Creato da Web_London il 15/04/2015

L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

Voi donne siete tanto strane e su certe cose anche un "Cincinin" instabili

Post n°786 pubblicato il 23 Ottobre 2020 da Web_London

 

 

Le donne sono strane, sono sempre lì cercare i dettagli di ogni cosa che facciamo per capire se dietro quello che, scriviamo e diciamo ci sono dei messaggi nascosti per loro, come una specie di messaggio in bottiglia dedicato e nascosto.

Succede anche qui dentro; anni fa mi è capitato di sentirmi dire da una blogger con cui ero in confidenza che su un post e sul pezzo musicale che l'autore di un altro Blog aveva postato ci fosse tra le righe un messaggio nascosto dedicato a lei
"Web, leggi il post e asolta la canzone e dimmi cosa ne pensi"
E così vado a leggere il post, cerco tra le parole della canzone, rileggo il post anche al contrario perchè sennò questa mi avrebbe brontolato che non l'avevo letto bene, lo rileggo un'altra volta e alla fine, sinceramente, a me non sembrava proprio fosse deidicato a lei e sembrava una cazzata, identica a quelle che scrivo io, niente di più.
Ma non andava mica bene che le avessi detto cosa ne pensassi, mi sono preso un sacco di parole: "Web, tu non sai leggere tra le righe, tu non capisci, lui con quella canzone parla di me, voi uomini vi coprite uno con l'altro!"
Evabbè, a me non sembrava proprio e ho lasciato perdere, cercare di farle capire che non era così sarebbe stato tempo perso, ormai era svalvolata e si era convinta che ogni parola di quel blog trasudasse ardente passione per lei e che fosse al centro dei pensieri più peccaminosi del suo autore ogni momento della giornata.
(ma non era vero, credete a me, non era assolutamente vero ...)

Ripeto, voi donne siete tanto strane, state lì a tagliare il capello in quattro cercando disperatamente di capire cosa segretamente lui voleva dirvi, e se quella cosa voleva dirla proprio a voi o se per caso fosse un messaggio segreto rivolto a qualcun'altra.
E così fate le fusa come gatte innamorate ogni volta che pensate di capire una cosa oppure vi incazzate e sbarellate di brutto come iene se invece pensate di capirne un'altra ma soprattuto andate via di testa se nella vostra testolina vi fissate che c'è un altra donna a cui lui potrebbe mai rivolgere quei messaggi che pensavate fossero tutti in esclusiva per voi.

Mah, non servirebbe ma se c'è bisogno di ribadirlo un'altra volta lo confermo, voi donne siete strane e su certe cose anche un "Cincinin" instabili ... ^_^


...


Five Finger Death Punch
Far From Home

Che pezzo, non riesco a smettere di ascoltarlo ...

 
 
 

Noi siamo i nostri limiti, due ombre che si sfiorano e gli occhi tuoi che vagano e guardano lontano già

Post n°785 pubblicato il 22 Ottobre 2020 da Web_London

 


«Noi siamo i nostri limiti
due ombre che si sfiorano
e gli occhi tuoi che vagano
e guardano lontano già»

G. M.

 

...

"E il sole sfonda l'orizzonte intero,
è come una fionda che colpisce il cielo.

E l'aria fischia tra i capelli e il vuoto,
nel sangue che picchia dalla pelle al fiato,
e il nuovo giorno é già nato"

The King


...


Gianni Togni
Se me ne andrò

 

 
 
 

E' solo un'enorme Diarrea Linguistica

Post n°784 pubblicato il 08 Ottobre 2020 da Web_London

 


"Specchio, specchio delle mie brame,
chi è la più bella del reame?"

...

"Alberi, Web, se serve un albero,
si mette un albero"

Federico P.

 

...

Incontri (Im)perdonabili


Un bel po' di tempo fa, parecchi anni, prima del Blog, prima anche di sapere bene "cos'era" un Blog ...

...

