Favola: il cavaliere ravveduto (per ragazzi)

scrittore59   26 dicembre 2021   Commenti disabilitati su Favola: il cavaliere ravveduto (per ragazzi)

 

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(racconto di tipo nero e bianco)

FAVOLE DI EGIDIO..

IL CAVALIERE RAVVEDUTO

INTRODUZIONE: era un gradasso, bugiardo e fornicatore, eppure trovò la volontà di ravvedersi, per ringraziare il paese di averlo nominato re della città…ma…

INIZIO

Favola : il cavaliere ravveduto

(Questa favola é il continuo della mia favola dal titolo : ” Ernesto ed il brigante”)

Tanti secoli fa…nel mondo delle favole, la gente era pignola nel giudicare…e molti per questo erano obbligati a mentire ed a imbrogliare il prossimo con false promesse, dire la verità era diventato pericoloso per tutti…

Viveva in Italia..un astuto giovanotto di nome Ernesto, che da giovanotto ne aveva combinate di tutti i colori, e per non farsi riconoscere per il passato scabroso che aveva, diventato più adulto, in quanto si riteneva un furbo, decise di cambiare vita ed anche il suo nome e prese il nome di “cavalier Gilberto”..…decise di fingersi un cavaliere per poter fare in quanto temuto, quel che voleva..

Ora che era diventato adulto, anche se era povero ma era ugualmente scaltro..sembrava un avventuriero in cerca di fortuna..ma nel suo cervello…sarà stata la conseguenza di una formazione particolare del suo cranio..forse è per questo che in lui viveva uno spirito astuto..

Un giorno, viaggiando per tutta Europa, il cavalier Gilberto arrivò  in un paese che subiva un grosso problema…un grosso drago minaccioso volava su quelle terre..e aveva deciso di abitare in quelle valli causando danni….molti erano i deboli che a causa del drago malvagio subivano disastri.

Molti furono i danni che il drago provocava ai residenti…distruggeva fattorie e si nutriva degli animali da loro allevati.

Il nostro giovanotto Gilberto,  che si fingeva un cavaliere molto serio e di tutto rispetto e molte volte si vantava nelle osterie di essere il più coraggioso di tutti…per avere dal prossimo lavoro ed onori…anche se sembrava un gradasso..avendo sentito i suoi pregi, fu incaricato dagli abitanti del paese a causa della sua ambizione, a sconfiggere il drago…

Ma il nostro Gilberto, invece di combatterlo con delle armi, come farebbero tutti i cavalieri..il nostro cavaliere Gilberto usò la furbizia.

Dovete sapere che i draghi nelle favole sanno parlare e ragionare, e Gilberto chiese una cosa al drago:

“io e te dobbiamo diventare buoni amici!” disse Gilberto e per dimostrarlo propose di offrire da bere al mostro un otre di buon vino in cambio della sua amicizia….

il drago che aveva spesso la gola arsa, bevve tutto quel liquore….ma per effetto di una magia contenuta nella bevanda, lo stupido drago fu imbrogliato e si tramutò all’istante in una piccola iguana..così piccola da essere vinta facilmente….

Dovete sapere che quel vino era in realtà…un filtro magico donato a Gilberto da un suo amico stregone conosciuto anni prima nel suo viaggiare per il mondo…..lo stregone gli aveva detto: ”fallo bere ad un drago quando ne incontrerai uno, e vedrai che lo vincerai!”.

Fu così che Gilberto poté uccidere con la freccia di un arco la piccola iguana, che era poco distante da lui, prima che il rettile potesse ritornare nuovamente in forma di drago..e portò l’iguana così morta in paese, per farla vedere dagli abitanti della città vicina…in modo da tranquillizzarli.

