Creato da Web_London il 15/04/2015

L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

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Ognuno ha il suo racconto, il suo esclusivo canto

Post n°797 pubblicato il 24 Febbraio 2021 da Web_London


"
Casa mia, prateria quasi in città
c'è un casello, un cartello e via"

(The King)


"Ognuno ha il suo racconto,
il suo esclusivo canto"

...

E' sera e oggi è stata una giornata difficile.
Vabbè, non dico niente di originale, lo sarà stata per tanti che non è una novità per nessuno.
Comunque, la mia oggi lo è stata.
Stanotte ho dormito poco e male, continuavano a girarmi per la testa dei pensieri, brutti pensieri, densi di preoccupazione.
Credo di aver preso sonno a notte fonda e di aver dormito fino a quando è suonata la radiosveglia, facendo mille sogni improponibili di cui in questo momento non ne ricordo nemmeno uno.
La radiosveglia mi sveglia ogni mattina verso le 6.30, si accende su Radio24 con le prime pagine dei giornali e un bravo giornalista che le commenta.

Mi sono alzato con fatica e solo sotto la doccia ho cominciato a ragionare e a connettere il cervello.
Con calma i soliti gesti mattutini, la doccia, aspettare che il caffè venga su e nel frattempo vedere come hanno aperto i mercati asiatici, le preaperture di quelli europei e accendere la tv sul canale delle news.
Stamattina un brusco risveglio, Shangai è andata giù pesante e ho perso anch'io. Non ci voleva, già ieri sera l'indice tecnologico americano era andato giù come un siluro.
Evabbè,
nelle ultime settimane sono andati su treni  che un piccolo storno era fisiologico, non pensiamoci che domani sarà un altro giorno.
Un paio di volte la settimana, più o meno verso le 7.30, mi messaggio con il mio amico Bruno per incontrarci al bar de centro, caffè per lui e un cappuccino per me, di solito verso le 8.
Stamattina eravamo disponibili tutti e due e ci siamo incontrati al bar del centro. C'era molta altra gente e c'era anche Mauro, un ragazzo disabile che incontriamo ogni tanto e che stamattina mi ha fatto dei discorsi sul movimento 5 stelle che condividevo anch'io
Com'è strana la vita a volte, incontrare qualcuno e sentirlo parlare di cose a cui ci pensavi anche tu.

Comunque, svegliarsi stamattina è stata più dura del solito, ho dormito poco e la stanchezza la comincio a sentire.
E' da una settimana o giù di lì che più di una persona mi chiede se sono dimagrito.
Una collega poi, me l'ha chiesto più volte: "Web, ma sei dimagrito? Quanto sei dimagrito?"
Si, è vero, la dieta e il vogatore stanno facendo i loro effetti e sono dimagrito di quasi sei chili.
La pancetta sta sparendo, le spalle si stanno irrobustendo, lo sento, e la lotta contro la glicemia non è più impari, la combatto ad armi pari anche se è dura.
Mangio, perdio se mangio, non mi faccio mancare niente, ma ci sto un po' più attento e mi do dei limiti.
Funziona, sembrava impossibile ma, sempre che la bilancia non sia andata via di testa o voglia prendermi per il culo, funziona.
La settimana scorsa, sono andato a provarmi un vestito per sostituire uno che ormai sono quasi dieci anni che lo porto e il sarto, sapendo che ho la taglia 56 e vedendo che il vestito nuovo mi stava largo, mi ha chiesto:
"Web, sta dimagrendo per caso? Non le va più bene la 56  ma ci stiamo avvicinando a una 54"
"Si, in questo periodo sono dimagrito e qualche chilo lo devo perdere ancora"
"Ah benon, mi tocca stringerle tutto allora"
"Già..."

E' un periodo strano, le persone accanto a me sono nervose e tirate come una corda di violino.
La mia amica Francesca, quella santa donna che ogni tanto raccoglie i miei pensieri, ha un periodo che è nervosa e ha i nervi a fior di pelle.

L'altra sera, mentre eravamo al telefono e stavo spiegandole come collegare Zoom per riunione, ci siamo quasi attaccati per un nonnulla, per una cazzata  stavamo cominciando a litigare. Con lei non mi capita quasi mai ma, perdio, era talmente nervosa e tirata come l'ho vista poche volte.
Al lavoro poi, alcuni sono più nervosi del solito e dire che le cose non vanno male, anzi.