Ero in una specie di trattoria per turisti al centro di Roma, proprio davanti al Pantheon.
Mi ricordo che ce n'erano due vicine, io ero in quella che faceva angolo.
Mi trovavo a Roma per un convegno di lavoro e ne avevo approfittato per incontrare una persona.
La mattinata era passata ad ascoltare uomini e donne che a loro modo pretendevano di prevedere il futuro, supportati da grafici colorati e convincenti ragionamenti sui derivati e sull'andamento dello swap tra il dollaro e lo yen.
Il momento era ancora critico, poco più di un anno prima la Leman Brothers era saltata per aria e molte altre banche si erano trovate ad oscillare pericolosamente come birilli tra il fallimento ed il salvataggio.
A fine mattina di "Maghi Merlini" ne avevo abbastanza e sentivo il bisogno di ritornare a qualche cosa di più "normale".
Purtroppo, non ci riuscii nemmeno nel pomeriggio

Erano più o meno le 16, il treno sarebbe partito verso le 18 e la persona che in quel momento avevo davanti da quasi due ore parlava solo di "Lei"
Ricordo si chiamasse Daniela, ed era di Roma.
La conoscevo da qualche mese e faceva (credo faccia ancora) la "studiosa di fenomeni sociali", forse una sociologa o qualcosa del genere.
Ci eravamo incontrati una sola volta, in Umbria, durante una riunione ad uno dei raduni del Gran Mogol.
Avevamo avuto un'accesa discussione sul testo di un pezzo che un tipo di Salerno aveva presentato.
(a me piaceva ... a lei no ...)
Più per sfida che per un vero interesse, e forse anche per finirla lì, le avevo proposto che la prima volta fossi sceso a Roma, se voleva, avremo potuto continuare quella discussione davanti a qualcosa da bere.
Con l'accordo di tutti, Daniela aveva accettato e sembrava contenta quanto me di quella fine-litigata.

Un paio di giorni prima di andare a Roma per il convegno, mi ricordai la promessa e quasi per scherzo le mandai una mail.
Con mio grande stupore lei accettò l'invito e ci organizzammo di incontrarci per l'ora di pranzo appena avessi finito il convegno.
In quel periodo avevo voglia di incontrare persone nuove e quella poteva essere un'occasione come un'altra.

Nel locale non c'era molta gente e si riusciva a parlare con una certa tranquillità.
Scoprii a mio malgrado che Daniela era una di quelle persone che io definisco "Vodafone", quelle che, in sostanza, pensano che il mondo ruoti sempre (e solo) attorno a loro.
Anche la normale cortesia del cameriere che ci serviva veniva scambiata per un interesse verso di lei.
Per non parlare dello sguardo distratto dei clienti che entravano e uscivano dal locale
Me lo disse Daniele, in un modo che a me apparve delirante, che quando gli uomini la incontravano, lei "sentiva" che restavano incantati dal suo "presunto" charme e dalla sua "presunta" avvenenza.
(Mah, sinceramente a me non pareva proprio, ... ma niente, niente eh! ... a me pareva una donna come le altre, che sia forse io l'unico a non accorgermi di questa «meraviglia» della natura? ... Bah ...)
Lo ammetto, Daniela si presentò in modo originale indossando un cappello a bombetta in paglia, un mantello verde scuro sopra una maglia viola e una gonna che faceva appena intravedere le ginocchia.
Ma soprattutto parlava, santo cielo quanto parlava quella donna!
Appena finimmo il secondo, aprì la borsa e tirò fuori un foglio pieno di parole.
Me lo porse per farmelo leggere.
Mi pulii la bocca, finii il vino che avevo nel bicchiere e cominciai a leggere.

Un paio di minuti dopo, nemmeno il tempo di arrivare a metà, mi chiese
"Web, cosa ne pensi?"
"Aspetta, non ho ancora finito"

Due minuti dopo ...
"Allora, che ne pensi?"
"Un momento ..."
(e che è tutta sta fretta? ...)

