ALERT ! Riduzione del colesterolo: La Monacolina K presente nel Riso rosso al dosaggio di 3 mg o superiore può causare reazioni avverse tipiche delle statine

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Unione Europea: vietati gli integratori a base di Riso rosso con dosaggi di Monacolina K uguali o superiori a 3 mg. A questi dosaggi possono comparire reazioni avverse tipiche delle statine, noti farmaci che abbassano il colesterolo

La Monacolina K ottenuta dal Riso rosso e nota come statina naturale, contenuta in molti prodotti nutraceutici, a concentrazioni uguali o superiori a 3 mg, …

Dal 22 giugno 2022 in tutta l’Unione Europea è vietato vendere integratori che hanno quantità più elevate di questo principio attivo. A stabilirlo è stata la Commissione europea, sulla base di un parere del Comitato tecnico scientifico dell’EFSA, l’Autorità comunitaria per la sicurezza alimentare.

La Monacolina K è risultata associata a gravi reazioni avverse, come le statine, noti farmaci per la riduzioen del colesterolo LDL.

Tutti gli integratori contenenti Monacolina K a dosaggio uguale o superiore a 3 mg presenti negli scaffali dei supermercati o delle farmacie sono stati ritirati perchè ritenuti pericolosi.

La Monacolina K è un prodotto che deriva dalla fermentazione del Riso rosso. Fino al 22 giugno potevano essere venduti prodotti con una concentrazione pari o inferiore ai 10 mg per dose giornaliera.

La Monacolina K è stata ritenuta per molto tempo una molecola innocua. Naturale non è sempre sinonimo di assenza di reazioni avverse.

La Monacolina K, come le statine ottenute sotto prescrizione medica, inibisce l’enzima HMG-CoA reduttasi responsabile della sintesi del colesterolo.

A dosaggi da 3 a 10 mg la Monacolina K presenta un’efficacia paragonabile a quella dei medicinali statinici.

Non essendo l’acquisto degli integratori a base di Monacolina K sotto controllo medico molti consumatori ne hanno abusato, per via della percezione che gli integratori non abbiano effetti indesiderati.

Nel tempo sono emersi molti casi di reazioni avverse correlate alla Monacolina K, in particolare con il dosaggio di 10 milligrammi, ma anche con quello di 3 milligrammi. Effetti collaterali che in genere si riscontrano nelle terapie farmacologiche a base di statine, tra cui: miopatie, dolori muscolari, problemi epatici, disturbi gastrointestinali, sfoghi cutanei, prurito e addirittura effetti cognitivi, con senso di disorientamento e confusione in chi assumeva gli integratori con questi dosaggi.

Una dose di integratore a base di Riso rosso fermentato che contiene 10 mg di Monacolina K ha gli stessi effetti della Lovastatina, principio attivo di sintesi di prodotti ( Lovinacor, Tavacor etc ), utilizzato per gli adulti con alti livelli di colesterolo.

LOVASTATINA

Avvertenze

La terapia farmacologica dell’ipercolesterolemia rappresenta una fase successiva all’adeguamento dietetico e dello stile di vita. Di conseguenza, tutti gli interventi non farmacologici atti a contrastare questa condizione dovrebbero essere mantenuti anche durante la terapia con Lovastatina.

Prima e durante l’assunzione di Lovastatina è opportuno monitorare la funzionalità epatica ed il livello plasmatico di transaminasi, al fine di evitare l’insorgenza di epatopatie. Infatti, qualora le concentrazioni ematiche di enzimi epatici superassero di 3 volte quelle normali, è opportuno sospendere immediatamente la terapia farmacologica.

Oltre alle transaminasi, il medico dovrebbe indagare sull’eventuale presenza di patologie muscolari, di pregresse miopatie o di condizioni predisponenti al danneggiamento del muscolo scheletrico ( età avanzata o concomitante somministrazione di particolari farmaci ). Tutto ciò al fine di ridurre al minimo il rischio di rabdomiolisi descritto in seguito all’assunzione di Lovastatina. In questi gruppi di pazienti a rischio sarebbe opportuno monitorare costantemente i livelli sierici di creatinkinasi.

Nei pazienti sani sarebbe comunque opportuno accertare l’assenza di sintomi correlati al danno muscolare – quali astenia, stanchezza persistente e dolore muscolare – per poi eventualmente indagarli tramite opportune indagini ematocliniche.

La terapia a lungo termine con Lovastatina seppur solamente in casi eccezionali, è stata associata a malattia interstiziale polmonare, caratterizzata da dispnea, tosse, astenia, febbre e perdita di peso.

Gravidanza & Allattamento

Data l’importanza del colesterolo nelle fasi di sviluppo embrionale e fetale, la somministrazione di Lovastatina durante il periodo di gravidanza è severamente controindicata.

Si consiglia inoltre di sospendere l’allattamento al seno durante la terapia con Lovastatina, vista l’assenza di studi che caratterizzino le proprietà farmacocinetiche del principio attivo assunto con il latte materno e le loro ripercussioni sulla salute del neonato.

Reazioni avverse

Gli effetti collaterali descritti in seguito all’assunzione di Lovastatina sono in genere poco rilevanti dal punto di vista clinico e transitori.

Tra le reazioni avverse più comuni sono state registrate: astenia, dolori addominali, stipsi, nausea, crampi, mialgia e vertigini.

Effetti collaterali più importanti e gravi – come malattia polmonare interstiziale, danni epatici, danni neurologici e muscolo-scheletrici – sono stati descritti, seppur raramente, in pazienti a rischio o con predisposizione a determinate patologie.

In questi casi. tuttavia, la sospensione della terapia con Lovastatina ha garantito un ripristino rapido delle normali funzionalità.

Fonte: AIFA, 2022

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ALERT ! Riduzione del colesterolo: La Monacolina K presente nel Riso rosso al dosaggio di 3 mg o superiore può causare reazioni avverse tipiche delle statineultima modifica: 2022-08-07T02:05:40+02:00da tiberis1