E fù così che arrivarono le ferie

Ebbene si

anche per me sono arrivate

Domenica si parte….

una settimana in Sicilia

una settimana di relax

una settimana di buon cibo

una settimana di camminate

una settimana di mare

una settimana di risate

una settimana di viaggio

una settimana esplorativa……..

 

quante sono? 8 settimane?…… magari cazzo……

sempre e solo una settimana…………….

Ora….se ci sei e passi di qui e ti và di aggiungerti alla compagnia aggiungendo un altra settimana….. scrivi….non fare la timida….. c’è posto e se non c’è aggiungiamo di certo un posto a tavola…….

 

UNA SETTIMANA

Sentire e sentirsi

Sono un cancro

Sono un timido

Sono un umorale

Sono un passionale

Sono un corridore

Sono un amatoriale

Sono un compagnone

Sono uno scrittore

Sono un cacacazzi

Sono un sognatore

Sono un osservatore

Sono un ascoltatore

Sono una, cento, mille di queste cose…..

Mi adatto più a me stesso che al resto del mondo….

Percepisco quando mi sento di troppo o quando do troppo poco ….. Mi sento

L’importante è continuare ….. E la mia strada è lunga e larga…..

Ma soprattutto non ci sono porte chiuse e mi apro al mondo….

Mi sento e mi ascolto tutti i giorni……

E tu riesci a fare lo stesso?????

 

 

 

 

 

SFOGHI E FUGHE AL CHIAR DI LUNA

Un titolo buttato così un pò a cazzo….

Oggi è stata una giornata del cazzo, conseguenza di una settimana altrettanto dura sotto tutti i punti di vista.

Che dire…… se non mi licenziano entro Venerdì posso considerarmi IMMORTALE e vi mi viene da dire, sopratutto ai miei capi ….LI MORTACCI VOSTRA……

No non sono Romano de Roma ma ci ho solamente lavorato negli ultimi 20 anni pre Covid.

Abbiamo altre cose da aggiungere?

Mmmmmmmmmmmmm …. no dai … o si …. bè aggiungerei le 3 punture di Ape o Tafano che non mi hanno fatto nulla come se il Vaccino avesse funzionato almeno contro di loro.

Je la potemo fare?

🙂

LA VALLE DEGLI ULIVI

 

Fortuna che ho il giorno libero e che posso prenderla con calma sia per destarmi dal letto,  che per preparare una serata coi fiocchi….

Ormai sono in fissa….. mi guardo attorno ed ogni mobile è un’ idea sul come usarla e scoparmela. Se resto qui rischio di passare la mattinata sul divano a farmi seghe a ripetizione su di lei, anche perché ho già riascoltato i suoi audio e rivisto le sue foto e sono col cazzo in tiro da più di un ora.

Le mando il messaggio del buongiorno a cui risponde con un semplice….. non vedo l’ora che arrivi stasera…. che mi fa arrivare ancor di più il sangue al cervello e naturalmente i paesi bassano esultano e sussultano,…. Si decisamente…..

Mi cambio e vado a fare una corsetta leggera senza esagerare che stasera voglio essere nel pieno delle forze……e tornato a casa…. Doccia fredda, anzi, gelida … perché so ancora di sesso per la sera precedente ….

Sbrigo velocemente un paio di grane lavorative ( il lavoro non mi abbandona mai veramente ) e contemporaneamente preparo la serata.

Ho prenotato cena e camera da letto in un vecchio agriturismo su in collina con vista mozzafiato sugli uliveti secolari e terrazzino privato per assaporare la notte e le stelle senza essere disturbati da occhi e orecchie indiscrete.

La cena è in un luogo speciale…. Direttamente in cantina dove ci sono le botti di vino e dove si respira mosto e profumi di fiori (in vino veritas) tutto intorno.

Ci siamo accordati per le 19 così avrà portato la bimba dagli amici che sono stati molto accondiscendenti ad accontentarla per questa serata e mattinata  clandestina fuori dal contesto familiare ( dicerto le chiederanno la stessa discrezione che ora stanno avendo loro con lei) …. il tutto realizzabile dopo la telefonata del marito che ha posticipato l’arrivo di un giorno.

Mi vesto leggerissimo per l’occasione, camicia di lino chiara e leggera con pantaloncini e un maglioncino a tracollo per evitare il fresco della serata in quota,

porterò anche un cambio visto che dormiremo in loco.

Lei esce dall’albergo con un vestitino turchese con collo morbido e scollatura a V fino all’attaccatura dei seni e noto subito i capezzoli duri e liberi, la parte sotto sembra un camicione che la copre fino a metà coscia e sulla vita una fascia legata con dei lacci. Stavolta niente tacchi ma stivaletti neri fin sotto il ginocchio uno spettacolo per gli occhi mentre si avvicina alla mia macchina.

Le dico di farmi una piroetta e il vestitino si alza leggermente scoprendole la parte bassa del culetto scolpito, fantistico ….. si sono girati tutti gli uomini e anche le donne presenti davanti l’albergo.

Foular a coprirle le spalle con un trucco semplice ma che risalta alla perfezione le sue piccole ma carnose labbra e quegli occhi …magnetici.

