Aggiornamento in Neurologia: Metastasi al cervello

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Aggiornamento in Medicina

Cancro con metastasi cerebrali & Convulsioni

È stata esaminata l’ipotesi che sottogruppi di pazienti con metastasi cerebrali senza convulsioni alla presentazione intracranica siano ad aumentato rischio di sviluppare convulsioni; sono state caratterizzate l’incidenza e i fattori di rischio per lo sviluppo di convulsioni tra i pazienti con metastasi cerebrali naive alle crisi.
Sono stati identificati 15.863 e 1.453 pazienti con metastasi cerebrali utilizzando i dati Medicare 2008-2016 Surveillance, Epidemiology, and End Results ( SEER ) e dati istituzionali Brigham and Women’s Hospital / Dana Farber Cancer Institute 2000-2015, rispettivamente. ( CONTINUA SU NEUROLOGIA.NET )

 

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Tra i pazienti con fibrillazione atriale permanente, il …

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I farmaci per il diabete, Metformina e Pioglitazone, sembrano avere …

Sindromi clinicamente isolate

Nelle sindromi clinicamente isolate del tronco cerebrale ( CISB ), il …

Fremanezumab

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Aggiornamento in Neurologia: Atrofia muscolare spinale & Terapia con Nusinersen

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Trattamento di 3 anni con Nusinersen della atrofia muscolare spinale: la funzione motoria è rimasta stabile o è migliorata 

Da uno studio di estensione di studi di fase I/II è emerso che i giovani pazienti con atrofia muscolare spinale ( SMA ) a insorgenza tardiva, trattati con l’oligonucleotide antisenso Nusinersen ( Spinraza ) hanno mostrato una funzionalità motoria migliorata o stabile a lungo termine.
Nel corso di circa 3 anni di trattamento, Nusinersen ha prodotto un miglioramento dei punteggi medi di tre differenti scale motorie in bambini di 2-15 anni con atrofia muscolare spinale di tipo 2 o 3.
La funzione motoria dei bambini è migliorata e la loro attività si è stabilizzata con una modalità che non era in linea con la normale storia naturale di questa malattia.
Uno dei bambini con atrofia muscolare spinale di tipo 2 ha acquisito la capacità di camminare autonomamente dopo circa 18 mesi di trattamento e ha continuato a migliorare durante lo studio.
Due dei quattro bambini con atrofia muscolare spinale di tipo 3 che avevano perso la capacità di camminare prima dello studio hanno iniziato a recuperare la loro capacità di camminare in modo indipendente.  ( CONTINUA SU NEUROLOGIA.NET )

 

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L’atrofia muscolare spinale ( SMA ) è una malattia progressiva dei …

Aggiornamento in Neurologia: Metastasi cerebrali

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Pazienti con metastasi cerebrali & Convulsioni

È stata esaminata l’ipotesi che sottogruppi di pazienti con metastasi cerebrali senza convulsioni alla presentazione intracranica siano ad aumentato rischio di sviluppare convulsioni; sono state caratterizzate l’incidenza e i fattori di rischio per lo sviluppo di convulsioni tra i pazienti con metastasi cerebrali naive alle crisi.
Sono stati identificati 15.863 e 1.453 pazienti con metastasi cerebrali utilizzando i dati Medicare 2008-2016 Surveillance, Epidemiology, and End Results ( SEER ) e dati istituzionali Brigham and Women’s Hospital / Dana Farber Cancer Institute 2000-2015, rispettivamente. ……

CONTINUA SU NEUROLOGIA.NEThttps://www.neurologia.net/articolo/convulsioni-tra-pazienti-con-metastasi-cerebrali

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È stata determinata la presenza di microinfarti cerebrali acuti …

Siponimod

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L’atrofia muscolare spinale ( SMA ) è una malattia progressiva dei …

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Nelle sindromi clinicamente isolate del tronco cerebrale ( CISB ), il …

Rilutek

Rasagilina ( Azilect ), un inibitore della monoamino ossidasi B …

Encefalite

Le sindromi neurologiche post-infettive ( PINS ) del sistema …

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Aggiornamento in Neurologia: Dissezione dell’arteria cervicale