Facevo sinceramente fatica a leggere, quel foglio era un delirio di avverbi, aggettivazioni e concetti presi a picconate.
A volte mancava il verbo e spesso nel discorso si apriva in altre strade che non si chiudevano mai e che portavano ad altre ancora e così via
Era impossibile capirci qualcosa
(mi ha sempre detto che è una professionista, mah, a me sembravano le cazzate che negli anni successivi avrei scritto nel mio blog ... ^_^)
Finii di leggere e improvvisamente sentii un gran bisogno di risciacquarmi il cervello con qualcosa.
Notai un paio di donne entrare nel locale e sedersi poco distanti da noi.
(ecco, questo aiuta, ... almeno agli occhi ... ^_^)
Non mi degnarono di uno sguardo ma comunque a me bastò, in qualche modo mi riconcilio con la realtà.
Appena alzai lo sguardo dal foglio, lei mi piomba addosso come un'anaconda e va subito dritta al sodo
"Allora? Che ne pensi?"
"Di questo?"
le chiesi indicando il foglio che avevo tra le mani
"Si"
Sinceramente ero incerto sul da farsi
"L'hai scritto te?" chiesi
(Attento Web, questa è una trappola ...)
"No, me l'hanno inviato qualche giorno fa e visto che oggi ci vedevamo volevo sapere tu cosa ne pensavi"
"Sicura che non è roba tua?"
"Si, non l'ho scritto io ... e allora, che ne dici?"
"Mah, ..."
"Che ne pensi?"

(Web, anche se ti ha detto che non l'ha scritto lei, non ci credere ... stai attento! ...)
"Non è importante quello che penso io..."
"No no, dai, dimmi che mi interessa la tua opinione"
(Beh, in fondo mi ha detto che non l'ha scritto lei ...
e poi, all'improvviso, la solita vocina ... «Nooo, prendi tempo!» ...
... «Web, quella è una donna! ... e quindi ... è una trappola!!» .... ^_^)

"Sono stanco, non credo di aver capito bene cosa c'è scritto"
"Non importa Web, «ad istinto», dimmi cosa ne pensi"

(Ah, beh, se la metti sull'istinto, allora è tutto un altro paio di maniche ....)
"Ok, ti dico quello che penso"
"Allora?"
"Allora, «ad istinto», ... per me, è solo «Diarrea Linguistica»"

In zero secondi la ciarliera donna che mi aveva allietato nelle ultime due ore precedenti con i suoi successi in tutti i campi dello scibile umano, e chi più ne ha più ne metta, si trasformò, si irrigidì e la sua voce diventò improvvisamente dura e tagliente come l'acciaio
"In che senso?" mi chiese gelida
"Sembra quasi che chi l'ha scritto l'abbia fatto gettando in aria il vocabolario e usato le parole a caso che leggeva quando cadeva"
"Stronzate!"
"Ecco, appunto, stronzate"
"Web! Tu non capisci niente!"
righiò dura alzando la voce
"Si, può essere, me lo dicono spesso" risposi e meravigliandomi un attimo dopo di quella risposta così calma e in qualche modo "serena"
(Ma in fondo, pensavo in quel momento, a me, che mi frega? ...)
Furiosa come una scimmia, lei partì in quarta
"Io sono una giornalista professionista, sono iscritta all'Albo, ... bla, bla, bla, ... e diventerò presto una scrittrice, bla, bla, bla, ... e sarò famosa"
(Pure «sarò famosa»! ... caspita, vuoi vedere che ho vicino a me l'Oriana Fallaci del futuro e non me ne sono manco acccorto! ... idiota che sono ... )
"Scusami, ma poco fa non mi hai detto che questa roba non l'hai scritta te?"
"Si, no, cioè, ... Web, sei uno ... sei uno stronzo lo stesso!"


Inutile dire che Daniela se ne andò lasciandomi lì gettandomi addosso tante di quelle maledizioni e "buoni auspici" che son sicuro mi basteranno per una vita intera.
Pagai conto, presi la metro per la stazione e tornai a casa con il FrecciaRossa delle 18 o giù di lì.
Alla stazione di Firenze già mi ero dimenticato dell'episodio e non ci pensai più.

Mesi dopo rilessi il foglio di quel giorno
Lo rilessi due volte, giuro, e provai a capire.
Lo feci addirittura leggere ad un'amica che prima di dedicarsi a tempo pieno ai suoi tre marmocchi scriveva da Dio.
Alla fine, dopo la terza volta mi arresi e mi resi conto che, per me, restava sempre e solo un'enorme "Diarrea Linguistica"

Ma molto probabilmente ero io che non avevo capito.