Agli abitanti mentì, temendo la loro pignoleria nel giudicare, ed anche per evitare il rischio di non essere pagato..Gilberto così raccontò:

“ io cavalier Gilberto ho affrontato il drago tutto da solo!” diceva con fare da gradasso:” Dovete sapere che mentre ero intenzionato a stringere il collo del drago con le mie forti braccia muscolose..lo stavo strangolando per bene.. all’improvviso il drago per la paura di morire strangolato da me e per sfuggire al mio abbraccio di cavaliere, si vede che era un drago magico, si è voluto trasformare ingenuamente in questa piccola lucertola, voleva sfuggire al forte mio braccio che lo stava strangolando alla gola, ed ecco qui ora il drago è diventato questa iguana che tutti possono compatire in quanto ora è morta…il drago si è voluto trasformare in una forma più piccola, aveva intenzione di sfuggirmi …invece per questo ha perduto…ah ah..ah!.”…

Fu un trionfo in quel paese..il furbo cavaliere di nome Gilberto..pur nascondendo la verità…diventò l’eroe di tutti gli abitanti della città, che decisero di proclamarlo per il suo coraggio loro nuovo re…e quindi loro difensore.

Gilberto accettò di diventare re..ma chiese agli abitanti di poter sposare la più bella donna della città…

Gli abitanti presentarono al nuovo re Gilberto tutte le più belle e giovani donne non sposate ..e Gilberto si innamorò di una di loro ..era una donna alta, formosetta e bruna di capelli…di nome Adulta, che si diceva essere molto saggia oltre che bella..

Gilberto si invaghì di lei a prima vista e subito se la sposò..e quella donna diventò la sua regina.

Diventato re della città, accadde un cambiamento di mentalità in lui , poiché Gilberto comprese che essere un semplice cavaliere é una cosa facile, mentre fare il re richiede più attenzione alla morale ed al comportamento in pubblico.

Re Gilberto fu preso da alcune paure per le nuove responsabilità del suo difficile incarico e chiese consigliato da sua moglie la regina Adulta, un aiuto spirituale al Signore della Natura, chiese a Lui di portagli fortuna nel governare e di consigliarlo nei modi, per poter dimostrare al suo popolo, in questo modo, di essere un bravo e onesto re.

Re Gilberto per meritare fortuna nella vita, promise al Signore della Natura,  che avrebbe cambiato in meglio il suo carattere, da furbo sarebbe diventato sincero…da ladro sarebbe diventato onesto..

Fu così che Gilberto imparò, in quanto consigliato dal Signore della Natura, ad essere anche un saggio e buon riformista legislativo, re Gilberto governò in quella città per molti anni, a detta di tutti governò con molta abilità.

Dovete sapere che il re Gilberto ogni settimana accoglieva visite nella sua casa incontrando gli abitanti della città, in modo da poter risolvere le loro questioni e discordie ..infatti ormai era considerato un saggio re, ed aveva sempre delle idee valide per risolvere i problemi e molti sudditi gli chiedevano consigli……

Se c’era un re saggio…il suo nome era re Gilberto……ed i suoi sudditi devoti, riconoscevano anche loro che quel re era molto abile di cervello.

Tutti i giorni, come detto prima, una lunga fila di sudditi andava al castello da re Gilberto a chiedere consiglio..in quanto come già detto lui era considerato molto saggio ed esperto nel risolvere le questioni ed i bisticci del suo popolo.

Dovete sapere che tra i visitatori c’era quel giorno anche un padre che accompagnava suo figlio di nome Osvaldo…. lo accompagnava dal re per esporgli una sua questione.

“Maestà!….mio figlio Osvaldo di otto anni, tende a rubare continuamente i giocattoli ad i suoi amici, gioca in modo strano con loro, ed ai commercianti del paese ruba caramelle e dolciumi …dice anche molte bugie per difendersi e giustificarsi…io mi vergogno di lui….ti prego mio re!… dagli un tuo parere!.”

Il re Gilberto, sentite le preoccupazioni dell’uomo, si ricordò vergognandosi ma senza dirlo, che anche lui da ragazzo quando lo chiamavano tutti “Ernesto poco onesto!”, aveva rubato dolci e caramelle in passato, e anche da giovanotto era stato un ladro, ma aveva però negato di averlo fatto…Gilberto vedeva in quel povero ragazzo a cui gli chiedevano di punire, vedeva se stesso da ragazzo.

Gilberto arrossendo per il senso di colpa causato dal ricordare, mantenne la calma e poi disse…..”tu e tuo figlio tornate tra trenta giorni che prima devo risolvere una questione personale!.”

E così fu, l’uomo se ne andò e tornò con il figlio dopo trenta giorni.