Si avvicina, mi mette le braccia al collo e si avvicina quel tanto per farsi baciare, lo sa che non vedo l’ora e le poggio le labbra sulle sue e ci baciamo…. Un bacio casto ma vorace…..

Non resisto… e le metto subito entrambe le mani sul culo…. Alzando leggermente la stoffa del vestitino e mostrando al resto del mondo l’assenza di biancheria intima, troppo eccitante …. ed ho il cazzo già in tiro……

Lola si stacca e strusciandoci sopra col corpo mi fa….. vuoi scoparmi  qui … o ci mettiamo in macchina e andiamo?

Le sorrido… mi stacco dal suo culo …le apro la portiera ed aspetto che si sia messa comoda prima di chiudere.

Salgo e parto verso la nostra destinazione…. Mentre guido e parliamo del più e del meno, le poggio la mano destra nell’interno cosce ed inizio a fare un su e giù dal ginocchio fino quasi a sfiorarle la fichetta nuda e curata….senza mai toccarla.

Lola mi guarda e mi implora con quegli occhioni vedendo che ad ogni passaggio sfioro ma non affondo e dopo un po’ non ce la fa più e la sento che stringe le cosce nell’esatto momento in cui sono li vicino….e me la blocca.

È un fuoco, glielo dico e lei di tutta risposta inizia a toccarmi l cazzo già in tiro da sopra i calzoncini e mi dice….. ti sembra bello stuzzicarmi così?

Lo so che cosa stai facendo…… o mi entri dentro oppure meglio che non lo fai sto giochetto specie se non vuoi trovarti i sedili tutti macchiati…..e continua a pizzicarmi il cazzo……

Ok Lola, smettiamo se non vogliamo andare fuori strada…..tanto abbiamo tutta la notte….e lei, vogliosa maiala e porca com’è me lo tira fuori e si china a succhiarmelo…. dicendomi, tu guida e portami a destinazione che qui ci penso io…..

Stò sudando sette camicie per restare concentrato sulle curve….. quando sento la sua lingua sull’asta, le sue labbra che me la avvolgono con voracità, il suo palato che sbatte contro la mia cappella……

Su e giù…. Ritmato, la sento che mi sta gustando, io che fremo e lei che mi sbocchina alla grandissima…. Mmmmm cazzo ho preso una curva larghissima , me ne rendo conto e alzo il piede dall’acceleratore….. glielo dico  e lei alzandosi mi dice.,….capitano … no no non ci siamo, mai stuzzicare chi prendendoti il cazzo in bocca ti tiene poi in pugno….sorridiamo…. ti prendo la testa ti bacio e poi te la sbatto in basso, ordinandoti di succhiarmelo per bene…. accompagnandoti in un su e giù per scoparti la bocca…… diooooo che bocchinara che sei Lola….. scoparti la gola….fino in fondo……è il migliore degli antipasti.

 

Vedo le luci dell’agriturismo in lontananza…manca poco , ma manca poco anche al mio godimento….lei fa per staccarsi, lo so che non vuole farmi godere ora e rimandare il tutto a dopo ma no non glielo permetto.

Fermo la macchina a bordo strada le metto la mano sulla nuca e la obbligo a stare giù col mio cazzo in bocca…. Ora mi muovo io…su e giù , infoiato e sempre più veloce….. rivoli di saliva scendono dalla sua bocca mmmmmmm inarco la schiena un ultima volta e le sborro in bocca…..

Mmmmmmmm ….. Lola ……beve  succhia e lecca tutto senza sprecare nulla……

Ti vedo soddisfatta, si vede dai tuoi occhi luccicanti e dalle tue gote rosse…..

La tua lingua, la tua sete, la tua voglia me lo stanno già facendo tornare duro.

Ti fermo, ti bacio e ci ricomponiamo…..anche se i tuoi rivoli mi hanno imbrattato i calzoncini.

Fortuna che ho il maglioncino che mi coprirà, almeno spero, quelle macchie che nulla tolgono all’immaginazione di chi le noterà.

Arriviamo e ci consegnano la chiave indicandoci la strada. Mi vedi muovermi sicuro e mi dici con una nota acida mista a curiosità….. quante scopate ti sei fatto qui prima di me?

Mi giro, ti bacio prendendoti per mano senza dire una parola e ti porto in stanza…… lo so che non serve darti risposte ma so che non averne ricevute ti eccita da morire.

Ci cambiamo velocemente, sempre con gli occhi incollati l’uno all’altro e ci dirigiamo a cena……ora abbiamo anche più fame….e non solo di noi.

La serata scorre tranquilla, allegra piena di sorrisi… di ammiccamenti… di commenti per le coppiette vicine al nostro tavolo che probabilmente stanno commentando noi e le nostre effusioni.

Ti sfioro a più riprese la coscia…. Salendo leggermente  tu ti avvicini al mio braccio… poggiandoti e strusciandoti con  le tette  su ogni parte di me…..

Ogni tanto ti avvicini, ci baciamo, ci slinguazziamo senza dare troppo peso all’eventuale scandalo per le nostre effusioni….