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Dissezione dell’arteria cervicale: anticoagulazione versus Aspirina 

La dissezione dell’arteria cervicale è una delle principali cause di ictus nei giovani ( età inferiore a 50 anni ).
Storicamente, i medici hanno preferito utilizzare l’anticoagulazione orale con antagonisti della vitamina K per i pazienti con dissezione dell’arteria cervicale, sebbene alcune linee guida attuali, basate su prove disponibili provenienti principalmente da studi osservazionali, suggeriscano l’uso dell’Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ).
Se dimostrasse di essere non-inferiore agli antagonisti della vitamina K, l’Aspirina potrebbe essere preferibile, grazie alla sua facilità d’uso e al costo inferiore.

CONTINUA SU NEUROLOGIA.NET – LINK: https://www.neurologia.net/articolo/aspirina-versus-anticoagulazione-nella-dissezione-dellarteria-cervicale-studio-treat-cad

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È stata determinata la presenza di microinfarti cerebrali acuti …

Infezione da SARS-CoV-2

La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) si è diffusa in tutto il …

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Brilique

Il tasso a 90 giorni di ictus, infarto miocardico, o morte è stato pari …

Riluzolo

Riluzolo ( Rilutek ) è l’unico farmaco a prolungare la …

Rilutek

Rasagilina ( Azilect ), un inibitore della monoamino ossidasi B …

Encefalite

Le sindromi neurologiche post-infettive ( PINS ) del sistema …

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L’atrofia muscolare spinale ( SMA ) è una malattia progressiva dei …

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Radicut

In uno studio precedente di fase 3 in pazienti con sclerosi laterale …

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Aspirina versus anticoagulazione nella dissezione dell’arteria cervicale: studio TREAT-CAD

La dissezione dell’arteria cervicale è una delle principali cause di ictus nei giovani ( età inferiore a 50 anni ). Storicamente, i medici hanno preferito utilizzare l’anticoagulazione orale con ant …


 

Effetto di Nivolumab versus Bevacizumab nei pazienti con glioblastoma ricorrente: studio CheckMate 143

Gli esiti clinici per il glioblastoma rimangono sfavorevoli. Il trattamento con il blocco del checkpoint immunitario ha mostrato benefici in molti tipi di tumore. Per l’attuale conoscenza, non sono …


 

Vamorolone ha dimostrato efficacia e sicurezza nei giovani con distrofia muscolare di Duchenne

Il trattamento con Vamorolone, un antinfiammatorio steroideo, ha migliorato gli esiti motori nei ragazzi con distrofia muscolare di Duchenne rispetto agli individui naive-ai-corticosteroidi. Vamorolo …


 

Sicurezza ed efficacia della monoterapia con Satralizumab nel disturbo dello spettro della neuromielite ottica

Satralizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato che ha come bersaglio il recettore dell’interleuchina-6 ( IL-6 ), ha ridotto il rischio di recidiva nei pazienti con disturbo dello spettro della neur …


 

Studio THALES: Ticagrelor associato ad Aspirina ha ridotto l’ictus ricorrente e la mortalità a 30 giorni versus sola Aspirina

Dallo studio THALES è emerso che Ticagrelor ( Brilique ) più Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ) ha ridotto il rischio di ictus o morte entro 30 giorni rispetto al placebo nei pazienti con ictus ische …


 

Sicurezza ed efficacia di Rituximab nei disturbi dello spettro della neuromielite ottica: studio RIN-1

La prevenzione farmacologica contro le recidive nei pazienti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica ( NMOSD ) si sta sviluppando rapidamente. Sono state studiate la sicurezza e l’effic …


 

Atrofia muscolare spinale presintomatica: beneficio prolungato di Nusinersen

Nuovi dati dello studio di fase 2 NURTURE che sta valutando Nusinersen ( Spinraza ) hanno dimostrato che i pazienti presintomatici con atrofia muscolare spinale ( SMA ) continuano a beneficiare del tr …


 

Discinesia tardiva: benefici con la Deutetrabenazina indipendentemente dall’età

I risultati di una analisi post hoc ha dimostrato che il trattamento con Deutetrabenazina ( Austedo ) è risultato utile sia per i pazienti più giovani ( età inferiore a 55 anni ) che per quelli più an …


