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le mirabolanti aventure di...


Beh, che dire, è arrivto il freddo… ed io, da buona freddolosa avevo fatto il cambio di stagione già un mese fa, e non perché facesse freddo sul serio, ma perché VOLEVO che arrivasse il freddo!!! Avevo voglia di cambiare guardaroba, di poter indossare finalmente i maglioni comprati in supersaldo a fine febbraio e messi si e no una volta. Che poi il freddo è sostanzialmente bastardo, si, proprio così; ti prende all’improvviso come una mazzata tra capo e collo, quando cominciavi a pensare che questo clima mite sarebbe durato in eterno.Cosa succede? Succede che ti alzi una mattina, agli inizi di ottobre magari, e non riesci ad uscire dal letto perché fuori fa freddo; ti affacci alla finestra e l’aria un po’ pungente ti colpisce, il cielo è un po’ coperto e l’umidità si è posata sulle macchine. Allora, da buona freddolosa, ricordando l’esperienza degli anni scorsi, in cui hai girato a maniche corte con gli orsi polari che si lavavano nelle pozzanghere, pensi “eh no, stavolta non mi freghi”, e tiri fuori dall’armadio calzettoni di lana, il giubbotto messo una volta che sei andata sulla neve, persino la canottiera!!! E cosa accade? Esci e vedi una spicchio di sole che fa capolino tra le nuvole; arrivi alla fermata del bus e noti che le altre persone sono ancora in abiti più o meno leggeri!! Eh si, perché dopo qualche minuto la temperatura si alza, il giubbotto comincia a sciogliersi al sole, e tu ti senti un po’ orso yoghi  un po’ omino Michelin combinata a quel modo.Torni a casa la sera, incazzata come una iena, sudata come un corridore dopo la maratona, e decidi che MAI PIù ti succederà una cosa del genere. Passa qualche giorno, qualche settimana forse… ti alzi una mattina e la scena si ripete; ghiaccio sulle auto, freddo che ti paralizza la faccia, ma STAVOLTA HAI IMPARATO LA LEZIONE, stavolta non ti fai fregare, mica sei una scema.Metti una magliettina di cotone, afferri gli occhiali da sole, e solo un attimo prima di uscire prendi il giubbino di jeans che avevi abbandonato sulla sedia, non si sa mai!!!Alla fermata del bus è un tripudio di sciarpe, maglioni di lana, giubbotti di ogni tipo… “poveri stolti, vedrete la sauna che farete tra un po’!!!” Arrivi nel campus universitario più freddo del mondo, e come scendi dal pullman una folata di vento a 120 km orari di colpisce in pieno… vento gelido.Cerchi di raggiungere l’aula nel tempo più breve possibile, ma cominci a tremare… ti imponi un rigido autocontrollo, non vuoi proprio fare la figura della cretina davanti a tutti…ti mordi la lingua per non battere i denti, tieni le mani in tasca nell’inutile tentativo di scaldarle un po’, e quando una tua amica ti domanda “brrr, ma non hai freddo vestita così?” rispondi di no, con la massima disinvoltura possibile, ma in realtà maledici il freddo, il vento, l’umidità, e ti allontani il più rapidamente possibile … saresti capace di ucciderla pur di impossessarti del suo giubbino.Torni a casa, con i pinguini che fanno l’autostop lungo la via, le estremità congelate, una paresi facciale, e bruci tutti i vestiti estivi che hai nell’armadio facendo un bel fuoco per riscaldarti un po’; indossi tre maglioni uno sull’altro e vai a dormire, sognando isole tropicali e saune svedesi. Eh, però … stavolta si, stavolta hai imparato la lezione!!!!