Al momento del dolce ti porto due dita piene di tiramisù in bocca e tu lo assaggi leccandole e pulendole tutte.

Mi guardi …. E mi dici…… capitano…. È ora di tornare ai nostri piaceri non credi?

Hai pienamente ragione……. E si vede dal mio cazzo in tiro, gonfio e voglioso che si vede dal cavallo dei pantaloni ….. ma dopotutto che me ne frega se gli altri vedono cosa mi fa Lola e quanto mi fa arrapare?

Rientriamo in camera non senza esserci sbattuti qui e li sui muri dei corridoi.

Siamo due fuochi….. le sono addosso da dietro…lei si poggia a me completamente ed io la porto vicino al divano.

Da dietro la cingo e la bacio sul collo, sui lobi delle orecchie e intanto la spoglio lentamente liberandole i seni splendidi e già bagnati di sudore.

Le prendo i capezzoli tra le dita e la sento tremare…. Un mix di dolore ed eccitazione….

Lei mi massaggia il cazzo….lo so che ne ha voglia….da ieri sera ma soprattutto dal bocchino che mi ha fatto in macchina…. La fermo e le dico che voglio farlo fuori in balcone mentre guardiamo le stelle ed esco a preparare i divanetti…. Cinque minuti giusto il tempo per mettere i cuscini e rientro per non rendere l’attesa troppo lunga ….

Lo spettacolo che trovo è inebriante ……….

 

 

libidine_pura

 

Così sul letto…. Nuda completamente aperta che si tocca …..

Mi sente e girando leggermente la testa mi fa……

Scopami …scopami David…..ORAAAA

Mi avvicino a lei sposto le sue dita e le infilo le mie in fica….e la scopo così….. voglio farla morire…. Lo so che vuole il cazzo….ma io voglio godermela prima così…porca e maiala….MIA in questa serata.

Alza la testa ed inarca il corpo …. splendida e vogliosa la sento ansimare….. la sento vibrare…..

Mi chino ed aggiungo la lingua e la lecco….. passo la lingua dentro e fuori, arrivando fino al buchetto….. un su e giù lento ma potente….aggiungendo anche il mento con la ruvidità del pizzetto.

Mmmmmmmmm , sai di sesso Lola mi è mancata la porca che è in te….

Mi inciti di nuovo….. di più David …di più…..

Cazzo….Merda…. la tua voce implorante e vogliosa mi fa sangue.

Ho il cazzo dritto che non aspetta altro….

Lo posiziono sulla tua fichetta grondante e bagnata di umori e non ho bisogno nemmeno di spingere perché mi vieni incontro e te lo prendi tutto……

La cappella si apre al contatto con le tue pareti e sento, anzi, sentiamo ogni millimetro di noi……

Su e giù….. con il cazzo….con la fica….con le nostre teste….

Dio …. Urlo come un porco…. TI FOTTO LOLA….TI FOTTOOOO

E spingo…forte…. E infoiato inizio a sculacciarti….. e lo so che ti piace ….così come ti piace quando ti prendo per i capelli e li uso a mò di briglia….

Che cavalla…. Potrei anche morire in questo preciso istante….

Ma no…perché…. e spingo….e le palle sbattono sulle grandi labbra….e la tua fica stà grondando ovunque sulle lenzuola…..

Che spettacolo ….

Stiamo spingendo talmente tanto che ti ritrovi la testa che sbatte sulla spalliera del letto….e lo sai che questo mi eccita ancora di più perché spingo di più per entrati dentro sempre più forte…. Lo so che così parti di testa anche tu

Porca ….. sei la mia porca Lola…….

Sento il tuo corpo che vibra… i sospiri e gli spasmi spezzati la tua fica che trema sul mio cazzo che pulsa ….. dio …..che calore sprigioniamo……

Spingo e ti ascolto ….hai il fiato spezzato, la voce che è un tutt’uno con la mia….due animali fuori controllo…. Due animali che si scopano e che ormai hanno perso il controllo….. io mi ritrovo a chiamarti e biascico parole forti … lo so .. sono da censura…..ma tu sai che quando sono in questa situazione perdo ogni freno inibitore…..

Mmmmmmmmmmmmmmsiiiiiiiimmmmmmsbammmmsbammmmmmmmm

Tiro i tuoi capelli verso me….. e ti metto le dita in bocca….. succhiale…… e ti mordo il collo…… dolcemente e poi lo lecco e lo bacio e nell’ultimo affondo sborro….vengooooooo con un ahhhhhhhhhhhhhhhh lungo e rauco e tu insieme a me con la voce spezzata e affaticata  … inondi il mio cazzo di liquido che ti cola dalla fica….

Ansimiamo….sorridiamo…. e ci buttiamo sul letto….. io su di te….ma ancora dentro, no non voglio uscire….voglio restare così ancora un po’ …e godermi le pulsazioni tue e della tua fica sul mio cazzo.

Ti adoro.

