La Serie A da zero a dieci-Seconda giornata

Prima di iniziare coi voti alla seconda giornata di campionato, un doveroso pensiero all’arbitro Daniele De Santis e alla sua fidanzata, barbaramente assassinati con un’atrocità sconvolgente.

L’eterno riposo,
dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la Luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen.

E ora i voti.

10

ATALANTA BERGAMASCA Ricomincia il campionato e ricomincia il suo show.

9

I FRATELLI INZAGHI Esordiscono entrambe come meglio non potrebbero.

SASSUOLO CALCIO D’accordo che lo Spezia non è esattamente il Bayern Monaco, ma  De Zerbi e i suoi dimostrano che anche quest’anno vogliono fare sul serio.

NAPOLI CALCIO Spettacolo.

FC BOLOGNA Bravi!

8

ACF FIORENTINA Se la partita di San Siro è stata emozionante lo dobbiamo a lei, che ha risposto colpo su colpo all’Inter. Cede nel finale, ma non esce certo ridimensionata dallo scontro di Milano.

CR7 In una Juve che certo è ancora da registrare, lui è e rimane sempre una garanzia.

AC MILAN Tre punti meritati. Può fare bene.

MARCO DI BELLO Insieme ai suoi collaboratori, dirige bene Roma-Juve, azzeccando tutte le decisioni..

7

GAETANO CASTROVILLI Due goal in due partite e tanta quantità. Avanti così!

ANTONIO CONTE Azzecca i cambi, ma è pur vero che quando i cambi si chiamano Vidal, Sanchez e Nainggolan è più facile azzeccarli.

PAULO FONSECA LA Roma gioca bene, se poi i giocatori sbagliano goal fatti non è certo colpa sua.

6

FC TORINO Il risultato inganna. Contro l’Atalanta di ieri in pochi si sarebbero salvati.

5

CHRISTIAN ERIKSEN Prova incolore.

LAUTARO MARTINEZ Media tra il goal (10) e la vergognosa sceneggiata (0) che, se non era per il VAR, stava per generare un rigore indecente pro-Inter. Quando vuoi far credere che dando un calcio ad un altro ti sei fatto male te (questo stabiliscono le immagini, senza se e senza ma) o tu sei fatto di cartapesta, o l’altro è fatto di marmo,  o sei un giargianese.

4

US SAMPDORIA Certe partite vanno chiuse. E basta.

ADRIEN RABIOT Torna sugli standard dell’inizio dello  scorso anno. A proposito, ci piacerebbe sapere come mai, visto che era già ammonito e stava giocando “Ad Minchiam”, Andrea lo ha tenuto in campo sostituendo altri.

FASE DIFENSIVA DELLLA JUVENTUS Come dicevamo lo scorso anno per Sarri, anche Pirlo non crediamo abbia raccomandato ai suoi di concedere tutte quelle palle goal. Da registrare assolutamente.

3

SPEZIA CALCIO  D’accordo, è solo la prima partita, ma la Serie A è altra roba, devono metterselo in testa e alla svelta.

PARMA CALCIO Sveglia!

2

HENRIKH MKHITARIAN Sbaglia un goal sullo 0-0 che nemmeno Egidio Calloni..

1

EDIN DZEKO Ma siamo sicuri che sotto sotto la Juve non l’abbia acquistato e non abbia giocato per i bianconeri? Pure lui sbaglia due goal che nemmeno Egidio Calloni. In più ha un’aggravante. Fa un plateale fallo su Chiellini (che successivamente commette fallo su di lui), come documentato dalla tv, nonostante questo protesta vibratamente. Ma chi ti credi di essere? Sei solo un giargianese e basta.

0

GENOA 1893 6-0 è 6-0. Non ci sono scuse.

I pionieri del calcio-Domenico Durante: un langhetto per il primo scudetto juventino

durante e basta

(Nella foto sopra: Domenico Maria Durante)

Provate ad immaginare oggi un allenamento della Juventus. Provate ad immaginare Ronaldo o Dybala che calciano il pallone in porta e gridano  a Szczesny o a Buffon: “Dipingi questo!”

Era ciò che accadeva più di 100 anni fa, quando il calcio era agli albori e quando i calciatori non erano divi da copertina, miliardari, con veline e sgallettate varie al seguito, bensì studenti  oppure semplici operai (infatti lo svizzero Alfredo Dick, uno dei primi presidenti bianconeri, essendo alto dirigente di uno stabilimento tessile, inserì in squadra alcuni suoi dipendenti).

I calciatori si allenavano con molta passione e nel farlo sferravano tiri  al portiere juventino dell’epoca, il cui nome era Domenico Maria Durante, di professione appunto pittore.

Fece carriera, come pittore ed illustratore, tanto che venne pure invitato più volte alla Biennale di Venezia.

profilo

(“Profilo”, 1908, opera di Domenico Maria Durante)

Fu per anni l’illustratore di Hurrà Juventus, continuando a seguire  di fatto le vicende della società bianconera, non più con i guanti da portiere, ma col pennello o con la matita da disegno.

