La Storia della Malattia di Alzheimer

Alzheimer Alois

Dal disordine da amnesia di scrittura alla malattia di Alzheimer

Nel 1901, il dottor Alois Alzheimer, uno psichiatra tedesco, interrogò una sua paziente di 51 anni, la signora Auguste D. Le mostrò parecchi oggetti e successivamente le domandò che cosa le era stato indicato. Lei non poteva però ricordare. Inizialmente registrò il suo comportamento come “disordine da amnesia di scrittura”, ma la signora Auguste D. fu la prima paziente a cui venne diagnosticata quella che in seguito sarebbe stata conosciuta come malattia di Alzheimer.

Alois Alzheimer affidò successivamente all’italiano Gaetano Perusini, un giovane e brillante neurologo udinese, il compito di raccogliere informazioni e dati su casi analoghi. Perusini descrisse altri casi, approfondendone gli aspetti clinico-patologici corredandoli di abili disegni a mano.

Tali osservazioni e disegni vennero pubblicati da Alzheimer su un lavoro comparso nel 1910 ( Contributi alla conoscenza delle patologie neurologiche e le sue relazioni con i processi di degradazione del tessuto nervoso ) sulla rivista Histologische und histopathologische Arbeiten über die Grosshirnrinde ( Studi istologici e istopatologici sulla corteccia cerebrale ), ma senza il nome di Perusini.

Negli anni successivi vennero registrati in letteratura scientifica undici altri casi simili; nel 1910 la patologia venne inserita per la prima volta dal grande psichiatra tedesco Emil Kraepelin nel suo classico Manuale di Psichiatria, venendo da lui definita come “Malattia di Alzheimer”, o “Demenza Presenile”. Il termine, inizialmente utilizzato solo per le rare forme “early-onset” ( ovvero, con esordio clinico prima dei 65 anni ), dopo il 1977 è stato ufficialmente esteso a tutte le forme di Alzheimer. ( Wikipedia )

Libro: M. BORRI – STORIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER – IL MULINO – 2012

Immagine 1 - M. BORRI - STORIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER - IL MULINO - 2012, 11n21

 

La Storia della Malattia di Alzheimerultima modifica: 2021-11-12T12:55:09+01:00da tiberis1

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.