Cos’è un sorriso?

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Sai cos’è un sorriso? È un muro che cade, una porta che si apre, un enigma che si scioglie, una vibrazione che entra nel petto e si fa cielo e luce.
(Fabrizio Caramagna)

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.
(Jim Morrison)

 

Il sorriso è una potente medicina,

rasserena gli animi,

aiuta ad affrontare la vita

con leggerezza e tranquillità.

Un sorriso è un gesto naturale,

che impariamo fin da bambini,

senza che nessuno ce lo insegni

e trasmette felicità,

gioia di vivere,

piacere e serenità

Un sorriso non è una semplice

e momentanea espressione nel viso

ma qualcosa che rimane a lungo nel cuore

rischiare le giornate

spazza via la tristezza.

Il sorriso è una maschera di bellezza

perché niente rende più bella una persona

di quella mezza luna disegnata sul volto

Il sorriso è un’arma potente,

e disarmante

verso chi ci vorrebbe persi, distrutti

praticamente morti.

E allora sorrido al mondo

Sorrido alla vita!

Scelte…

bivio

Avrei potuto percorrere una strada diritta,

senza intoppi, senza difficoltà, senza traumi.

Avrei potuto

se solo avessi voluto cancellare la mia dignità.

Ci sono scelte che, anche se difficili,

vanno fatte per rispetto di se stessi

Odi et amo

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior. (Catullo)

 

Ho il coraggio di guardare negli occhi le persone perché provo ad essere vera,

ho il coraggio di dire “ti voglio bene” a chi è nel mio cuore ,

provo ad esserci sempre per chi ha bisogno di me,

amo sorridere perché il sorriso rappresenta la serenità interiore,

do valore alle parole e mantengo ciò che dico,

amo ascoltare e comprendere,

so emozionarmi guardando la natura e la sua bellezza,

perché lì c’è l’essenza della vita,

adoro l’arte in tutte le sue forme

perché li c’è l’unicità dell’intelletto umano

amo ascoltare la musica perché arriva all’ anima,

odio la falsità, le parole non dette ,

chi non ha il coraggio di dire ciò che pensa

e cambia atteggiamento senza spiegazioni,

odio le situazioni indefinite e non chiare,

chi volta le spalle senza un perché,

chi è opportunista,

chi prima sé stesso poi gli altri,

chi vuole essere sleale,

chi non dà valore alla mia stima..
Non ho paura della vita e di ciò che può riservarmi

e per questo ho scelto di viverla intensamente,

ogni unico momento profondamente

emozionandomi sempre, anche per le piccole cose ,

perché significa vivere, metterci il cuore e l’anima ,

e guardo mio figlio crescere

ed è lì che so di avere fatto una cosa unica e bella

e vedo in lui la parte migliore di me..

AMO GLI UOMINI……

Amo gli uomini.
Quelli intelligenti.
Non quelli che sanno scrivere, quelli sono molti.
Gli uomini che amo io ti sanno guardare dritto negli occhi, e pretendono il tuo sguardo.
Non ti dicono che ci tengono a te ma te lo dimostrano.
Ti impongono di ascoltarli.
Non si arrendono di fronte a un malinteso. Comprendono la fragilità dietro una parola dura.
Stimano il tuo cuore, sanno che la tua testa è proprio nella scatola cranica, e per questo ti desiderano.
Amo gli uomini per cui tutto è risolvibile.
Quelli con cui puoi guardare le stelle, in silenzio parlare di abissi o banalità e farci l’amore, da donna e da femmina.
Quelli che sanno che, quando sei tra le loro braccia non sei da nessun’altra parte.  (dal WEB)

 

Esistono uomini cosi? Io spero ancora di se.

UN GIUSTO ADDIO

Foto aperturaAbbiamo tutti diritto a un giusto addio. Qualcuno che prima di chiudere si volti ancora una volta.
E ci dia un cenno di saluto, una parola, un’ultimo sguardo.
Ci vedo gentilezza, rispetto. Ci vedo umanità.
(Fabrizio Caramagna)

Avrei voluto un addio così, avrei voluto che almeno alla fine ci fosse stato un minuto di verità, di quelle verità mai dette prima: sarebbe stato sicuramente un segno di rispetto, come dire non ti amo più ma ti voglio bene, abbi cura di te. Ed invece neanche nel momento dell’addio, nel momento in cui abbiamo scritto la parola fine c’è stata sincerità, tutto sarebbe andato diversamente, tutto sarebbe stato meno doloroso.

Non ho avuto la sincerità neanche in quel momento, ed è tutto rimasto come un lutto irrisolto

 

MERAVIGLIOSO (o forse no)

 

Ascolto spesso questa canzone, sicuramente ogni volta che sto per gettare la spugna.

Mi riporta a tanti anni fa. Stavo entrando in un tunnel, da cui ancora oggi faccio fatica ad uscire. Avevo alle spalle una vita serena, piastrellata di piccoli successi, grandi soddisfazioni. Ma intorno a me, in quel momento c’era solo deserto. La vita privata abbastanza squallida, accanto un marito completamente disattento, che faceva una vita tutta sua, pressoché un estraneo con cui condividevo un letto. Il lavoro che d’improvviso non era più di grande soddisfazione. L’unica oasi un bambino, amato, desiderato che però richiedeva un impegno enorme, soprattutto perché dovevo fare da madre e da padre. Davanti a me quel tunnel, buio senza luci. Poi la vita spesso ti manda ciò  di cui hai bisogno e così è arrivato quello che per me in quel momento è stato come un angelo, mi ha donato uno squarcio di luce. Ed in un giorno particolarmente difficile mi ha mandato questa canzone.

