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NO TAV


se essere cittadina di uno stato significa identificarsi con le sue istituzioni, beh, io non sono cittadina italiananon mi sono interessata molto della vicenda TAV, un po' per i vari impegni, un po' per la distanza geografica e un po' perchè non la consideravo una questione prettamente politica, anzi...e non ho condiviso molto la presa di posizione (peraltro tardiva) da parte dell'opposizione su questa questione.non sono ambientalista, e da persona pragmatica quale sono diventata negli ultimi mesi (perchè a 19 anni anche una sfegatata idealista come me può cambiare, anche se le costa ammetterlo) vedevo la necessità di creare una rete di trasporto che sostituisse quello su gomma che crea traffico, incidenti e inquinamento ambientale oltre che acustico. la TAV mi sembrava quindi un'opera in grado di mettere l'italia in comunicazione con l'euopa.quindi la mia posizione era quella moderata di chi vorrebbe si trovasse un accordo per farla questa benedetta/maledetta opera.ma quando un'italia di burocrati che per questa italia non ha fatto poi molto si permette, attraverso il ministero degli interni e la nostra cara polizia di caricare in piena notte quegli uomini e donne che l'italia la fanno ogni giorno io non posso che parteggiare per la seconda.perchè non si può avviare in piena notte una carica così potente nei confronti di persone che sono lì per delle motivazioni certo condivisibili, per manifestare una preoccupazione tangibile per loro, per il proprio lavoro, per i propri figli e la loro saluteperchè mi rifiuto di vivere in uno stato di poliziasulla spinta dell'emozione partecipai nella mia città al corteo fatto il giorno della morte di carlo giuliani, nel 2001...dopo quello per me ce nesono stati molti altri,quelli contro la guerra, quelli per il diritto all'istruzione, quelli del 25 aprile e del 1 maggio...e poi occupazione di scuole per i motivi più disparati.non sempre le nostre erano battaglie giuste, molto spesso costringevamo le forze dell'ordine ad intervenire, e SEMPRE o quasi ci rendevamo conto del perchè del loro intervento e ci assumevamo le nostre responsabilità.ma noi eravamo dei ragazzini, vicini ai no-global, e non sempre le nostre erano proteste pacifiche, non sempre agivamo nei limiti della legalità. non eravamo dei lavoratori, ne dei pensionati, non facevamo crescere l'italia ne avevamo mai conbattuto per difenderlain questo caso è diverso: a protestare erano lavoratori, contribuenti, persone che quelle forze dell' ordine le finanziano pagando le tasse, addirittura Alpini, no? un paese civile avrebbe ascoltato le loro obiezioni, non il nostro ovviamente.W L'ITALIA