 

 

 

La prima volta

Stanotte è stata la prima volta nella nuova casa

….la prima volta nel nuovo letto

….la prima volta sul divano davanti la Tv

….la prima volta con la sveglia sul cellulare spento

….la prima volta della nuova macchina del caffè

….la prima volta dei latte scaldato sul piano ad induzione

….la prima volta di una nuova colazione

….la prima volta nella doccia

….la prima volta di tante piccole cose fatte e ancora da fare

….la prima volta di un nuovo post……

….la prima volta……non si scorda mai

 

 

 

INTERMEZZO

Passo la notte  programmando il giorno dopo, ripensando a ciò che è appena accaduto, volando con la fantasia….ed è stato un supplizio non riuscire a spegnere il pensiero di Marta inginocchiata davanti a me che me lo stava succhiando dopo tanti anni come aveva imparato a farlo nei nostri primi incontri da ragazzi….

Stavo iniziando a menarmelo per darmi sollievo quando arriva un messaggio sul cellulare, lo prendo e vedo che è lei ….. testuali parole… non riesco a dormire pensando a te.

Le rispondo dicendole che è lo stesso per me e che ce l’ho talmente duro che avrei bisogno della sua bocca per darmi sollievo.

Iniziamo a scambiarci messaggi , scritti, audio e anche qualche foto di lei che è spudoratamente a gambe aperte sul letto e si sditalina dopo che se le è infilate in bocca e le ha succhiate…. E l’audio era inequivocabile…. Non ci chiamiamo perché non vuole svegliare la figlia che è nella stanza comunicante accanto alla sua…..

Le ordino di schiaffeggiarsi la fica a mano aperta e le mando il video di me che mi meno il cazzo lucido e scappellato dopo aver bagnato la mano con la mia saliva come fosse la sua lingua.

Le mando un audio con la mia voce che le ordina di continuare a schiaffeggiarsi la fica , alternando le dita in bocca prima di ricominciare….lo fa…. Non avevo dubbi , lo fa perché è infoiata, come la puttanella che è …. Si Marta la mia puttanella in calore, le mando un audio provocatorio dicendole con voce rauca che voglio sentirlo dire dalla sua voce che è la mia puttanella…. E lei mi risponde….. No tesoro sarò la tua puttanella solo se mi farai godere a dovere ora sono la tua Maiala….. ti ricordi quanto ero Maiala? Oggi lo sono ancora di più… .

Le ordino di aumentare le dita e di pizzicarsi i capezzoli duri e doloranti , ma soprattutto le ordino di godere perché la situazione è al culmine anche per me e sto per sborrare ….

Arriviamo quasi all’unisono … il suo audio è eloquente … ansima mentre se la sbatte e pronuncia il mio nome Alessio…mmmmm…Alessio….mmmmm, la sento bene, mentre viene ed io con lei ….e schizziamo i nostri piaceri ognuno sul proprio corpo o letto perché fisicamente siamo distanti ma  mentalmente uno accanto all’altro.

Inequivocabile il suo sorriso al termine di tutto, mi ha sempre fatto impazzire, e risentirlo di nuovo è stata come una scossa elettrica al cervello.

Ci salutiamo e cadiamo in un sonno profondo ma piacevole.

 

IL VICOLETTO

Sono in forza all’arma da quando avevo 18 anni, il mio primo incarico fù in una piccola cittadina del nord in una caserma con un Maresciallo che poteva essere mio padre e pochi altri colleghi tutti più grandi di me che mi hanno preso sotto la loro ala e fatto diventare ciò che sono ora dopo tanti anni di servizio.

Ora a 49 anni sono io il Capitano di questa piccola stazione in un paesino del centro sud italia.

Ricordo come se fosse ieri, il posto di blocco, era una serata tranquilla come tante altre quando col collega ci stancammo di fare la ronda e ci posizionammo nei pressi di una discoteca per beccare tutti quei ragazzi più o meno miei coetanei che rientravano a casa o andavano a fare nottata per continuare il divertimento del sabato sera.

Avevamo già fatto parecchi blocchi con altrettante multe per eccessi di velocità ed alcool….

Questa macchina la faccio io, dissi al collega, e che fortuna…. 4 ragazze molto alticce quasi svestite le faccio scendere, alcool test e battutine più o meno intriganti sia per alleggerire la loro tensione che per aumentare il mio divertimento.

Bè….. è li che conobbi Marta, la figlia del Maresciallo anche se lo scoprii qualche mese dopo, un incontro che mi fece passare l’estate più bella e appagante sessualmente della mia vita……..ma questo è solo un ricordo ma sopratutto è un’altra storia …….

Ora sono qui in questo paesino, arroccato su un colle, pieno di calma ma anche con qualche storiella che stò vivendo tanto per passare il tempo…. Un paesino che negli ultimi tempi si stà ripopolando, specie l’estate con tanti turisti che hanno affittato o comprato casa……..

Era il giorno della festa del paese, un giorno caldissimo e decisi di fare la pausa caffè al bar in piazzetta dove lavorava una delle mie ultime conquiste di letto, anzi più una botta e via visto che lei dopo il nostro incontro avvenuto nella mia casetta in pieno centro storico si era sposata ed era diventata inaccessibile sotto quel punto di vista ma pur sempre conviviale e simpatica aperta a ogni tipo di battuta.