 

 

(Un vecchio post)

 

 
 
 

A sfiorare con le dita il sogno che non abbiamo avuto

Post n°783 pubblicato il 08 Ottobre 2020 da Web_London



"Siamo stati due ombre sulla stessa frontiera
con il respiro corto e il cuore in agguato,
a sfiorare con le dita il sogno che non abbiamo avuto"


...

 


Noemi
Per tutta la vita

Quando non parla, non ride sguaiatamente ma si limita a cantare,
per me è la più bella voce italiana uscita negli ultimi anni.
Calda e ipnotica, da perderci la testa quando naviga tra i registri bassi;
Noemi, la Regina italiana dell'appoggiatura.


 

 
 
 

Il luogo delle ombre

Post n°782 pubblicato il 04 Ottobre 2020 da Web_London

 


"L'irrazionalità di una cosa non è un argomento contro la sua esistenza
anzi ne è una condizione"

Nietzsche

...

"Web, hai mai provato la sensazione di vivere con un coltello piantato in mezzo al petto?
La lama ti penetra le carni nel profondo e senti di non avere più nessuna scelta.
Se provi a toglierla muori dissanguata, se la lasci dov'è sai che prima o poi ti ucciderà e morirai lo stesso.
La sensazione è quella che si mangi ogni giorno un po' di te ma nello stesso momento non ne puoi fare a meno.
Web, ti giuro, è un'agonia che non ha mai fine.

La lama è sempre là, vedi luccicare il suo riflesso ferma ad un millimetro dal tuo cuore e basta un movimento improvviso, un battito sbagliato del tuo cuore e sei fottuta per sempre.
Ti accorgi di non poter far più nulla, non hai più nessuna via di scampo, non hai nessun "piano B".
Non vivi e non muori, resti lì e aspetti, speri solo di finirla subito o di risvegliarti il mattino dopo e vedere che il coltello non c'è più ed è sparito per sempre.

Ma non muori mai e dopo ogni notte lui è sempre lì, piantato in fondo al tuo petto a ricordarti, a tormentarti.
Non serve far finta di niente, è sempre troppo vicino al tuo cuore per non farti male. Se per un momento non ci pensi l'istante successivo il dolore che arriva è più forte di prima.
Ti sorprendi a pregare e stramaledire un Dio a cui non credi aspettando arrivi qualcuno a fare una magia, una qualsiasi tipo di di magia che ti tolga quel maledetto coltello per sempre.
Qualcuno a volte poi arriva, lo sai anche tu che qualcuno arriva sempre, ma la magia che riesce a fare non è quella che vorresti te.
E mentre ci pensi, cominci ad odiarti, ti odi così tanto e così forte come non hai mai fatto prima perchè in fondo lo sai che nel bene e nel male quel coltello resterà lì per sempre.
Piantato a fondo in mezzo al tuo petto.

Sai cosa ti dico Web, che è veramente una sensazione di merda"


Laura F.


Mark Twain ha scritto: "Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele.
È l'unico a infliggere dolore per il piacere di farlo"

 

(Un vecchio Post)

 
 
 

E' così, ultimamente ci sono in giro un sacco di casini

Post n°781 pubblicato il 01 Ottobre 2020 da Web_London


"Ci sono volte in cui non capirci granché
e sentirsi confusi è comunque una bella esperienza"

Giuseppe Pontiggia

...

Stanotte ho sognato tanto ma non ricordo una mazza dei sogni che ho fatto.
Stamattina qualcosa ancora me la ricordavo ma adesso, boh, e chi si ricorda più!
Scrivo poco, avrei tante cose da scrivere, intanto me le segno in giro e quando avrò un po' di tempo cercherò di metterle giù.
Siamo arrivati ai primi giorni di autunno di questo incredibile 2020 che se qualcuno mi avesse detto come sarebbe stato mi sarei messo ridere e gli avrei consigliato immediatamente un TSO.
E chi lo avrebbe mai immaginato di arrivare all'ingresso dell'autunno in queste condizioni?
Mascherina su, mascherina giù, un metro di distanza di quà, un metro di là, sembriamo tutti usciti da un attacco chimico, scaraventati ad una nuova era Post-atomica.
E chissà quando finirà mai, se finirà.
Evabbè, intanto ci adattiamo, siamo bravi noi ad adattarci, ci sappiamo adattare ad ogni cosa che ci capita e lo faremo anche stavolta.