 

Inebilizumab per il trattamento del disturbo dello spettro della neuromielite ottica: studio N-MOmentum

Non esistono terapie approvate per il disturbo dello spettro della neuromielite ottica ( NMOSD ), una malattia infiammatoria rara, recidivante, autoimmune, del sistema nervoso centrale che causa cecit …


 

Satralizumab nel disturbo dello spettro della neuromielite ottica

Il disturbo dello spettro della neuromielite optica ( NMOSD ) è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale ed è associato ad autoanticorpi anti-acquaporina-4 ( AQP4-IgG ) in circa due terzi …


 

Studio randomizzato di tre farmaci anticonvulsivanti per lo stato epilettico

La scelta di farmaci per pazienti con stato epilettico refrattari al trattamento con benzodiazepine non è stata studiata a fondo. In uno studio randomizzato, in cieco, adattivo, sono state confront …


 

Sicurezza ed efficacia di Deferiprone per la neurodegenerazione associata alla pantotenato chinasi

La neurodegenerazione associata alla pantotenato-chinasi ( PKAN ) è una rara malattia genetica caratterizzata da distonia generalizzata progressiva e accumulo di ferro nel cervello. Si è valutato …


 

La Teriflunomide, associata a Buparlisib, appare essere efficace nel trattamento del glioblastoma, un tumore del cervello

Il glioblastoma è un tumore al cervello aggressivo ed è la forma più comune di tumore cerebrale, rappresentando il 16% di tutte le neoplasie cerebrali. È considerato raro, colpendo 3 persone su 100.00 …


 

Aspirina e Rivaroxaban, efficacia simile nella prevenzione dell’ictus embolico di origine indeterminata, ma l’Aspirina è più sicura

I dati dello studio NAVIGATE ESUS hanno mostrato che nei pazienti con ictus embolico di origine indeterminata e aterosclerosi carotidea, l’Aspirina [ Acido Acetilsalicilico ] e il Rivaroxaban ( Xarel …


 

Buparlisib nei pazienti con recidiva di glioblastoma con attivazione della via della fosfatidilinositolo-3-chinasi

La via di segnalazione della fosfatidilinositolo 3-chinasi ( PI3K ) è altamente attiva nei glioblastomi. Sono state valutate la farmacocinetica, la farmacodinamica e l’efficacia dell’inibitore pan-P …

 

La Storia della Malattia di Alzheimer

Alzheimer Alois

Dal disordine da amnesia di scrittura alla malattia di Alzheimer

Nel 1901, il dottor Alois Alzheimer, uno psichiatra tedesco, interrogò una sua paziente di 51 anni, la signora Auguste D. Le mostrò parecchi oggetti e successivamente le domandò che cosa le era stato indicato. Lei non poteva però ricordare. Inizialmente registrò il suo comportamento come “disordine da amnesia di scrittura”, ma la signora Auguste D. fu la prima paziente a cui venne diagnosticata quella che in seguito sarebbe stata conosciuta come malattia di Alzheimer.

Alois Alzheimer affidò successivamente all’italiano Gaetano Perusini, un giovane e brillante neurologo udinese, il compito di raccogliere informazioni e dati su casi analoghi. Perusini descrisse altri casi, approfondendone gli aspetti clinico-patologici corredandoli di abili disegni a mano.

Tali osservazioni e disegni vennero pubblicati da Alzheimer su un lavoro comparso nel 1910 ( Contributi alla conoscenza delle patologie neurologiche e le sue relazioni con i processi di degradazione del tessuto nervoso ) sulla rivista Histologische und histopathologische Arbeiten über die Grosshirnrinde ( Studi istologici e istopatologici sulla corteccia cerebrale ), ma senza il nome di Perusini.

