Creato da Web_London il 15/04/2015

L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

« Nel frattempo, nego tutto!Lei si spoglia e gli dic... »

C'è davvero un tempo per ogni cosa?

Post n°813 pubblicato il 07 Maggio 2021 da Web_London

 

"A volte penso che  Francesca cercasse
solamente l'uomo giusto, solo quello.
In fondo, all'inizio di una storia
tutti gli uomini sembrano essere "quello giusto".
Ma tu non puoi essere la tempesta per chi non ha un cielo,
e prima te ne accorgi, prima te ne vai e non ci perdi tempo"

...

Spesso mi sento dire: "Web, c'è un tempo per ogni cosa"
E chi o dice?
Forse che ogni momento della vita abbia bisogno del suo tempo per maturare, compiersi e per trovare la sua giusta dimensione?
Può darsi, se visto in questa prospettiva mi può anche andar bene.
Un po' come la frutta di stagione, c'è il tempo delle mele, delle pere, delle fragole e delle ciliegie.
Oggi però siamo tutti globalizzati e se vuoi le ciliegie a dicembre le trovi in qualunque supermercato e ti costano pure un botto.
Non sono la stessa cosa di quelle di giugno ma se hai una voglia improvvisa di ciliegie le trovi sempre.
E allora, come la mettiamo con: "C'è un tempo per ogni cosa?"

C'è davvero sempre un tempo per ogni cosa?
O che forse invece ci possa essere "sempre" un tempo per tutto se lasciamo che le cose trovino il loro giusto senso con calma e senza fretta?
Nell'amicizia si può forse affermare: "c'è un tempo per ogni cosa"?
E nell'amore, già, e nell'amore vale lo stesso?
Nella vita?
Io non lo credo.

Ho visto amicizie nascere, crescere, prendere slancio e diventare forti e salde quando ormai le premesse non c'erano più ed il passato sembrava averci messo un macigno sopra.
Ho altresi visto amori spettacolari nascere nell'autunno della vita e andare avanti come treni in corsa quando a quell'età la maggior parte degli uomini e delle donne pensa solo ad arrivare a sera ancora vivi.
Mi è capitato di vedere anche degli amori fare dei giri immensi per poi ritrovarsi quando il "tempo per ogni cosa" sembrava aver esaurito il sentimento e chiuso la partita con i giocatori già ritornati a cambiarsi negli spogliatoi e ogni porta sembrava chiusa con una serratura a doppia mandata.
Qual è allora la differenza?
Qual è quella "differenza che fa la differenza" e fa si che le cose succedano al di là del "c'è un tempo per ogni cosa"?

Che sia la spinta, forse la voglia o l'intima certezza che non si è ancora dato tutto oppure il desiderio profondo in ognuno di noi di rimettersi in gioco nella vita e di giocarsi un'altra occasione?
Ho visto donne e uomini alzare le braccia al cielo in segno di resa e soffocare ogni desiderio fino a diventare schiavi dell'attesa di qualcosa che doveva ancora succedere.
Non sapevano bene cosa dovesse succedere ma oggi sono ancora lì, nell'attesa che qualche cosa succeda.
Di tanto in tanto arriveranno delle emozioni che le porteranno a dare un senso all'attesa ma niente di più, la loro vita è già programmata, spesso da altri, come una guida tv che ti dice esattamente cosa vedrai stasera.
Qualche breve interruzione e qualche fuori programma non previsto ma poi tutto rientrerà nei soliti binari e nella solita prevedibilità.
Perché è questo che alla fine quasi tutti cercano, in cui trovano le proprie certezze e i propri punti di riferimento.
Lo sappiamo tutti, se non fai qualcosa per cambiare una situazione, quella non cambia da sola e non succederà nulla.

Dall'altra parte vedo uomini e donne che non si accontentano di far passare la nottata e le cose le vogliono far succedere.
Ci provano con tutto loro stessi.
Penso a Maria, un'amica che giorno dopo giorno cerca di far succedere le cose per suo figlio, lo cerca in tutte le maniere e non è mai vinta.