Avrei voglia di rivedere qualche persona con cui ultimamente mi sono un po' perso e di farmi un giretto di qualche giorno in Austria.
C'è poi un posto in cui vorrei andare, non è vicino, è tra la Germania e la Repubblica Ceca e da tempo mi sono fissato di visitarlo, prima o poi.
Credo che qualche spunto di interesse ce l'abbia solo per me infatti, quando lo racconto in giro, vengo sempre preso per il culo e tutti mi dicono che sono matto e che è una cazzata.
Evabbè, per me non lo è e per quel che mi riguarda conta solo questo.
Saranno vent'anni che ogni tanto ci penso su e quando potrò lo farò e ci andrò in auto perchè ha un senso solo se fatto in auto.
Le ore però son tante, più di dieci, e il tempo è poco; vediamo se con l'anno nuovo c'è qualche festa a cui attaccarci un giorno o due in più e fare un ponte sufficientemente lungo da poterci stare tre giorni pieni.
Chissà...

Le ginocchia mi fanno ancora male, mi sveglio al mattino e sembra tutto a posto ma qualche ora dopo l'acido lattico comincia a farsi sentire.
Dicono durerà qualche giorno e poi sparirà, lo spero.

Oggi pomeriggio ho una "call" con la scuola di mio figlio, "Consiglio di Classe Straordinario" , così mi hanno riferito, con tutti i professori a fare da giuria e un imputato diciasettenne, che è mio figlio, per una cazzata delle sue.
E io, da che parte mi dovrò mettere? Dovrei fare il suo avvocato difensore?
Naaaa, assolutamente no, in questa occasione non mi metto assolutamente dalla parte del giovane adolescente anarchico!
Non che sia stato lui da solo, questo no, era assieme ad un piccolo gruppetto di adolescenti che hanno preso sotto gamba l'uso della mascherina e si sono preso una nota dalla preside perchè giravano dentro il cortile della scuola senza indossarla.
E oggi pomeriggio Consiglio di Classe, Straordinario, una strigliata da parte degli insegnanti a questo gruppo di adolescenti anarchici, presi uno alla volta
per far capire a tutti che si deve prendere seriamente questo momento.
(E hanno ragione da vendere!)
In pratica, un po' come "parlare a nuora perché suocera intenda", una cosa cosi, con mio figlio messo tra le "nuore" che per quel che mi riguarda avrei preferito evitare.
Ma così è, non gliel'avessi mai detto e ridetto fino allo sfinimento che deve usare la mascherina e bisogna stare attenti e avere la testa sulle spalle perché non si tratta solo di lui ma di tutte le altre persone con cui poi è in contatto.
Mah, oggi  vedremo, comunque, conoscendo mio figlio e avendo saputo com'è andata la storia, io sto dalla parte dei Prof., non c'è niente da sottovalutare, non c'è tanto da essere così superficiali e poi pretendere di aver pure ragione.
Mi hanno detto che stanno valutando una specie di "sospensione simbolica" e secondo me hanno ragione da vendere.
E così gli insegnanti passeranno questo pomeriggio a collegarsi con i genitori di tutti questi studenti.
"E' successo ieri, l'altro ieri, oggi e succederà anche domani, in questi giorni lo stiamo facendo con tutti e cerchiamo di fargli capire che bisogna stare attenti", cosi mi ha detto un insegnante per farmi capire che in qualche modo la tolleranza dev'essere pari a zero.
Lo capisco,
i ragazzi non ci pensano e la scuola potrebbe diventare un enorme focolaio se non stiamo attenti.
Condivido.

In giro c'è fermento, ci sono delle storie a cui assisto che vorrei raccontare, alcune belle e alcune un po' meno ma sempre storie interessanti.
Come quella del marito di una mia amica che improvvisamente si è separato da lei e dai figli per andare a vivere con altro un uomo, oppure quella di un mio amico che è stato lasciato dalla moglie e adesso sta ricomponendo i pezzi della sua vita e mi chiama spesso per ogni cosa.
Ma quanta gente si separa ultimamente?
Separazioni improvvise, amori arrivati al capolinea, incomprensioni, soldi da dare, soldi da avere, è così, ultimamente ci sono in giro un sacco di casini.