Negli anni successivi vennero registrati in letteratura scientifica undici altri casi simili; nel 1910 la patologia venne inserita per la prima volta dal grande psichiatra tedesco Emil Kraepelin nel suo classico Manuale di Psichiatria, venendo da lui definita come “Malattia di Alzheimer”, o “Demenza Presenile”. Il termine, inizialmente utilizzato solo per le rare forme “early-onset” ( ovvero, con esordio clinico prima dei 65 anni ), dopo il 1977 è stato ufficialmente esteso a tutte le forme di Alzheimer. ( Wikipedia )

Libro: M. BORRI – STORIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER – IL MULINO – 2012

Immagine 1 - M. BORRI - STORIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER - IL MULINO - 2012, 11n21

 

Neurologia – Associazione tra statine lipofile & demenza

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Infezione da SARS-CoV-2

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Discinesia tardiva

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Eptinezumab

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Insonnia

Insonnia e aumentato rischio di insufficienza cardiaca.

Cannabidiolo

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Encefalite

Manifestazioni neurologiche nei pazienti ospedalizzati con …

Nabiximoli

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Trombectomia

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Neurologia Focus

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Miastenia

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Aggiornamenti in Neurologia by Xagena

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Sicurezza ed efficacia della Pridopidina nei pazienti con malattia di Huntington: studio PRIDE-HD

Studi precedenti hanno dimostrato che la Pridopidina può ridurre la compromissione motoria nei pazienti con malattia di Huntington. Lo scopo dello studio PRIDE-HD è stato quello di accertare se dosa …


 

Sicurezza ed efficacia dei nabiximoli sui sintomi della spasticità nei pazienti con malattia del motoneurone

La spasticità è un importante fattore determinante della disabilità e del declino della qualità di vita nei pazienti con malattia del motoneurone. I cannabinoidi sono stati approvati per il trattam …


 

L’inibizione di PD-1 ha solo un limitato beneficio clinico nei pazienti con glioma ricorrente di alto grado

Si è determinato se la terapia di salvataggio con gli anticorpi bloccanti PD-1, Nivolumab ( Opdivo ) o Pembrolizumab ( Keytruda ) con o senza Bevacizumab ( Avastin ) offra un beneficio clinico o di so …


 

Fingolimod orale per la poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria cronica: studio FORCIDP

Fingolimod ( Gilenya ) è approvato per il trattamento della sclerosi multipla recidivante – remittente, e ha dimostrato efficacia nella neurite autoimmune sperimentale nei ratti, un possibile modello …


 

Sicurezza ed efficacia della Rasagilina come terapia aggiuntiva a Riluzolo nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica

Rasagilina ( Azilect ), un inibitore della monoamino ossidasi B ( IMAO ) con potenziale neuroprotettivo nella malattia di Parkinson, ha mostrato un effetto modificante la malattia nel modello di topo …


 

Stadio in cui il trattamento con Riluzolo prolunga la sopravvivenza nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica

Riluzolo ( Rilutek ) è l’unico farmaco a prolungare la sopravvivenza per la sclerosi laterale amiotrofica ( ALS ) e, a una dose di 100 mg, è stato associato a una riduzione del 35% della mortalità in …


 

Rivaroxaban non-superiore all’Aspirina nella prevenzione dell’ictus dopo ictus embolico di origine indeterminata

Gli ictus embolici di origine indeterminata rappresentano il 20% degli ictus ischemici e sono associati a un alto tasso di recidiva Il trattamento anticoagulante con Rivaroxaban ( Xarelto ), un inibi …


 

Alteplase non superiore all’Aspirina riguardo al miglioramento dell’esito funzionale a 90 giorni nell’ictus ischemico acuto

Il trattamento con Alteplase ( Activase, Actilyse ) in pazienti con ictus ischemico acuto con deficit minori non-invalidanti non è risultato associato a una maggiore probabilità di ottenere un esito f …


 

Prasinezumab, l’anticorpo monoclonale anti-alfa-sinucleina mostra sicurezza e tollerabilità nella malattia di Parkinson

In uno studio, Prasinezumab, un anticorpo monoclonale anti-alfa-sinucleina, ha dimostrato sicurezza e tollerabilità accettabili in pazienti con malattia di Parkinson. Un totale di 80 pazienti …


 

Fremanezumab può aiutare a ridurre l’abuso di farmaci nell’emicrania cronica

Il trattamento con Fremanezumab può aiutare a ridurre l’uso eccessivo di farmaci e il numero di giorni di uso acuto di farmaci in soggetti con emicrania cronica, secondo una ricerca presentata all’Ame …


