Arti maggiori – Maestri al femminile

Per molti aspetti le nuove frontiere dell’espressione hanno negli anni, ridefinito la pittura, facendole perdere quel primato che per due secoli, la insignita come espressione massima di provocazione e deviazione sensoriale.

Troppo stretta la sua bidimensionali per tenere ai confini l’immensa carica critica e il feroce disappunto sociale. L’arte ha rotto quella bidimensionali trasformando lo spazio e il corpo in performance socio artistici e installazioni tecno culturali.

Ma la pittura non è ancora un reperto d’archiviare.

Nel mondo dell’arte un’artista personalmente apprezzata, continua ha tramandare quel senso di crudeltà formale e lacerante disillusione.

Nata nel 1953 a Città del Capo, in Sudafrica, si trasferisce nel 1976 in Olanda dove ancora oggi vive e lavora.

MARLENE DUMAS

Marlene Dumas PHOTO by Peter Cox
Marlene Dumas PHOTO by Peter Cox

Rappresenta quella continuità pungente che ha caratterizzato l’arte della pittura nel secolo scorso. Dipinge utilizzando le tecniche pittoriche tradizionali, e forse per questo che mi è tanto cara la sua produzione, di solito inchiostro di china su carta oppure olio su tela.

Nel suo studio si prodiga con grande cura e passione a volte inginocchiata a terra, ad applicare la china, su grandi fogli di carta dove poi guidata dal colore aggiunge linee e tinte per creare quell’espressione che sottomette l’emozione alla volontà del messaggio evocativo.

Delicata ma al tempo stesso potente.

Marlene Dumas - Naomi - 1995 - Private Collection - Stedelijk Museum Amsterdam
Marlene Dumas – Naomi – 1995 – Private Collection – Stedelijk Museum Amsterdam

Ogni  strumento d’informazione può rivelarci qualcosa dell’essere umano. Nei quotidiani puoi vedere come la gente fa la guerra e uccide. In una rivista di moda si può invece scoprire come si veste, cosa mangia e dove va in vacanza. Non ho mai voluto persone che posassero per me: i giornali sono i miei unici modelli. “
Marlene Dumas

Marlene Dumas - Child Waving - 2010
Marlene Dumas – Child Waving – 2010