"Puoi rimanere deluso se ti fidi troppo,
ma vivrai nel tormento se non ti fidi abbastanza"

Frank Crane

 

 
 
 

Ma chi me l'ha fatto fare?

Post n°780 pubblicato il 29 Settembre 2020 da Web_London

 

 


Stamattina un collega mi ha apostrofato così:
"Web, che hai che zoppichi?"
"Niente, mi fa male un ginocchio"

Due minuti dopo il secondo:
"Web, ti fa male un ginocchio?"
"Un po?"
"Il menisco?"
"No, mi fa solo un po' male il ginocchio"

Ed è andata così per tutta la mattina, ogni volta che qualcuno mi vedeva camminare mi chiedeva cosa mi fosse successo.
Già, me lo sono chiesto anch'io ma soprattutto mi sto chiedendo continuamente: "Ma che me l'ha fatto fare?"

Mi fa male dappertutto, cammino che sembro uno zombie, ho le ginocchia a pezzi, mi fanno male dei muscoli che nemmeno pensavo di avere prima, Signore, e che è successo?
Mi dicono sia "tutta salute" e che passerà presto; sarà, che passi presto però che adesso sono tutto un dolore!

Alla fine ho deciso, mi sono iscritto ad una palestra di Boxe.
La prima volta in cui ci sono entrato ero perfino un po' emozionato e curioso, mi aspettavo di trovare gente di tutte le età, ragazzi giovani e persone più o meno come me.
E invece?
E invece no, caspita!, era solo una mia fantasia, in palestra mi sono trovato in mezzo a una decina di ragazzi che potevano essere tutti miei figli, il più grande avrà ventanni meno di me e gli altri poi, gli altri sono ancora più giovani.
E il "maestro", caspita, perfino il "maestro" avrà quasi ventanni meno di me!
"Ma che ci faccio qui?" pensavo mentre correvo con il fiato corto e il sudore che mi scendeva a cascate dal viso.
E si, perchè il cosiddetto "maestro" mica si è intenerito vedendomi, mi ha chiesto due cose e poi via, è partito filato in velocità esercizio dopo esercizio.
Ogni tanto mi guardava e mi diceva "tu vai piano e fermati quando non ce la fai" mentre tutti i ragazzini correvano, correvano, saltavano, saltavano come cavallette che io davvero non ci stavo ancora dietro.
Eh, vorrei anche vedere, sono giovani, tanto giovani, a volte ho l'impressione pensino che abbia sbagliato palestra e sia lì per caso o che mi sia perso cercando una trattoria.

Ma non dispero dai, fra un po' di tempo sarò anch'io al loro passo, o quasi, anche se per ora ogni sessione è come scalare l'Everest e quando finisce l'allenamento mi pare impossibile di essere riuscito arrivare alla fine.
Insomma, un casino, un casino dolorante ma sono convinto sia sempre un bel casino.

Ieri sera, uscendo, ho incrociato la segretaria della palestra
"Posso farti una domanda?" le chiedo
"Si, mi dica"
Ecco, già il fatto che dia del "tu" a tutti e del "lei" a me è un chiaro indizio ...
"Una curiosità, volevo solo sapere se tra tutti gli iscritti dei vari corsi c'è qualcuno che ha più anni di me?"
Lei mi guarda, sorride e mi dice solo: "Non si preoccupi, anche lei è giovane"
Ecchelà lì! ... ho capito, sono il più vecchio!!!

