Arti moderne – Il segno del cambiamento

Un gesto che diventò ARTE.

Forse il più significativo contributo che la pittura Americana dona all’arte del XX secolo.

Jackson Pollock

Jackson Pollock mentre lavora
Jackson Pollock mentre lavora

“Per me l’arte modera non é altro che l’espressione degli ideali dell’epoca in cui viviamo.
Tutte le culture hanno avuto mezzi e tecniche per esprimere i loro ideali. I cinesi, il Rinascimento, tutte le culture. Quello che mi interessa é che i pittori oggi non sono più obbligati a cercare un soggetto al di fuori di loro stessi. La maggior parte dei pittori moderni hanno un’ispirazione diversa. Lavorano dal di dentro.
Penso che nuove esigenze richiedano nuove tecniche. E gli artisti moderni hanno trovato nuovi modi e nuovi mezzi per affermare le loro idee. Mi sembra che un pittore moderno non possa esprimere la nostra epoca, l’aviazione, l’atomica, la radio, con le forme del Rinascimento o di un’altra Cultura passata. Ogni epoca ha la propria tecnica.
L’inconscio e un elemento importante dell’arte moderna e penso che le pulsioni dell’inconscio abbiano grande significato per chi guarda un quadro.
Il colore che uso quasi sempre é liquido e molto fluido. Utilizzo i pennelli più come bastoni che come veri pennelli. Il pennello non tocca la superficie della tela, resta al di sopra. Ciò mi permette di essere più libero, di avere maggior libertà di movimento intorno alla tela, di essere più a mio agio.
Oggi la pittura é certamente molto vibrante, molto viva, molto eccitante. Ci sono cinquecento miei coetanei a New York che fanno un lavoro importante, e la tendenza sembra quella di allontanarsi dal cavalletto per arrivare a una specie di pittura murale.
Alcune tele hanno una misura poco pratica, circa cinque metri per due metri. Ma mi piace lavorare su grandi formati e… lo faccio appena posso, che sia pratico o no.”

Intervista rilasciata da Jackson Pollock a William Wright

Jackson Pollock - Autumn rhythm - 200 x 538 cm - The Metropolitan Museum of Art, New York
Jackson Pollock – Autumn rhythm – 200 x 538 cm – The Metropolitan Museum of Art, New York

Una delle opere più grandi realizzata dell’artista americano. Stendendo la tela di oltre 5 metri sul pavimento Pollock poté lavorarci facendo sgocciolare il colore dall’altro e dai lati. Un esempio unico di controllo spontaneo della creazione, evocazione e coesione mentale determinano un interazione unica con l’immaginazione dell’osservatore.

Arti moderne – Il segno del cambiamentoultima modifica: 2017-07-01T20:44:13+02:00da natodallatempesta0

2 pensieri riguardo “Arti moderne – Il segno del cambiamento”

  1. Pollock e la sua action painting che si contrappone all’arte figurativa, abolendo cavalletti ed elaborazioni statiche del dipinto posto in condizione verticale…Un’intuizione che nacque da un approccio sciamanico all’arte. L’artista consegnò, infatti, al quadro stesso il compito di condurre il gioco dell’arte e stendendo la tela a terra divenne parte, in quello stato di simil-trance tipico delle preghiere e dei rituali propiziatori, dell’opera che stava compiendo.
    Lo stesso processo del gocciolio del colore sulla tela in una sorta di stillicidio suggerisce, nella sua colatura, una gestualità coreografica che fu ricondotta ai rituali magici dei Nativi americani. Il risultato è un caos puro di linee quanto di macchie che senza regola prestabilita s’inseguono, orfane di qualsiasi struttura razionale, in un contesto dove tutto è volutamente antitesi di progettazione e di struttura tecnica e la sola voce a parlare e manifestarsi è la coscienza dell’io di fronte al mondo, alla finitudine e ad ogni assurdo facente parte dell’esistenza. Ma ancora alle soglie del 1960 questo approccio all’arte di Pollock veniva considerato come “uno scherzo di cattivo gusto”. Anche a lui capitò in sorte d’essere deriso e non capito. Come si dice…ognuno ha i suoi tempi e le sue strade…Bravo nat a riproporlo, come sempre le tue sono ottime scelte!

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