Questo pomeriggio ho incontrato una signora che ha appena perso il marito. Mi ha chiamato per occuparmi della sua successione e ci siamo incontrati.
E' una persona anziana, una specie di amica di famiglia, e quando ci siamo seduti ha parlato ininterrottamente per quasi un'ora mentre io non ho fiatato e me ne sono stato zitto ad ascoltare.
Mi succede di rado ma oggi è stata così, per quasi un'ora lei ha parlato di tutto mentre io, guardandola in silenzio da dietro la mascherina, pensavo che in fondo ne avesse un gran bisogno.
Alla fine, quando ci siamo salutati si è messa a piangere e ame ha fatto una gran pena, suo marito era un uomo buono, tanto, e mi dispiace davvero che sia andata così e che non abbia potuto salutarlo prima che lui se ne andasse.

E' uno strano periodo, un po' così, sono impegnato in più fronti e non sempre le cose vanno come vorrei.
Credo di averlo già scritto, spesso faccio fatica a rinunciare quel senso di voler sempre avere il controllo della situazione e mollare e lasciare che le cose succedano anche se non vanno come io vorrei.
E' difficile per me, me ne rendo conto ma faccio sempre una gran fatica.

Ieri sera ho fatto un commento su Facebook ad un post di un'amica di vecchissima data.
Lei è un'artista, prende  vecchi
oggetti che gli altri buttano via, li ricolora e li trasformandoli in meraviglie quasi irriconoscibili.
Ha avuto molte citazioni in un sacco di riviste, da quelle di moda a quelle di arredamento ed è stata una bella sorpresa per me quando ho saputo che aveva questo talento.
Ieri sera aveva messo in rete una sua creazione e l'ho commentata. Non lo faccio mai ma era talmente bella che non ho potuto farne a meno.
Beh, lei ha risposto al mio commento e mi ha quasi commosso per quello che ha scritto.
Sarà che sto diventando vecchio e mi emoziono per delle schiocchezze?
Anche, ma non credo sia stato per quello, comunque era da tanto che non mi succedeva di emozionarmi così e la ringrazio per questo.

Avrei voglia di vedere qualche amico che non vedo da tempo.
Paolo, Roberto e poi Alberto con cui, una sera, durante il lockdown abbiamo fatto una telefonata di oltre quattro ore, poi e molte altre persone, alcune che per pigrizia ho lasciato lì e altre, entrate e uscite dalla mia vita ma di cui conservo un ricordo.
Speriamo le possa rivedere, spero ci sia l'occasione appena questa disperazione del Covid sarà finita perché ne ho una gran voglia davvero.

Intanto, adesso c'è Draghi.
Cosa penso di Draghi?
Penso che sarà dura per lui, è un uomo particolare, nel 2011 ha fatto una cosa che a nessuno
era riuscita prima di lui.
Quando qualcuno ha tentato di speculare e affondare l'Euro, lui ha guardato negli occhi il mercato e, in sostanza, ha detto: "Provateci"
Un uomo solo contro il mercato e alla fine ha vinto lui, nessuno al mondo a mia memoria c'era mai riuscito.
Per chi mastica di finanza sa che non bisogna mai, mai, mettersi contro il mercato se si vuole uscirne ancora vivi, ma sempre andargli dietro, il mercato è come un Tsunami che non puoi combattere da solo, è troppo grande per chiunque, governi compresi.
Ma lui, da solo, sul ponte di comando della BCE l'ha fatto e ha vinto.
E' per questo che adesso l'Italia non è come l'Argentina degli anni novanta e i mutui sono all'1%.
Non fosse stato cosi, se avesse perso, probabilmente staremmo ancora tutti lì a leccarci le ferite

Credo che in questo ruolo di Presidente del Consiglio farà fatica, è un uomo abituato ad ascoltare tutti ma poi a decidere da solo, soprattutto a decidere, e conoscendo i politici di adesso l'impresa non è tanto facile.
Si, adesso sono tutti lì a tendergli il tappeto rosso e a inchinarsi quando passa ma fra non molto, con la i sondaggi in mano che non andranno come vorrebbero, ci saranno molti scontenti e per due voti in più si metteranno di traverso, miopi e incapaci di andare oltre la punta del proprio naso.
Draghi è l'uomo giusto ma, purtroppo, è circondato da troppi politicanti incompetenti e attenti solo a raccattare un voto in più
Speriamo bene perché se con lui non va, ricordiamoci che dopo c'è solo l'abisso e terre inesplorate e pericolose.
Speriamo bene.


"Ognuno ha il suo racconto,
il suo esclusivo canto"



 
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