Il "maestro" ha chiesto che ci procurassimo tutti i guantoni e la corda.
La corda, saranno stati 40 anni che non usavo più la corda e a quei tempi eravamo in due a tenerla e a turno si saltava in mezzo.
Quella che ho preso, invece, è singola e non è mica così facile farla andare senza inciampare.
Anche questa era una cosa che avevo sottovalutato, pensavo fosse più facile saltare la corda e invece, anche con quella un gran casino!
Comunque sia stamattina da Amazon sono arrivati i guantoni da boxe e la corda da saltare.
Verso mezzogiorno mi ha chiamato la segretaria :"Web, è' arrivato un pacco per te"
"Grazie, arrivo"
S
ono sceso a ritirarlo senza nemmeno aprirlo come faccio di solito.
Sarei stato in imbarazzo a dover spiegare a tutti cosa ci facevo con i guantoni e dover spiegare perchè e per come avevo deciso di imparare la boxe.
L'ho detto solo ad un mio collega e niente di più, non ho proprio voglia di dare spiegazioni a nessuno.
So già che poi ognuno avrebbe le sue teorie in proposito e mi riempirebbe di consigli e suggerimenti non richiesti e io non ho voglia di ascoltare le teorie su come farmi passare il male alle ginocchia, su come devo allenarmi, sulla boxe e sugli sport di combattimento.
E così, almeno per ora, me lo tengo per me e il voluminoso pacco con dentro i guantoni rimane ben chiuso sopra la mia scrivania a creare curiosità per cosa ci sia dentro.

E se da qui a sera qualcuno mi chiedesse: "Web, che hai ordinato su Amazon?", io ho già la risposta pronta da dare: "Un criceto. Vivo!"

Ola



 

 
 
 

A ripensarci con calma, mi sa tanto che mi sono messo in un grosso casino ...

Post n°779 pubblicato il 21 Settembre 2020 da Web_London

 


"Ma tu, come caspita hai fatto a diventare così?"
"Non è stato difficile, un'ottima grappa e delle pessime decisioni"


...

Primo giorno d'autunno e prime decisioni per cambiare un po' di cose e andare avanti.
Per il lavoro ne ho in mente qualcuna, e per il resto qualche cambiamento sta già girando tra i miei pensieri.
Tutte cose legittime e legali per carità a parte una di cui mi sto gia pentendo e cioè quella di iscrivermi ad una scuola di boxe.
Stasera per avere delle informazioni sui corsi sono stato nella palestra in cui fanno ste cose qui e che già dal nome mi inquetava, un nome inglese, "Fighters" e qualcosa che non mi ricordo bene.
Alla reception, fin che chiedevo informazioni è passato qualche ragazzo per andare ad allenarsi e, credetemi, anche il più piccolo che ho visto metteva paura!
(Ma che ci faccio qui ...)

Tornando a casa con tutte le informazioni che mi servivano oltre a pensare che era la peggiore idea che mi fosse mai venuta in mente, pensavo anche alle bastonate che prenderò in allenamento e sinceramente non è mica una bella cosa e il pensiero che tutto fosse protetto non è che mi tranquillizzasse più di tanto.

Ma in che razza di casino mi sono messo?
(già, me lo chiedo anch'io ...)
Ancora me lo chiedo e sinceramente non so darmi una risposta che mi faccia cambiare idea all'istante e tornare in me.
Mi andava di farlo, i corsi sono alla sera, posso provare a organizzarmi e poi c'è un po' di forma da recuperare, la pancetta da tirar via e cosi, ho pensato io, perchè non abbinare un po' di esercizio ad uno sport e annoiarmi di meno?
Certo, potevo iscrivermi ad un corso di nuoto, fare tennis, al limite iscivermi ad un corso di ballo Country, è vero, perchè allora provare a cimentarmi in uno sport in cui so già che ne prenderò un sacco?
Avercela la risposta!
Forse per mettermi alla prova, scaricare tutte le tossine che si accumulano durante la giornata, forse trovare il mio limite, provare a difendermi con i provetti Rocky di ventanni più giovani di me che ho visto passare davanti a me stasera, mah, eccheneso io, non posso mica sapere il perché di tutto quello che faccio, no?
In vita mia ho fatto tante di quelle cose che erano mezze follie ma poi , alla fine, non me ne sono mai pentito, anzi.
Certo, all'inizio qualche dubbio che non sia nel pieno della mia sanità mentale c'è stato ma poi ne è sempre valsa la pena.

Comunque sia, la cosa mi intriga, la segretaria che mi ha dato le informazioni mi ha anche detto che se non mi piace o non mi trovo posso cambiare disciplina; bella consolazione, in quella palestra fanno solo cose in cui si prendono botte, non cambia niente!

