COPPIE in ARTE e così sia

E’ così sia. Max Ernst è stato sposato con Peggy Guggenehim collezionista d’arte statunitense e  Dorothea Tunning ( in foto),  che gli è sopravvissuta ed  è stata artista menzionabile al suo pari.  Peggy posò per Man Ray, conobbe Marcel Duchamp,  Romaine Brooks, Max Ernst, Pablo Picasso, Georges Braque e Kurt Schwitters, Samuel Beckett, o Vasilij Kandinskji, e Yves Tanguy allora sconosciuti,  incurante della guerra, decise di acquistare un grande numero di opere d’arte di  Francis Picabia, Georges Braque, Salvador Dalí, Piet Mondrian, Fernand Léger e Constantin Brâncuşi, Jackson Pollock..

Quando inaugura la galleria Guggenheim Jeune a Londra  è la prima di una lunga serie di collezioni, che la renderanno negli anni la più importante sostenitrice dell’avanguardia europea. A Venezia, dove infine visse  esibì la sua collezione  Peggy Guggenheim, un museo d’arte moderna sul Canal Grande di Venezia.

Il suo matrimonio con Max Ernst durò solo due anni, e pochi anni dopo  la sua collezione viene esposta per la prima volta alla XXIV edizione della Biennale d’arte nel 1948.

Con Dorothea Tunning  invece l’artista ha condiviso gioco arte e amore, un completamento che ha dato alla storia opere in cui è difficile capire se l’artista il cui nome prevale, Ernst in questo caso,  sarebbe stato quello che è divenuto senza un continuo flusso di ispirazioni dettate dal colloquio vitale  con Dorothea . Lei stessa in molte opere mostra nel suo stile pittorico, qualcosa di unico al pubblico che la distingue dal compagno artista, e nella storia dell’arte, meritevole di nome e fama eguali.  E lei sarebbe stata Dorothea Tunning se non avesse fatto Arte e coppia con Max Ernst? Coppie in arte  e così sia .

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Dorothea resta una vera e propria riscoperta dell’arte surrealista al femminile che, per troppo tempo oscurata dai grandi nomi del movimento, ha molto da raccontare (“Cherchez la femme: Women and Surrealism” nel 2015  Sotheby’  York Avenue), delle intuizioni  godute e spese.

Dopo la morte del marito, Dorothea Tanning cominciò a dedicarsi anche alla poesia e alla stesura di romanzi.