendere una decisione precisa e soprattutto a prenderla molto velocemente.
Forse, dico forse, se questo episodio fosse successo qualche anno fa ci sarei andato con i piedi di piombo, avrei provato a trovare una giustificazione, un motivo per cui sono state fatte certe scelte.
Ma ne ho visto troppe, i fallimenti delle due grosse banche venete è stato l'apice, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e non ho più voglia di ascoltare le storie dei "perchè" e dei "per come", non ho più pietà quando qualcuno cerca di negare l'evidenza cercando di vendermi qualcosa raccontandomi la storia di Biancaneve e i sette nani e sperando che io ci creda e mi metta dalla sua parte.
No, senza pietà, in questa guerra non si fanno prigionieri, nè da una parte e nè dall'altra, nel mondo in cui lavoro non ci possono essere due vincitori, uno deve per forza soccombre all'altro.

Posso essere gentile e avere anche un sorriso, fare il finto tonto, se serve, e far credere di avermela fatta sotto il naso fino a quando non si mettono tutte le carte sopra il tavolo.
Oddio, non sarò mica diventato uno squalo assetato di sangue?
Naaaa, non credo, o forse si?
Nel tempo ho solo capito che dall'altra parte c'è chi è disposto a fare anche di peggio e giocare con leggerezza imbarazzante con i risparmi di una vita delle persone e io lo trovo insopportabile.
Io so giocare al loro gioco, con le loro carte, e lo faccio.
E se poi in quel momento sono convinto di essere dalla parte giusta della barricata, come un treno, avanti tutta!

Son giorni furiosi questi, girano velocissimi, a volte mi sento una trottola, ho foglietti di ogni colore appesi dappertutto, promemoria dentro il telefono che suonano in continuazione per non farmi dimenticare le cose e un'agenda che, invece, mi dimentico sempre di aprire.

In questa settimana, prima delle 8, passo ogni mattina dal dentista per delle sedute con il laser che durano si e no una decina di minuti l'una.
"Fanno bene, Web" mi ha ripetuto il dentista
"Se lo dici tu"
"Per una settimana, ogni giorno e vedrai che ti troverai bene"
"Ok"

Ieri mi ero messo d'accordo con il mio amico Bruno che appena fossi uscito saremo andati a prendere il caffè assieme senonchè quando finisco sta cosa del laser il dentista mi ha chiamato nel suo ufficio per raccontarmi un paio di cose
Cinque minuti dopo Bruno ha cominciato a squillarmi e quando sono uscito dallo studio l'ho trovato ad aspettare
"Ancora cinque minuti e poi ti salutavo"
"Buongiorno, intanto, e poi scusami ma voleva parlarmi e lo sai anche tu com'è fatto"
"Ok, per questa volta ..."
"Cosa prendi?"
"Caffè"
"Io cappuccino, dove sei oggi?"
"A Conegliano, e tu?"
"Oggi sono tutto il giorno a Mestre"

L'ho già scritto tempo fa, mi piace da morire questa abitudine di trovarmi con Bruno alla mattina presto per prendere il caffè, fare due chiacchiere e poi salutarci e andare poi ognuno per la nostra strada
In questi giorni lo facciamo più spesso che in passato e la cosa mi piace

Da un po' di tempo avevo voglia di farmi un regalo, da tempo che ci pensavo e l'idea mi girava spesso per la testa
Avevo voglia di regalarmi una macchina per il caffè americano, quella con il filtro di carta e la caraffa.
Poi, la settimana scorsa, mi sono deciso e ho fatto l'ordine su Amazon.
Precisi come un orologio due giorni dopo è arrivata.
Quando è arrivato il pacco in ufficio qualche collega ha cominciato a chiedere curioso che cosa ci fosse dentro e ognuno ha dato la sua risposta
"E' una bambola gonfiabile"
ho sempre risposto io
Bah, non lo so se mi hanno creduto o no, credo proprio di no, a parte un collega a cui l'idea della bambola sarebbe piaciuta soprattutto, ma poco importa, quando la sera sono arrivato a casa l'ho montata e provata subito; perfetta!
Ci vuole anche questo, qualche piccolo pensiero con cui ogni tanto gratificarci, o no?

E intanto i giorni passano, l'inverno prima o poi scolorerà e la nuova stagione riempirà di fiori i campi ...

Ola





 
 
 
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