E se invece mi iscrivessi ad un corso di scacchi o di bridge oppure provassi a frequentare una di quelle cose che arrivano dall'oriente e che vanno tanto di moda adesso tra noi occidentali, che ne so, un corso di campane tibetane oppure un corso di massaggio con le pietre calde o imparare a fare i massaggi Shiatsu?
Magari fare un corso di cucina oppure frequentare un Club di Yoga della risata, conosco un sacco di donne che lo hanno fatto e dalle mie parti va molto di moda.
Di sicuro non prenderei le bastonate che prevedo di prendere con la boxe, farebbe bene all'anima e sarei circondato da donne dai 40 in su, sai che meraviglia per un uomo di 50 anni!!
Potrebbe essere interessante e ... naaaa, nono, a pensarci meglio i pugni, fanno meno male e creano meno lividi delle donne! ^__^

Evabbè dai, proviamo con sta cosa qui di prenderle e poi, chissà, potrebbe anche scattare l'innamoramento
Per ora è curiosità e interesse, poi si vedrà.

 

 

Il filosofo taoista Lao Tzu ha scritto:
"Chi controlla gli altri può anche essere potente
ma chi controlla se stesso è ancora più potente"

 
 
 

Cosa ci fai in mezzo a tutta quella gente, sei tu che vuoi o in fin dei conti non te ne frega niente?

Post n°778 pubblicato il 19 Settembre 2020 da Web_London

 

"Cosa ci fai in mezzo a tutta quella gente,
sei tu che vuoi o in fin dei conti non te ne frega niente?

Tanti ti cercano, spiazzati dalla loro luce senza futuro,
altri si allungano e vorrebbero tenerti nel loro buio"

(L. Ligabue)

 

...

Viveva la vita come stesse andando su e giù da un altalena.

Nel lavoro, negli affetti, nell'amore, si sentiva sempre in corsa, perennemente sospesa su un filo sottilissimo che si sarebbe potuto spezzare in qualsiasi istante.

Scendeva a patti tra la realtà dei suoi giorni sempre estremi e le sue follie, sempre pronta a buttarsi in qualche cosa di nuovo che la portasse un po' più in là di un momento prima e le scaricasse violento un brivido lungo la schiena.
Era una donna pronta alla vita, rapida e veloce a dirle sempre di si.
(A me piaceva questa cosa qui)

A volte le capitava di cadere e di farsi male ma potevi stare certo che in un modo o nell'altro avrebbe sempre trovato la forza di rialzarsi e di rimettersi in corsa.
Le bastava poco, una sistemata ai capelli, un po' di trucco e via, ritornava in pista più veloce di prima come non fosse successo niente.
(A me piaceva questa cosa qui)

Ci potevi mettere la mano nel fuoco, anche quando tutto le giocava contro lei si rialzava sempre più forte e più determinata di prima.

Lei era semplicemente cosi, viveva la vita come stesse andando su e giù da un altalena.


 

"Chi è sazio sta fermo,
chi ha fame non si ferma un attimo"

Proverbio Zulu

 

 


Dream Theater
Far from heaven

 
 
 

Il mio è "Pisello Sporcaccione"

Post n°777 pubblicato il 18 Settembre 2020 da Web_London


E' venerdi, era ora.

Sono stanco, zero idee e allora ri-pubblico, come faccio ogni tanto, un vecchio Post...
Ola

 

 

Il mio è "Pisello Sporcaccione"

E il tuo?

 

 

 


Lady GaGa
Bad Romance

 
 
 
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Mah... Io parlo per me, strana sono strana, ma non nel...
Inviato da: nadiaemanu
il 23/10/2020 alle 18:10
 
Perfettamente d'accordo con te.
Inviato da: Bugenhagen
il 23/10/2020 alle 13:49
 
Il vecchio Gianni non delude mai.
Inviato da: cassetta2
il 22/10/2020 alle 15:47
 
Si sa..le donne sono logorroiche sia nel parlare che nello...
Inviato da: NoRiKo564
il 22/10/2020 alle 13:32
 
Ci vuole coraggio anche a scrivere “buon lunedì “
Inviato da: cassetta2
il 12/10/2020 alle 09:55
 
 

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