Pensavo di essermi risollevata, ho allontanato quell’angelo dicendomi che non era quello il modo per salvarsi .. pensavo di essere forte abbastanza per farcela da sola.

Ho visto una luce più fioca, che però sembrava più sicura e sono corsa in quella direzione. Non avevo capito che in realtà quella luce fioca che mi attirava a sé era il demonio, e sono stata stupida io a credergli, ero colpa sua se ero finita in quel posto come potevo credere che mi potesse salvare? Lui ha distrutto ogni giorno un pezzetto di me, mi ha ucciso piano piano. Anche quando mi ha teso la mano, nel momento in cui avrei voluto scendere dal treno della vita, lo ha fatto solo con grande sadismo …non poteva permettere che morissi così velocemente, doveva essere lenta la mia fine. Doveva provare a se stesso di controllarmi come fa un burattinaio, muovendo i fili. Il mio cuore non riusciva più a sentire nulla, duro come una pietra, solo dipendevo da lui in tutto e per tutto.

Ora finalmente vedo l’uscita, sto ricostruendo il mio cuore, mettendo insieme i pezzi del puzzle, e non mi affiderò mai più a nessuna luce, a nessuna mano perché in questo mondo purtroppo ci si salva da soli o si muore ed in fondo,  per quanto faticoso sia vivere è bello emozionarsi ogni giorno per un odore, un colore, un sorriso….

AMORE O DIPENDENZA AFFETTIVA?

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È un argomento che mi interessa molto in questo periodo. Credo che prima di affrontare il futuro è necessario chiudere definitivamente con il passato e cercare di imparare dall’esperienza vissuta. Da qui la domanda. È mai stato amore? Quando è mutato in qualcosa di diverso?

Alla fine di sicuro dipendevo da lui, era padrone di ogni istante della mia vita, che fosse presente o meno, ogni mia azione era pensata in funzione della sua reazione.  E lui, narcisista come pochi, godeva sempre più nell’umiliarmi, nel farmi sentire inadeguata, incapace.

Ma è sempre stato così? In fondo credo che i germi di questo ci sono sempre stati, ero io che non li ho voluti vedere. Mi ero innamorata di lui, della sua sicurezza e del senso di protezione che mi dava. Lui ai miei occhi era un trascinatore, un leader. Con il tempo, ogni giorno un pochino, ho capito che quella era solo l’immagine che mi ero fatta di lui. In realtà lui era molto più insicuro di me e nascondeva molto bene questa sua paura di non essere accettato. Il problema che la finzione non è più riuscita quando è uscito dal mondo protetto dell’università e della famiglia, voleva essere “la prima Donna” in ogni settore della vita:lavoro, amicizia, amore…..ma in realtà non ne aveva la stoffa!!.  Ed eccolo allora diventare arrogante, prepotente, controllore!!!

Ma io? Perché io gli ho permesso di farmi tutto il male possibile, perché ho sempre temuto che mi lasciasse?  Forse la parola chiave è proprio autostima.

 

CORAGGIOSAMENTE LIBERA (…..LEGGI ANCHE FINALMENTE HO RISPETTO PER ME STESSA)

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C’è stato un momento
in cui mi sono persa.
Ho perso tutto quello che avevo
attaccato alla schiena,
i vecchi paradigmi,
forme,
maschere,
vergogna,
senso di colpa,
costumi
e le regole.
Ho perso ore e orologio,
calendario e aspettative,
le speranze e le certezze.
Ho perso tutto ciò che era,
tutte le inutili attese,
tutto quello che avevo cercato
e tutto quello per cui avevo camminato
e tutto ciò che è avevo lasciato sul ciglio della strada.
E così, nel perdere tutto,
ho anche perso la paura,
la paura di infrangere le regole
e le autocritiche feroci,
la paura della morte
e la paura della vita,
la paura di perdersi,
e la paura di perdere
E completamente nuda,
priva della vecchia pelle,
ho trovato un cuore
che vibra dentro ogni poro del mio essere,
un profondo tamburo
fatto di argilla, stelle e radici
il suo eco dentro di me
è la voce della Vecchia Donna,
fu allora che ricordai
battito dopo battito,
che ero viva,
eternamente viva,
che ero libera,

coraggiosamente libera.

Germana Aguila

 

Ecco non ci sono parole migliori per esprimere il mio stato d’animo

DONNE

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Ci sono donne…
E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perché sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio 
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto.
a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo
averle raccontate si tormentano – in una agonia 
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e 
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perché non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

A.Merini

 

Sempre più spesso mi trovo a riflettere su questa poesia e sul genere femminile a cui appartengo.

E penso alle mille battaglie fatte dalle nostre madri, dalle nostre nonne,

da donne che non avevano la libertà neanche di vestirsi a loro piacimento,

di parlare e guardare negli occhi le persone che incontravano,

E mentre penso a tutto questo mi guardo intorno

e mi chiedo se siamo degne di quelle battaglie,

se ci meritiamo anche quei pochi diritti che grazie a loro abbiamo acquisito,

di continuare ad esigere altri diritti.

Certo è difficile generalizzare, ci sono sicuramente Donne degne di tutto questo,

e le riconosci perché portano le loro cicatrici, i segni delle loro sconfitte e delle loro vittorie

nei loro occhi, nelle loro anime.

Ma molte, e purtroppo credo la maggior parte, sono diventate uomini con le gonne,

usano il loro essere femmina per ottenere privilegi e non diritti,

hanno perso ogni sensibilità, sono diventate arroganti, cattive

prima di tutto verso altre donne.

La libertà che spesso usano è solo quella sessuale,

più pronte a spogliarsi dei vestiti che a mettere a nudo le proprie anime,

le proprie emozioni, il proprio essere, le proprie fragilità.