Depressione in gravidanza: che cosa fare e quali rischi ?

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In presenza di forte depressione sospendere i farmaci o decidere di non usarli non è la scelta migliore. Se il quadro è lieve, meglio il supporto psicologico. Queste le conclusioni di un articolo della Fondazione Veronesi

MEGLIO SOSPENDERE GLI ANTIDEPRESSIVI IN GRAVIDANZA ?

Come in tutte le cose, sono il buon senso e una valutazione scrupolosa del rapporto costi benefici a guidare i professionisti nella scelta di sospendere o meno il farmaco antidepressivo in gravidanza. «La prassi comune di molti colleghi – prosegue il professor Mauri – è quella di sospendere il farmaco a causa del rischio di malformazione nel feto. In realtà la sospensione avviene intorno al secondo mese, quando la mamma si accorge di essere incinta e dunque il rischio malformativo, più alto nel primo trimestre, non sarebbe comunque scongiurato. Inoltre, con la sospensione improvvisa dei farmaci, il rischio di una ricaduta aumenta di cinque volte. Nel caso in cui la situazione richieda l’uso di antidepressivi in gravidanza, occorrerà monitorarli con cura speciale nei primi e negli ultimi mesi di gravidanza, definendo sia il tipo, sia le dosi dei farmaci più adatti in quella fase. Chi soffre di depressione deve programmare la maternità: se la donna soffre di una grave patologia psichiatrica occorre scegliere il periodo di maggiore tranquillità; va spiegato con precisione l’effetto dei farmaci che devono essere ridotti al minimo, impiegando continuativamente il supplemento di acido folico».

 

Da uno studio pubblicato su Neurology si legge: ” Non è stato trovato supporto per la preoccupazione che l’uso materno di SSRI / SNRI in gravidanza aumenti il rischio dei bambini di convulsioni o epilessia neonatale 2 ( LINK: https://gravidanzaonline.net/articolo/uso-materno-di-antidepressivi-serotoninergici-in-gravidanza-e-rischio-di-convulsioni-nei-bambini )

 

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