 

Eptinezumab può fornire una riduzione rapida ed efficace dei giorni di emicrania mensili

Eptinezumab può essere una opzione rapida ed efficace per la prevenzione dell’emicrania cronica, secondo i risultati dello studio PROMISE-2. Eptinezumab, un anticorpo monoclonale umanizzato contro …


 

Siponimod versus placebo nella sclerosi multipla secondariamente progressiva: studio EXPAND

Nessun trattamento ha mostrato efficacia costante nel rallentare la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva ( SPMS ). È stato valutato l’effetto d …


 

Cannabidiolo nei pazienti con crisi convulsive associate alla sindrome di Lennox-Gastaut: studio GWPCARE4

I pazienti con la sindrome di Lennox-Gastaut, una forma rara e grave di encefalopatia epilettica, sono spesso resistenti al trattamento con i farmaci disponibili. Nessuno studio controllato aveva pre …


 

Terapia antipiastrinica con Aspirina, Clopidogrel e Dipiridamolo versus Clopidogrel da solo o Aspirina e Dipiridamolo in pazienti con ischemia cerebrale acuta

La terapia antipiastrinica intensiva con tre agenti potrebbe essere più efficace del trattamento suggerito dalle lineeguida per la prevenzione di eventi ricorrenti in pazienti con ischemia cerebrale a …


 

La combinazione Clopidogrel e Aspirina riduce l’incidenza di ictus, ma aumenta il rischio di emorragia cerebrale

Lo studio POINT ha mostrato che la combinazione di Clopidogrel ( Plavix ) e Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ) può ridurre il rischio di eventi ischemici maggiori tra i pazienti con ictus ischemico m …

Neurologia: Apnea ostruttiva del sonno & Rischio di demenza

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Il trattamento con pressione positiva delle vie aeree è stato associato a una minore probabilità di malattia di Alzheimer incidente e altri tipi di demenza negli anziani affetti da apnea ostruttiva del sonno

I ricercatori del Michigan Medicine’s Sleep Disorders Center ( Stati Uniti ) hanno condotto uno studio retrospettivo su 53.321 beneficiari del programma di assicurazione medica Medicare ( 59% uomini; 90% bianchi non-ispanici ) di età pari o superiore a 65 anni a cui era stata diagnosticata apnea ostruttiva del sonno prima del 2011.

I partecipanti sono stati valutati per sindromi neurocognitive di recente identificazione nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013.

Al 78% dei partecipanti con apnea ostruttiva del sonno è stata prescritta la terapia PAP ( ventilazione notturna a pressione positiva ) e il 74% ha dimostrato evidenza di aderenza alla terapia PAP.

CONTINUA: https://www.neurologia.net/articolo/il-trattamento-dellapnea-ostruttiva-del-sonno-pu-ridurre-il-rischio-di-demenza

 

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Ipnotici non-benzodiazepinici: sicurezza di Sonata nel trattamento dell’insonnia

I primi farmaci impiegati nel trattamento dell’insonnia transitoria e cronica, sono state le benzodiazepine. I nuovi ipnotici, caratterizzati da un’aumentata specificità recettoriale, rappresentano … leggi

L’insonnia con breve durata del sonno è associata a deterioramento cognitivo

L’insonnia con una breve durata del sonno è stata in precedenza associata a esiti avversi sulla salute cardiometabolica nonché a più scarse prestazioni cognitive negli adulti senza alterazioni cogniti …


 

I disturbi del sonno aumentano il declino cognitivo

I sintomi del sonno portano a una peggiore performance cognitiva e prevedono un calo della funzione esecutiva. Sono stati esaminati il russamento frequente, la sonnolenza, e la durata del sonno al …


 

I disturbi del sonno-veglia persistono 18 mesi dopo la lesione cerebrale traumatica ma non sono riconosciuti

È stato effettuato uno studio clinico prospettico ed elettrofisiologico controllato per esaminare il decorso cronico dei disturbi sonno-veglia post-traumatici. Sono stati esaminati 140 pazienti con …

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