Favola: L’inventore (per ragazzi)

INTRODUZIONE: era una questione di vita o di morte, Mario l’inventore doveva creare ogni mese macchinari nuovi e utili alle intenzioni ambiziose della sua regina, altrimenti sarebbe stato imprigionato nelle prigioni più tremende ..come fare ad esaudire quella regina ambiziosa e crudele?

INIZIO

Favola: L’inventore

 Viveva nel paese delle favole,

una regina molto ambiziosa di nome Silvana, come donna non era molto bella, per cui nella vita aveva deciso di rinunciare ai sentimenti di amore, ella voleva solamente ottenere potere….potere sulle altre  nazioni vicine e lontane, per questo motivo un giorno a lei una strega rivelò una profezia: “diventerai imperatrice del continente  e poi del mondo, questo capiterà quando un ingegnere abile nell’inventare,  creerà per te una macchina che ti renderà la donna più potente di tutto il mondo”.

“Un ingegnere… ma dove trovare questo ingegnere, che mi farà diventare imperatrice?” si chiedeva la regina.

Dovete sapere che non esisteva un inventore serio in tutto il regno.

Ma un giorno le notizie al riguardo cambiarono, la regina Silvana venne a conoscenza  che esisteva si una persona istruita alla scienza nel suo regno, ma si trovava rinchiusa nelle carceri.

Tale persona, in passato, per pagarsi i debiti di gioco aveva commesso un reato, ed aveva anche evaso il pagamento delle tasse, e dovete sapere che per questa disobbedienza nel mondo delle favole si è privati della libertà.

La regina decise e dichiarò suo schiavo quell’ingegnere, il cui nome era Mario e gli ordinò per rimediare di mettere al suo servizio la sua inventiva.

La regina ambiziosa diede a lui il compito di inventare sempre macchine  nuove per lei…ed in cambio promise che un giorno gli avrebbe ridato la libertà.

Proprio così, la regina Silvana, voleva diventare la padrona indiscussa dello intero continente.

Una profezia diceva che ci sarebbe riuscita, se avesse trovato un inventore valido che avesse accettato di lavorare per lei: “così dice  la profezia della strega e così sarà, per mezzo delle invenzioni di un ingegnere,  io la regina Silvana, diventerò importante e famosa” e pensò: “chissà forse ora ho finalmente trovato l’ingegnere che costruirà  macchine per me”.

L’inventore di nome Mario ubbidì al suo incarico e inventò molte macchine,  ma dovete sapere che non tutte funzionavano bene.

La regina Silvana restava molte volte delusa e faceva  rimproveri ogni volta, soprattutto quando le invenzioni dell’ingegnere costavano soldi e non funzionavano.

Una sua nuova macchina, l’elevatore rapido di pietre, ma questa macchina non funzionò..per stimolare l’impegno dell’ingegnere la regina cosa ordinò?  Cattiva come era  comandò le guardie di frustare l’ingegnere  Mario per umiliarlo.

L’inventore Mario soffriva  per le frustate che gli somministravano ogni volta che sbagliava…e l’ingegnere cominciò  a temere per la sua salute.

La regina del paese delle favole, era ossessionata dal bisogno di diventare famosa e potente, ella chiedeva all’inventore macchine nuove tutti gli anni, ma i nobili di corte vedendo la poca efficienza del suo ufficio tecnico erano scettici.

Infatti  la invenzione utile al fatto che lei sarebbe diventata imperatrice, con la quale sarebbe riuscita a conquistare il mondo non si era ancora vista, le idee del suo inventore erano ancora poche e vane.