Esco dalla caserma e mi dirigo verso la piazzetta con l’intento di sedermi al mio tavolo preferito, all’ombra di una tettoia e che dà sull’intera piazza dove osservo tutto e tutti.

Già avevo notato da lontano il “mio” tavolo occupato, mi avvicino alla ragazza che mi dava le spalle e le dico….. signorina, questo è il mio tavolo, sarebbe così gentile da alzarsi e lasciarmi il posto?

Lo sapevo che era una provocazione, ed in effetti vedo che la tipa si gira…  e mi guarda con strafottenza…..

Devo dirlo…. splendida… anche se non vedevo gli occhi che erano coperti da un grande occhiale da sole…. Un vestitino color sabbia simile ad una grande camiciona con una cintura alla vita e sbottonato fino all’attaccatura dei seni …..  scarpe con un tacco vertiginoso e lacci a mò di schiava romana intrecciati fin quasi al ginocchio …..e un abbronzatura da urlo.

Insomma … mentre le avevo già fatto le lastre e mi stavo immaginando la perquisizione in ogni dove, lei mi squadrava dal basso verso l’alto e mi dice…..

Ma guarda tu chi dovevo incontrare io in questo paese dopo tanti anni…….

La guardo e le dico, scusi ci conosciamo?

Si toglie gli occhiali, si alza in piedi, mi guarda …anzi ci guardiamo ed è li che la riconosco esclamando il suo nome…..

Cazzo Marta…sei tu?

E ci stringiamo in un caloroso abbraccio….. premetto che io sono 1.78 abbastanza in linea col mio peso per tutto lo sport che pratico e lei è, testuali parole, tipo puffetta…. Ma che puffetta … e quanti sogni erotici a suo conto….

Insomma mi abbraccia e mi smuove subito le parti basse , alza lo sguardo e dice…..

Capitano vedo, anzi, sento che le faccio ancora un gran bell effetto ….. e scoppia in una risata, la sua risata, solare e magnifica …..

Mi siedo e in un attimo mi tornano in mente i pompini e le scopate di 10 anni prima quando la conobbi ….. madonna santa…. Fortuna che la divisa un po’ nasconde ma mi stò facendo già una marea di filmetti e di programmi per rendere questi giorni (spero tanti) il più movimentati e piacevoli possibile.

Prendiamo un aperitivo e parliamo del più e del meno, e da buon investigatore le faccio raccontare tutto di lei scoprendo che stà qui con un’altra coppia di amici con figli a carico amicissimi del marito e della figlia, ah … marito che non ci sarà fino a dopodomani perché è ancora impegnato a lavoro.

Cazzo, cazzo, cazzo …. Le dico…. Ho solo un giorno per farti da Cicerone e farti vedere tutto il bello di questo paesino….. anzi, un giorno ed una notte, questa, se riesci ad organizzarti.

Mi guarda e fa…. Sei sempre il solito, chissà che giri pindarici stà facendo il tuo cervello …. Hai un vulcano che stà esplodendo li nei paesi bassi ….. e sorride di nuovo, ed io insieme a lei.

Ci scambiamo i numeri e mi dice che cercherà di organizzarsi per non perdere tempo .

Sono le 20 e mi rendo conto di aver guardato il cellulare già 100 volte ma di Marta nessun messaggio.

Decido di rientrare a casa , farmi una doccia e mettermi comodo, stasera birretta e partita in solitaria perché ho in mente solo lei.

Sono le 23 e decido di spegnere la tv e di rilassarmi sul divano, mentre mi alzo il telefono prende a squillare ed appare il suo nome…. Rispondo e mi dice….

Sono riuscita a far dormire la bimba dai miei amici e sto uscendo dall’albergo, passi a prendermi? Ricorda che non posso stare a lungo….

Certo, due minuti e sono li …  cavolo ce l’ho dietro casa, non devo neanche prendere la macchina e vista l’ora la porterò a fare un giro nel centro storico che di notte ci sono delle piazzette completamente deserte.

Eccola, la vedo in lontananza, top bianco con una giacca leggerissima a coprirle le spalle e una mini sbarazzina leopardata con la scarpa con un tacco vertiginoso allacciata a mo di schiava che tanto mi aveva arrapato nel pomerigio, anche se poco adatte per il giro che le voglio far fare.

Le cingo la vita da dietro .. di sorpresa e la porto a me…. Baciandole il collo in modo casto e dolce…. Lei non si divincola affatto anzi  ci stà e con la sua bellissima voce mi dice, arrapato e prontissimo come al solito?

Sorrido  la giro e sempre tenedola per i fianchi le dico, dai Marta ti faccio fare un giro nel paesino al chiar di luna, visto che non ti puoi allontanare per troppo tempo.

Faccio da guida, in maniera impeccabile spiegandoti le peculiarità dei murales nelle  piazzette o nei vicoli del paese, ti vedo incerta su quei tacchi e sarebbe stata meglio una scarpa più bassa, ma mi piace perché ad ogni traballamento vedo che ti stringi al mio braccio e qualche volta ti sei anche attaccata alla cintura…. Creandomi non poche sensazioni, come hai detto oggi, nei Paesi Bassi.

