QUANTI| e persone. In ogni museo c’è una carriola

 

QUANTI|e persone. In ogni museo c’è una carriola Museo d’Arte MAON : Domenico Cordi.

In effetti tutta la mia analisi su come un certo oggetto sia stato trattato in area Arte, Cultura e affini, nasce da una critica negativa all’opera presentata, unico caso di contraddizione e conferma del tema, del perchè un’opera tratta dai rifiuti sia apprezzabile (carriola recuperata) e al contempo come Opera rifiutata dall’opinione, assolva brillantemente al suo messaggio fatto di inclinazione al lavoro spesso fatigante di costruire e non distruggere (l’ambiente) nei limiti delle intuizioni umane

 

quali gli autori nelle epoche e nelle correnti artistiche che lo hanno disegnato in Pittura, Fotografia e Allestimenti ed evocato in Poesia, Metafore e Scarti, Ossimori e Liriche Metafisiche Musicali e Operazioni Quantistiche, destinato a simbolo di Lotta e Rivolta: di Viaggio, di Conferimento e trasferimento, di Trasporto, di Seduta, Sostegno e Gestante; di processo Alchemico, gioco e Palio, di Residuo industriale ed edilizio e Palazzi  immaginari,  da Materia a Tracce di ruggine, da Porta letame a fioriera e Indizio parentale

; degli atti, e

quali  “spettatori” e che reazioni di contributo; i voti, i metal, gli arcani.

Tutto ciò, e data  l’ampiezza dei risultati di ricerca ottenuti, e nonostante sia presente  ancora un margine di esplorabilità, i risultati dell’analisi concludono e confermano l’uso, ampiamente dimostrato, favorevole, di una qualsivoglia carriola per comunicare un suo messaggio intrinseco.

Per quell’unica eccezione inclusa di giudizio inoperoso passivo (e di merda), impossibile smantellare i significanti dell’oggetto e degli elementi: piombo oro e rifiuti, però’, nessuno escluso.

 

 

[Domenico Cordi ]

eccetera eccetera

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