Ad ogni delusione quindi la regina diceva al suo inventore: ”prima volevi solo la pagnotta, dicevi che avevi fame ed ora ti lamenti che non ti rispetto, ma siccome hai sbagliato, io ti punisco, oh! inventore, ti farò frustare con trenta frustate dalle mie guardie…anzi ti frusterò io di persona. Io che ti comando sono la figura più importante in questo castello..e la legge del più forte questa é… si dimostra continuamente ..tu sei ancora uno schiavo e quindi subirai la mia collera.. se commetterai errori sarai frustato sempre e ordinò: ”guardie! frustatelo ancora…mi ha mentito ..mi ha detto che era il più bravo ad inventare ed invece è come tutti gli altri è un mediocre!”…diceva  adirata la regina Silvana in preda all’ossessione..

L’inventore, un ingegnere una volta qualificato, cominciò quindi con il tempo ad avere poca fiducia nelle sue possibilità, dimostrava poca fortuna, le sue macchine ogni tanto si rompevano, e le frustate che riceveva dalle guardie facevano male.

Le sue invenzioni non funzionavano oppure non avevano successo, e poi c’era quella malvagia regina con un brutto carattere da sopportare.

Fu così che una notte l’inventore decise di fuggire dal castello della regina, nella parte alta della torre, costruì un aliante con due ali di legno e una tela, ed un giorno di nascosto a tutti, l’inventore con questo aliante si buttò dalla torre più alta e poté volare via, nel cielo, sulla campagna lontano…lontano.

Raggiunto il terreno, l’inventore nascose l’aliante dietro dei cespugli e si mise a camminare per la campagna in cerca di un rifugio sicuro.

Era l’alba il sole stava sorgendo, e l’inventore guardando il cielo vide ad un tratto una cosa strana, c’era un’astronave extraterrestre che volava verso di lui…stranamente non si spaventò.  L’astronave discese sul terreno prossimo a lui, e da essa uscì un alieno vestito di abiti spaziali che si fece innanzi e gli disse: “so tutto di te, ho io una invenzione per te..so che problemi hai…l’invenzione che ti dono si chiama  “convertitore anti-gravitazionale”  ti sarà utile.

Esso si compone di contenitore con dentro un meteorite molto magnetico di composizione chimica nota,  che io tuo amico ti fornirò così tu potrai realizzare la pietra magnetica in modo artificiale, non devi fare altro che sistemare al suo interno in modo appropriato uno schermo regolabile, in proporzione alla superficie del magnete  esposta, potrai regolare la forza che spinge verso l’alto, si! l’invenzione che ti suggerisco serve a volare nel cielo.

L’inventore e l’alieno si misero a discutere  della invenzione consigliata ed il nostro ingegnere capì che essa era un buon suggerimento…l’invenzione permetteva alle cose molto pesanti di sollevarsi da terra e volare nel cielo…anche ad altezza notevole dal suolo.

“Applicherò il convertitore anti-gravitazionale alla chiglia di una nave ed essa potrà volare, poi con l’agire del vento sulle sue vele ben direzionate, essa si muoverà nel cielo!” disse l’inventore con molto intuito…

L’inventore eseguì subito un disegno della sua idea sulla sua agenda  che portava sempre con se…ed il disegno piacque..poteva essere realizzato molto facilmente.

L’alieno consegnò un modello in scala dell’invenzione, e la formula chimica del materiale magnetico, e il nostro inventore disse che  l’avrebbe costruita al più presto.

“Ma voi alieni, siete così gentili, come mai mi aiutate?”

“L’obbligo di aiutare un uomo di scienza è un nostro sentito dovere  in quanto noi extraterrestri abbiamo il dovere di evolvere lo scibile umano”  rispose alieno e detto questo senza dire altro …risalì sulla sua astronave  e ripartì nel cielo.

Il nostro inventore si fece coraggio e tornò al castello, dove poteva ormai trovare gli arnesi e trovare i materiali per costruire l’invenzione, così decise di tornare dalla regina, ella comandava dappertutto era giusto tornare da lei, ora però aveva  una valida invenzione da descrivere a quella regina per ottenere la libertà promessa.

Descrisse alla regina la sua nuova idea dicendo che avrebbe costruito una nave volante per lei…a condizione che la regina avesse ridato a lui la libertà,  ed egli così potrà tornare a ritenersi un uomo libero.