Arriviamo al mio vicolo preferito, dove ho fatto cadere anche le più arcigne e difficili…. Il vicolo “bacia donne” , detto così in quanto la sua larghezza permette il passaggio di una persona alla volta e i maschietti lo bloccavano appositamente per far passare anche le femminucce che non potevano far altro che strusciarsi…di schiena o di faccia sul corpo dell’uomo di turno.

Ed io ho fatto la stessa cosa con Marta, l’ho preceduta, mi sono fermato a metà vicolo e dando la schiena alla parete le ho detto…. Dai passa….

Mi ha guardato con aria di sfida ma non ci ha pensato un secondo…. Mi ha dato il viso e si è fermata sul mio pacco facendo un su e giù con il suo corpo facendolo arrapare ancora di più…

L’ho presa e l’ho baciata, anzi no…l’ho limonata come piaceva, e piace tuttora, a lei…a tutta lingua e con le mani attaccate al suo bel culetto ….

Lei ha risposto alla mia lingua con altrettanta voracità attaccandosi alla mia cintura e infilando una mano sotto la camicia.

So che questo vicolo è uno dei più visitati nel paese ma non mi importa nulla , continuiamo a scambiarci saliva respiri sospiri e a scambiarci ognuno il nome dell’altro…. Il tutto con l’aiuto delle pareti del vicolo che ci rinfrescano la schiena….

Ti scoperei qui nel vicoletto, ti dico, ma rischiamo di essere beccati e denunciati per atti osceni in luogo pubblico….e non è bello per il Capitanodella caserma del paese….

Ci stacchiamo un attimo e ripreso un minimo di controllo ti passo la lingua sulle labbra fin sulla punta del naso dicendoti che ci dobbiamo spostare da li e ti prendo la mano facendoti ricominciare a camminare….

Mmmmmmm i miei pantaloncini non riescono più a coprire nulla…. Ho il cazzo in fiamme e tu sei talmente eccitata e vogliosa ma anche “stronza” che ad ogni passo me lo pizzichi da sopra i pantaloni con l’intento di farmi esplodere ….. e sai che la cosa mi eccita da morire…..

Finalmente, dopo una fatica immane, arriviamo nell’androne del palazzo di casa mia, che è una piazzetta ma abbastanza nascosta e con un panorama mozzafiato…. Ti prendo e ti metto seduta sul muretto, allargo le tue cosce e mi porto  col viso davanti al tuo … apro la bocca, tiro fuori la lingua e lecco le tue labbra piccole ma carnose….. mordicchiandole di tanto in tanto….. mmmmm le sento fremere…e sento il tuo respiro che si stà accendendo….

Ci guardiamo e senza dire una parola le nostre bocche si appiccicano…. Si studiano in profondità, le nostre lingue si attorcigliano e come piace a me risucchio la tua lingua nella mia bocca…. Adoro farlo e tu lo sai e mi lasci fare e per accontentarmi ti avvinghi anche con le gambe attorno ai miei fianchi con l’intento di avvicinarti a me….. adoro la saliva che scorre dalle nostre bocche….un po sulla mia camicia un pò sul tuo top ….e con le dita la spargo ovunque da sopra le tue tette con i capezzoli già duri e dritti….. li pizzico e sento il tuo corpo che trema….

Mi stacco per un attimo, ti dico solo…. Quanto mi sei mancata Marta, poi ti prendo di nuovo la testa tra le mani e di nuovo giù a limonare con più veemenza e più trasporto stavolta intrufolando la mia mano tra le tue cosce a saggiare il lago infuocato che so di trovare….. e ti sento di nuovo fremere mentre sfilo la tua brasiliana di pizzo nero già fradicia dei tuoi umori e infilo un dito dentro la tua fichetta in calore …….

mmmmmmmmmm…. Si Marta…. Vienimi incontro… lo so che vuoi…. Dimmelo , dimmi che vuoi farti fottere dal mio cazzo e che le dita per te, come al solito, sono un antipasto …… dimmelo.

Eccola, la tua voce tremolante ma forte ….. dammi il tuo cazzo Alessio, scopami , fottimi …lo voglio …dio se lo voglio ….

Ed aumento le dita….due e ti fotto con quelle fino alle nocche….. 1..2..3..4..5 volte poi esco e te le porto alla bocca….tu le lecchi da una parete ed io dall’altra con le nostre lingue avide che si attorcigliano…..

Dammi il cazzo .. mi ripeti…..e mi guardi con quegli occhioni che farebbero sciogliere un iceberg

Ma no , ti faccio scendere dal muretto e ti spingo in ginocchio mentre tu alzi lo sguardo mi sbottono la patta e lo tiro fuori…..

SUCCHIAMI IL CAZZO, ti dico …. E te lo spingo dritto in gola…..

Dio che voglia che avevo di scopartela, non so perché ma mi era rimasta stà voglia , la voglia di scoparti la gola e stasera voglio fotterla come se stessi fottendo la fica….

Abbasso lo sguardo e vedo che si sta formando un piccolo laghetto tra le tue gambe….