“Ecco!” disse l’uomo “siamo tornati”.

“Quale era il problema?” chiese il re

“Il problema era che mio figlio Osvaldo tende a fare il ladro di giocattoli e di dolci…e gioca in modo strano con i compagni..e dice molte bugie perché poi vuole tenere nascoste tutte le sue colpe!” rispose il padre.

Allora il re Gilberto, per evitare di perdere la fiducia dei suoi sudditi, decise con coerenza e disse rivolto alla moglie di nome Adulta: “forse è meglio oh! regina che dai tu il consiglio giusto a queste due persone!”.

La regina Adulta, avendo capito il re, poichè le donne sono intuitive più degli uomini, fu così che disse: “bambino di nome Osvaldo, non rubare più ne giocattoli ne dolci..non farlo più..e comportati con serietà con i tuoi amici e dimenticati al più presto di aver rubato..e vedrai che non avrai più motivo di dire bugie!”.….detto questo la regina Adulta rimase in silenzio.

Il padre del bambino restò allibito: “Solo questo!” disse il padre del bambino…”mi avete fatto aspettare trenta giorni…solo per dire questo….mi aspettavo chissà quali rimproveri e insegnamenti per mio figlio….mi aspettavo di più!.”

Il re Gilberto ci pensò sù..e decise di farsi intendere meglio da quel padre..che era pur sempre un suo suddito, il re disse: ” trenta giorni fa avevo un problema personale da risolvere, ma ora siccome l’ho risolto non ho più nessun problema e quindi io e mia moglie possiamo dare un buon consiglio a tuo figlio!”.

L’uomo capì che il suo re, nonostante il sospetto e le maldicenze causate da alcuni suoi nemici, con molta saggezza non aveva ugualmente cambiato le regole civili della giusta onestà e della serietà..notò l’arrossire del re, ma non lo comprese, e quindi non gli diede importanza..forse il re quel giorno era raffreddato …..l’uomo salutò con un inchino il suo re e sperò tanto che suo figlio Osvaldo da quel giorno volesse dare molta importanza al consiglio ricevuto dalla regina..

Fu così che il re Gilberto, pur nascondendo parte della verità, decise così per abbellire la sua vita e per non perdere la fiducia dei suoi sudditi, poichè ancora adesso per un re garantire affidabilità nel governare con serietà il suo popolo é molto importante, il re decise in segreto di migliorare ulteriormente le sue intenzioni della sua vita futura..e diventare spiritualmente un “cavaliere ravveduto”..lo decise in segreto per evitare che i nemici, se avessero avuto  prova di errori, lo accusassero per capriccio un giorno dicendo: “come il re ha sbagliato in passato sbaglierà di nuovo, quindi non ci fidiamo dei suoi buoni propositi e consigli!”..il re Gilberto  temeva questa situazione…e quindi scelse di comportarsi meglio e di migliorare la sua vita..pur avendo sempre la furba intenzione di tenere segreta la sua vita passata..

Morale:

Avete messo giudizio da tempo capendo una saggezza nuova….

i sospetti su di voi sono terminati da tempo …

potete anche voi difendere la giusta moralità perbenista….

potete dare ugualmente un buon consiglio a chi ve lo chiede… è giusto e saggio farlo..

potete anche voi dare un buon consiglio a giovani e parenti dicendo:” comportatevi bene soprattutto se vi trovate in mezzo agli altri”.

Non capisco come mai certi peccatori..quando danno consigli..fanno in modo a volte che il loro consiglio causi anche in altri il loro stesso peccato…è meglio invece sempre aiutare i giovani in modo leale.

Anche l’opinione di un “ravveduto” può servire ad educare al meglio i giovani…

Dovete sapere che i Santi da soli non riescono a consigliare  il “Paradiso” in Terra…occorre che alla loro intenzione perbenista, si aggiunga anche la collaborazione dei ravveduti e di chi sa imparare dagli errori..

Fine

Autore: Egidio Zippone

(Milano, Ottobre 2010)

giudizio: interessante, serio

voto: (da 5 a 10): 9

Favola: il cavaliere ravveduto (per ragazzi)ultima modifica: 2021-12-26T14:10:55+01:00da scrittore59