Arti moderne – Vecchi e nuovi capolavori

Ieri mi è capitato di vedere un film.

E oggi ve ne parlo, non lo conoscevo anche se ho scoperto dalla ricerca eseguita dopo, che era stato presentato a Cannes nel 2012, ammetto mi era sfuggito.

IL SOSPETTO di Thomas Vinterberg

Come annunciato all’inizio del post è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2012, dove ha ricevuto il riconoscimento per il miglior attore allo straordinario e talentuoso Mads Mikkelsen.
Di produzione scandinava, ammetto sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla visione che mostra una pellicola fatta molto bene.
Il sospetto senza scendere nei particolari della trama, mette in scena il calvario di un uomo, Lucas all’apparenza una persona come molte, separato, con un figlio adolescente, lavoro rispettabile in un asilo e una riconosciuta stima della comunità della piccola cittadina.
Ma tutto cambia quando una bambina, Klara, racconta qualcosa di inquietante sul suo conto, marchiato da un sospetto che lo isola e lo emargina da una comunità che lo ha condannato ancor prima di qualunque certezza e verità.
La pellicola si sofferma proprio sugli aspetti di isteria e violenza che vive la comunità, mettendo in scena tutte una serie di atteggiamenti che sono stereotipi di un modo emotivo e violento di vivere le avversità.