Mmmmmm tu lo prendi…lo succhi ..lo lecchi , lo so che lo fai con lentezza perché vuoi farmi impazzire…. E ci stai riuscendo cazzo se ci stai riuscendo.

Sei una stronza…. Prima lo penso e poi lo dico … Marta sei una stronza…..

Te lo tolgo dalla bocca e scendo giù a baciarti….baciarti per assaggiarti

Che goduria vederti ai miei piedi …. Con la voglia di cazzo che ti gronda dalla fichetta e …….. stasera ti fotto la gola…..domani tutto il resto….

Mi rialzo e dall’alto ti dico di mettere le braccia dietro la schiena e di aprire la bocca….. adoro le tue labbra carnose che si spalancano…pronte a cingermi l’asta.

Esegui… con lo sguardo un po di sfida un po di gatta in calore……

E sono di nuovo dentro

Stavolta fino alle palle…… mmmmmmm Marta…. Che bello…. e porto le mani dietro la tua nuca e ti spingo dentro….. sento i tuoi conati e il respiro affannato…. Mi stacco, pensando che forse ho esagerato , ma tu mi porti le mani sulle chiappe e ti impali …e fai quel su e giù lento e ritmato….. infilandomi le unghie nel sedere e affondando ancor di più il cazzo in gola….

Dio …. Sto per sborrare e lo senti … e lo sai …. E lo vuoi…. Ti stacchi e sorridendo mi dici…..

Mi vieni in faccia o me lo spari in gola?

Naturalmente da bravo porco che sono ti sborro in faccia e una volta finito, con la punta del cazzo, te lo raccolgo e te lo porto alla bocca per fartelo leccare e pulire tutto tutto…..

Tu da brava bimba raccogli tutto e non fai sprecare nulla e ad ogni leccata apri la bocca e mi mostri il contenuto sulla tua lingua….ora c’è e ora non più.

Mi è sempre piaciuta questa fame di cazzo e di trasgressione che avevi e che da quello che ho appena visto hai ancora ……

Ci rialziamo, col sorriso sulle labbra e ci ricomponiamo un pochino restando attaccati al muretto ma anche continuando a coccolarci…..

Guardi l’ora e vedi che si è fatto tardissimo ed allora ci incamminiamo verso il tuo hotel camminando al buio delle lampade ma illuminati dal chiarore della luna.

Naturalmente io continuo a palparti il culetto e stuzzicarti anche mentre incrociamo qualcuno e mi diverte vederti un po in imbarazzo ma eccitata da morire

Ci lasciamo con la promessa, tua, di riuscire a liberarti anche domani ma senza la fretta di stasera.

Ti bacio, nel modo più casto possibile e ti lascio tornare ai tuoi doveri.

IL POSTO DI BLOCCO

 

Salve sono un novellino in forza all’arma Romano di Roma in un comune nel nord italia da pochissimi mesi .

E’ un sabato sera  di fine settembre dove le temperature sono ancora alte ed io in divisa schiatto dal caldo oggi più degli altri giorni. Decisamente  meglio l’ufficio con temperature molto più adatte al lavoro in divisa, diversamente da quelle da gestire in strada a fare la muffa fermando qui e li qualcuno con la macchina spostandosi qui e li in prossimità dei luoghi di maggior afflusso di persone.

Al mio fianco una collega, un pò attempata e più esperta di me, almeno me ne avessero assegnata una carina, no anche in questo oggi mi dice male, brutta acida ed antipatica.

Ci smazziamo le macchine da controllare per passsare un paio di ore, tempo che trascorre lentamente e stancamente con pochissimi controlli ma tantissima afa.

Le chiedo il cambio che ho voglia di sgranchirmi le ginocchia ed ecco, la mia solita fortuna, una classe A a grande velocità, visto che alza un polverone che si vede a 10 km di distanza, alzo la paletta e la tipa, sempre loro sono, accosta a quasi 50 metri con una brusca frenata, e tò mi è sembrato che non portasse nemmeno le cinture, bè … guarda tu che multone e che sviolinata le faccio adesso, solo per raggiungerla ho il sudore che mi cola dalla fronte,in più vedo che armeggia con la cintura,……… ma che mi ha preso per un coglione?

Mi avvicino al lato guidatore e senza nemmeno guardarla le chiedo patente e libretto porgendo la mano e dicendole “ signorina,mica mi avrà preso per uno stupido, lei era senza cinture,a gran velocità di certo superiore ai 50 km orari previsti per questo tratto di strada, mmmm , la tipa cerca di giustificarsi biascicando qualcosa che non capisco e le sue amiche in macchina ridacchiano , segno evidente di un tasso alcolemico fuori norma…..

Mi porge patente e libretto ed io finalmente la guardo,wow penso tra me e me, lineamenti quasi sudamericani parlantina prettamente italiana, voce da bambina per i suoi, forse, venticinque anni .

Fisico atletico e tirato da quello che si vede dall’alto della mia visuale e che vista….gonna appena al di sopra del ginocchio,nera, forse anche con uno spacco che immagino ma non vedo, camicia bianca con scollo a V ,da cui si notano i bellissimi seni e da cui si vede lo spacco su cui ricade un bel pendente …. occhi penetranti labbra carnose sguardo ammaliante.