Le cose, noi, in qualche modo le possiamo far succedere.
Belle o brutte chi siano non si sa, ma qualcosa, se lo vogliamo davvero, la facciamo succedere.
O perlomeno ci proviamo, e se non vanno come vogliamo noi saremo ancora lì a riprovarci ancora.
In questo lungo viaggio credo che sia questo l'importante, donne e uomini perennemente in corsa, a inseguire i propri sogni anche, e soprattutto, quando la stagione dei sogni da rincorrere sembra definitamente tramontata, che posseggono la forza primordiale di andare avanti e non mollare mai e che alzeranno bandiera bianca solo un momento prima del suono della loro campana
Non prima, assolutamente mai prima.

Che sia forse questa la "differenza che fa la differenza"?
Forse.

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/weblondon/trackback.php?msg=15543841

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
lisa.dagli_occhi_blu
lisa.dagli_occhi_blu il 07/05/21 alle 14:16 via WEB
Bisognerebbe avere tempo per prendersi del tempo per avere tempo. In realtà quello che scrivi è vero, tremendamente vero. Ma, c è un ma. Che sono gli altri, e i due mondi - il loro e il nostro - si dovrebbero incontrare nello stesso punto e nello stesso istante. Per il resto, quello che scrivi è tremendamente vero, si alzerà bandiera bianca solo un attimo prima dell’ultima campana.
 
Signorina_Golightly
Signorina_Golightly il 07/05/21 alle 14:30 via WEB
Lasciarsi vivere è una rassicurante tentazione, e ci cado spesso. Ma poi cerco di scuotermi perché "se programmi la tua vita non capisci che è già noia la tua vita programmata e vorrai farla finita". E, come dici tu, non piove dal cielo: la vita che vogliamo si costruisce. Sempre bello leggerti, web.
 
monellaccio19
monellaccio19 il 08/05/21 alle 07:53 via WEB
Dovresti tirar su...più spesso la moneta: una faccia indica che vi sia un tempo per ogni cosa, l'altra si contrappone con un laconico: "Chi ha tempo non aspetti tempo". E se si fermasse a mezz'aria? Piacevole w.e.
 
channelfy
channelfy il 10/05/21 alle 08:37 via WEB
Che tristezza l'ammucchiata biblica in alto. Credo in coscienza che per quanto siamo tentati non ci allontaniamo mai da ciò che amiamo.. La donna narcisista è bastarda,beota,cornuta..sa tirare le cinghie all'asino malcapitato,lo fa di mestiere...ma c'è una speciale donna..che non parla,eremita,colta,dolce,che ti annienta e fa calare il silenzio.. è quella la donna giusta d'amare.. è un consiglio mio chiacchierone amico..ti lovvo.Francesca.
 
amistad.siempre
amistad.siempre il 11/05/21 alle 01:46 via WEB
"Le cose, noi, in qualche modo le possiamo far succedere", è quello che diciamo per sentirci padroni e artefici del nostro destino. Ed è sensato pensarla così, ci serve la 'motivazione', la convinzione che il libero arbitrio sia il nostro passepartout che apre tutte le porte. Capita anche di aprirne alcune, di porte; se si è abbastanza fortunati, di aprirne molte. Altre, non ci riusciremo proprio, neanche con la più forte, tenace volontà, perché non ci è dato di riuscirci. E, ci consoleremo pensando che ci sarà un'altra porta migliore da aprire. Ma, è sempre il nostro destino ad avere l'ultima parola. Almeno, per chi ci crede. ^________^
 
cassetta2
cassetta2 il 11/05/21 alle 09:02 via WEB
Scritti sull'acqua, i ricordi si dissolvono. Gli occhi iniziano ad aprirsi, l'oscurità si allontana. Tempo e spazio, come rose i cui petali cadono e svaniscono nella luce come i sogni del passato.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lisa.dagli_occhi_bluisolabianca55nadiaemanuQuivisunusdepopuloalmarivmed.max70oltre.lo.specchioout4everMylondon2016PAT.RUZdaunfioreEstelle_ktempestadamore_1967moon_I
 

_____________________________

 
 

_____________________________