Creato da Web_London il 15/04/2015

L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

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Ai suoi fans importa poco cosa dice, come ad un Messia dei giorni nostri gli si chiede solo che dica qualcosa, qualsiasi cosa

Post n°772 pubblicato il 21 Luglio 2020 da Web_London


... e poi capita che ai Telegatti del 2006 gli diano una chitarra in mano e lui, con l'aria di quello che passa di lì per caso, cominci a intonare Sally lasciando il pubblico e chi guardava la tele da casa a bocca aperta e incredulo a quello a cui stava assistendo.
Tanta roba...

...

Pur avendolo amato molto per un bel pezzo della mia vita, specialmente in gioventù e riconoscendogli di essere una spanna sopra la maggior parte dei suoi colleghi, ultimamente ho l'impressione che al Vasco Nazionale non interessi più granchè avere qualcosa da dire, specialmente nei testi.
Lui sa, eccome se lo sa, che se cantasse la ricetta del baccalà alla Vicentina la "sua gente" ai suoi affollati concerti urlerebbe comunque "Mitico!" "Grande!" "Unico!" trovandoci un messaggio nascosto e una metafora di vita anche sulla ricetta del baccalà.
Ci scommetterei una mano, definirebbero la ricettà del baccalà un testo che "mette i brividi" esattamente come mette i brividi a me mangiare il baccalà con la polenta e qualcuno arriverebbe perfino a identificarsi nella ricetta del baccalà e considerarla come l'evoluzione naturale della sua storia, una specie di seguito naturale di "Siamo solo noi".

Metteteci poi una melodia indovinata, una solida base ritmica da far tremare i muri, una chitarra ispirata e un buon sax, et voilà, ecco un nuovo pezzo su cui la "sua gente" si strapperà i capelli giurando sui figli che anche questo pezzo gli ha "sconvolto la vita"
(è la ricetta del baccalà, non dimentichiamolo ...)

Secondo me Vasco si diverte un mondo a vedere come la "sua gente" lo adori e lo idolatri a prescindere da quello che canta, che sia un testo meraviglioso e originale come ne scriveva a quintali in passato oppure la ricetta del baccalà alla Vicentina.
Ai suoi fans importa poco cosa dice, come ad un Messia dei giorni nostri gli si chiede solo che dica qualcosa, qualsiasi cosa.
E loro dietro.
E sospetto che qualche volta lui, "il Messia" gli piaccia un mondo e gongoli come un bambino a vedere tutta la sua gente dentro San Siro pieno all'inverosimile a cantare a squarciagola assieme a lui la ricettà del baccalà.
(tutti in coro a cantare: "Mettere a mollo il baccalaaaà" ... "fuoco lentooo" ... "la polentaaaa" ...^_^)

Mah, che dire, alla fine della fiera penso che Vasco e Ligabue resteranno ancora per un bel po' di tempo i Re del rock italiano, due fuoriclasse come ce ne sono pochi, un po' come lo erano Coppi e Bartali, acerrimi avversari sulla strada ma che in fondo sapevano riconoscere l'uno il valore dell'altro.
Cosi è tra il Vasco nazionale e il Liga nostrano, dicono che non si possano vedere ma io non ci credo; credo invece che se si potesse andare un po' più in profondità scopriremo che, sorprendemente, al di la della loro insofferenza dell'uno verso l'altro, c'è del rispetto e una qualche forma di stima anche se, il sospetto è forte, mai, memmeno sotto tortura, lo ammetterebbero.

Vabbè dai, qui sotto adesso c'è Checco Zalone che centra alla perfezione il Vasco Nazionale degli ultimi anni
Preciso, diretto, perfetto!

E poi ditemi che non è così!


...



Checco Zalone

Vasco Rossi by Zelig

 

 
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