La regina rispose compiaciuta: “la tua invenzione mi piace…ne farò una macchina da guerra e conquisterò il mondo…..va bene inventore di corte, sarai un uomo libero dopo che sarò diventata imperatrice e solo allora…. ed ora al lavoro!”.

Dovete sapere che nel lago vicino al castello c’era un porto con delle navi ormeggiate..e l’inventore ebbe un idea avrebbe eseguito una modifica ad una nave già esistente e ci avrebbe collegato il convertitore anti-gravitazionale,  anzi ne avrebbe  collegati ben quattro, due per lato.

Fu proprio così, dopo un po’ di esercizio, la nave cominciò ad obbedire ai comandi e si mise a volare nel cielo con il suo carico di soldati e di armi.

I quattro convertitori a forma di alto parlante rivolti verso il basso, emanavano un raggio magnetico invisibile, che adeguatamente regolato sollevava la astronave sia sulla acqua che sulla terra  e la faceva volare nel cielo, le vele bianche spiegate al vento davano alla nave  anche una direzione, la nave navigava nell’aria, in alto, ma poteva tornare giù, sull’acqua da dove era partita.

L’inventore potè così volare..insieme alla sua macchina…”ecco inventata la nave volante del futuro” disse l’ingegnere a tutti i nobili presenti alla inaugurazione.

La regina Silvana subito ordinò di montarci all’interno dei cannoni e dellle bombe e ne fece costruire altre quattro di navi così ben armate ed identiche  ..e poi dichiarò con entusiasmo:

” Sia dichiarata guerra ai paesi confinanti!”.

Dopo qualche mese, le sue navi cariche di armi, partirono in volo per bombardare le difese dei paesi vicini, sia con i cannoni che con bombe lanciate a mano.

I soldati dei paesi vicini,  non poterono fare nulla per impedirlo  e dopo pochi mesi si arresero.

Il pericolo arrivava infatti dal cielo ed era impossibile difendersi da esso..i loro cannoni non potevano colpire il bersaglio verso l’alto, erano necessarie traiettorie verticali o quasi, ma poiché i cannoni a terra erano rivolti in posizione orizzontale, era impossibile colpire le navi volanti che stavano in alto..

Fu così che la regina Silvana minacciando per rappresaglia di distruggere intere città, con le sue navi volanti, vinse la guerra e si auto-nominò imperatrice dell’intero continente.

Come promesso, dopo l’incoronazione  a imperatrice della regina, al fortunato inventore Mario fu restituita la libertà.

Ora l’inventore aveva pagato il suo debito e poteva vivere libero per il mondo..volando anche lui nel cielo su una piccola barca volante da lui costruita per uso pacifico.

La imperatrice Silvana seppur malvagia, realizzò la profezia della strega..come vedete nelle favole, le profezie si avverano sempre…anche se i propositi sono negativi, poichè comanda il destino e non la giustizia..

Mario tornato libero di gestire se stesso, viaggiò per il mondo e lavorò per altri regnanti, e decise per favorire la pace tra gli uomini, che avrebbe informato anche le nazioni avversarie dei segreti della pietra antigravitazionale, in modo da punire la ambiziosa e avida regina, e così dopo qualche anno tutti i paesi della terra avevano navi volanti, ed a nessuno capo di stato passò più per la mente di fare la guerra ai vicini, poiché era diventato rischioso dichiarare guerra…ora esistevano armi difficili da difendersi..e tutti disponevano di queste armi..

Morale: quando l’ingegno umano è motivato e finanziato dalla ambizione dei potenti,  la fortuna  corre in suo aiuto, il progresso tecnologico della civiltà migliora e l’inventore ottiene con esso successo nel lavoro.

Fine

autore: Egidio Zippone (Milano, Marzo 2013)

Giudizio: originale, interessante

voto: (da 5 a 10): 9

Favola: L’inventore (per ragazzi)ultima modifica: 2018-11-19T08:29:55+01:00da scrittore59

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