una volta era l’esodo di massa…si partiva per le vacanze e si stava via un mese…valigie ricolme come bomboloni alla crema,centimetri quadrati del baule dell’autosfruttati a dovere,in certi casi portapacchi sul tettuccio (ebbene si esistevano),con tanto di telo impermeabilea mo’ di copertura…e poi le lunghe interminabili code,tutti fermi in autostrada,molti a scambiar due parole fuori dall’autocol vicino di “coda”, esibendo la classica “canotta”,resa celebre anni dopo da Bossi…noi figli, invece, si stava in silenzio ad aspettare…esisteva ancora la regola “se rompi, te le suono”,anche perché telefono azzurro lo inventarono molto più tardi…viaggi interminabili verso il mare,dove ad attenderci c’era il solito appartamento preso in affitto come ogni anno…e da lì a poche ore, in spiaggia, anche gli stessi amici di sempre,con i quali condividere una sfida a palloneoppure “un’infilzata” di frammento di conchiglia nella chiappa,mentre a turno si prestava il sedere per costruire enormi piste di biglie…non so quanti partiranno oggi per le vacanze…di certo saran pochissimi quelli che staranno via un mese…ma si… in fin dei conti chi se ne frega…non ne vale nemmeno la pena…a biglie non si gioca più…e nemmeno a tavola si parla ormai più di tanto…i bambini ti ascoltano con “mezzo orecchio”,mentre mandano WhatsApp o cercano il recorddel loro giochino preferito…comunque sia…buon agosto a tutti!