Cazzo che fica, fosse così la mia collega oggi me la starei sbattendo nei campi e non sarei di certo qui a fare multe ai poveracci che passano,però se fosse stata così ora non sarei qui con questo bel bocconcino a portata d’occhi e di penna.

Riprendo il controllo e inizio a scrivere i dati dei documenti sul verbale.

Nome :Simona

Cognome : Giorgi

Indirizzo : via xxxx n45

Cazzo, Simona Giorgi, io conosco già questo nome e cognome, soprattutto il cognome non mi è nuovo, smetto di scrivere e guardo meglio la patente iniziando a pronunciare ad alta voce i miei pensieri.

Simona … Giorgi, non sarai mica la figlia del Maresciallo Antonio Giorgi in forza a Torino qualche anno fa?

Dalla macchina sento il tuo ….. si, come fa a saperlo? Conosce mio padre?

Mi abbasso togliendomi il berretto così da entrare quasi dal finestrino e ti guardo dritta negli occhi anche se lo sguardo mi cade dove lo avevo poggiato in precedenza, ma permetto anche a te di vedermi .. e … eccoci all’unisono pronunciare uno il nome dell’altro…….. cazzo sei proprio tu?

Mi sposto e tu scendi dall’auto, ma guarda che gran pezzo di gnocca sei diventata …..penso tra me e me.

Cavolo, non ti avevo riconosciuta le dico saranno almeno 10 anni che non ci vedevamo e tu, sfoggi un sorriso,quel sorriso che ti avevo visto innumerevoli volte quando venivi a trovare tuo padre in caserma e che poi facevi a me quando lui non poteva starti dietro e mi chiedeva di farti studiare,di farti compagnia senza però trascurare il mio lavoro.

Eri dolcissima e carinissima allora che avevi 15 anni,guardati cosa sei diventata adesso a 25.

E tu, penso stessi pensando all’incirca le mie stesse cose perché ti vedo che di slancio mi abbracci dicendomi che è un casino di tempo che non ci vedevamo ….. mamma mia che abbraccio … i tuoi seni contro il mio petto…il calore del tuo corpo contro il mio.

Per non far trasparire la mia eccitazione provo a pensarti a come eri allora, una bimba innocente, e non a come sei ora una donna prorompente. Vince il pensiero di come sei ora, e si,ho un fremito nelle parti basse ma soprattutto nel mio cervello che pensavo morto per il caldo … invece … è vivo e vegeto.

Mi stacco per non farti sentire ciò che mi hai provocato ma tuo sguardo intuisco che te nulla è passato inosservato.

Torno professionale ……. Signorina, lei è passibile di multa, ti dico, come la mettiamo?

Dai Antonio, chiudi un occhio e mi fai l’occhiolino e il visetto angelico che mi facevi allora quando avevi fatto una marachella ed io ti dovevo coprire con tuo padre.

Dai Dai dai quasi ad implorarmi, dai che siamo in ritardo per la festa e ti prometto di chiamarti domani per un caffè e per farci quattro chiacchiere , mi devi raccontare tutto di questi 10 anni in cui non ci siamo visti.

Daiiiiiiiiiiiii…e mi abbracci di nuovo e mi stampi un bacio sulla guancia,oltre ad una gran bella strusciata su tutto il mio io…. ormai in alzabandiera.Dopo alcuni interminabili secondi di questo lavoro  ti stacchi felice come una ragazzina … vedi dai miei occhi che mi stò arrendendo ed ascolti le mie parole con un piglio di attenzione. Ok Pà per ora ti lascio andare , ma … e dico ma … ci vediamo dopo senza buche..altrimenti questa , e sventolo la multa sotto il tuo nasino , arriva dritta dritta a casa di tuo padre . e ti faccio un gran sorriso.

Mi sorridi e in risposta mi dai il tuo biglietto da visita, dicendomi di chiamarti a fine turno per organizzare un aperitivo o altro per i giorni a venire.

Riparte di corsa così come era arrivata ed io con il viso da ebete ed  il pacco pieno di gioia visibilissimo rientro in macchina decisamente imbarazzato con la mia collega che non sa dove guardare .

Restiamo così in macchina fino a fineturno serale rientrando poco dopo in caserma per riconsegnare il tutto e tornare a cadsa

Non è necessario dire che ho passato il resto delle ore pensando all’incontro inatteso ed inaspettato ma taaanto tanto apprezzato.

Fine turno, finalmente, torno a casa, doccia, mi metto comodo sul letto e ti mando un messaggio ….anzi un invito per il giorno dopo da confermare telefonicamente a cui rispondi molto prontamente con un semplice …Ciao

Ero, sono, sarò

Un blog nuovo o forse vecchio?

Ne ho avuti diversi sparsi qui e li ma tutti chiusi e cancellati.

Ora perché un nuovo inizio?….chi lo sa….

Raccoglierò alcuni pensieri e racconti, scritti da me, pubblicati su un noto sito di racconti erotici che poi sono casti ma con delle sfumature porno.

Quindi per i puritani o i deboli di spirito…. questo non è il vostro blog.

Ma solo il mio.