Emozioni e poesia|Amigdala| Umpty, matutolypea, basoressia|

Amigdala| Umpty, matutolypea, basoressia
Si sente l’aroma del tè, quando il cielo è vicino. Le emozioni sono l’ingrediente più persuasivo della nostra quotidianità.

A volte ci sembra di appartenere noi alle nostre emozioni e non il contrario.

La paura per la matematica non è un’opinione: Amigdala, una struttura a forma di lacrima tra i lobi temporali del cervello, registra e  valuta  gli stimoli dal mondo esterno. Si “accende” come un fuoco artificiale di origine biochimica, ma solo l’esperienza soggettiva porta a non fraintendere quello che è un’emozione davvero, tra l’azione e i mondi ideologici.
Il modo con cui descriviamo un’emozione o la sperimentiamo e la esprimiamo è figlia della cultura in cui siamo immersi. 400 anni fa, le persone arrivavano a morire di nostalgia. Gli esperti di malinconia del ‘600 sapevano che prestare attenzione alle proprie emozioni malinconiche,  esse, allora iniziavano ad assumere significato tanto da allentare la loro presa. Negli anni ’70 del secolo scorso solo la thick description, una “descrizione densa” del contesto dell’emozione, poteva fornire la completezza del quadro.

La capacità di leggere le emozioni ci permette di tessere relazioni, di gestire conflitti, di dare e ricevere;

di descrivere  emozioni Umpty*, matutolypea*, basoressia* in poesia

in ritmo di sillabe

 

*Tutto è sbagliato

*triste mattino presto

*l’improvviso desiderio di baciare

.6/7/14

Emozioni e poesia|Amigdala| Umpty, matutolypea, basoressia|ultima modifica: 2018-04-16T10:52:30+02:00da misteropagano

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