Nato a Murazzano, nelle Langhe, nel 1879, morì, nel 1944 a Canale d’Alba.

Pochi sanno che le terre tanto amate da Pavese e Fenoglio, hanno dato i natali anche a questo interessante personaggio, pittore prima che calciatore.

Sembra impossibile crederlo, ma se oggi il campionato di calcio è così importante e così famoso e se i calciatori che vi militano fanno grazie ad esso una vita lussuosa, devono ringraziare lui e quelli come lui, autentici pionieri dello sport più amato da noi italiani.

Come avviene un po’ per i datteri, furono quelli come Durante e come i calciatori delle altre squadre dell’epoca, le prime, a seminare e a permettere che tanti anni dopo i loro successori raccogliessero i frutti (e che frutti!!).

Lui seminò e  con lui seminarono molti altri, alcuni dei quali non fecero in tempo a vedere l’evoluzione del loro amato sport, perendo sul fronte durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Maglie

milan 1950 51 inter perugiahallercausiopulicicarlo bresciani sampdoria

Prima di iniziare il post rivolgiamo un doveroso ringraziamento al sito www.ilnobilecalcio.it, per averci permesso di pubblicare le fotografie sopra.

Le immagini ritraggono nell’ordine: il Milan 1950/51, l’Inter 1977/78, il Perugia 1976/77, Helmut Haller quando giocava nel Bologna, il “Barone” Franco Causio, Paolo Pulici e Carlo Bresciani della Sampdoria.

Cos’hanno in comune? In tutte (sia quelle riguardanti le squadre, sia quelle riguardanti i singoli calciatori) si vedono maglie bellissime, a nostro avviso (ma crediamo non solo nostro) più belle di quelle di oggi.

Queste maglie sono rimaste nella memoria di tutti noi, appassionati di calcio.  Per realizzarle le società non chiamavano stilisti di grido, piuttosto che multinazionali della moda. Semplicemente sapevano quali erano i colori sociali della squadra e si regolavano di conseguenza, senza snaturare in alcun modo quello che era, per tutti i tifosi, un simbolo: la maglia.

Oggi le maglie cambiano ogni anno per questioni di marketing. Gli sponsor la fanno da padrone e così si è arrivati al punto di vedere persino la Juventus senza le strisce sulla divisa.

Ai tifosi non piacciono le maglie? Chi se ne frega, l’importante è che l’Adidas, la Nike o chiunque sia, sborsi i quattrini, i tifosi tanto alla fine correranno lo stesso a comprare, per se stessi o per i figli, le maglie dei calciatori.

La maglia rispecchia semplicemente il passaggio dal calcio di un tempo a quello di oggi. Un tempo le maglie subivano modifiche negli anni, ma non radicali, proprio come le formazioni delle squadre, la cui ossatura rimaneva la stessa per anni. Si era talmente abituati a ripetere formazioni come: Zoff, Gentile, Cabrini…, piuttosto che Sarti, Burgnich, Facchetti…,  che col tempo diventavano litanie. Oggi non è più così, sia per quanto concerne le formazioni, sia per quanto concerne le maglie.

Il calcio-business, col mercato aperto tutto l’anno, in mano a sponsor e procuratori, ha trasformato quello che per i tifosi era un oggetto quasi sacro in un oggetto profano e pacchiano.

Peccato.

 

 

Storie di ordinaria schizofrenia

Non si gioca, anzi si gioca ma nelle zone non a rischio (ma si permette a duecento tifosi di una squadra con sede in una zona a rischio di andare beatamente in trasferta, come in Lecce-Atalanta), anzi si gioca a porte chiuse (però Juve-Inter è troppo importante, allora per evitare assembramenti nei locali trasmettiamola in chiaro su TV8, anzi no perché Sky ha pagato i diritti perciò chi se ne fotte degli assembramenti), anzi si gioca, ma di lunedì, anzi si gioca il 13 maggio, anzi sentiamoci in settimana, vediamo se giocare il 9 marzo e cambiare il calendario. Juve-Milan di coppa Italia? Si gioca regolarmente, anzi si gioca a porte chiuse, anzi si rinvia.

Nel frattempo in Svizzera: campionato sospeso per due settimane, punto e basta.

Poi ci lamentiamo che in giro il mondo ci prendono per il culo. Ci rendiamo conto?

Questo calcio più che il Coronavirus deve temere la sua stessa schizofrenia.

Schizofrenia che si vede pure in cose onestamente meno gravi del virus Covid-19 .

Due mesi fa il Cagliari era la rivelazione del campionato, oggi viene già esonerato Maran (ma scusate, cosa pretendevano i dirigenti sardi, che Maran vincesse lo scudetto con la squadra che aveva?).

Al Milan Boban è già stato defenestrato.

Dove andremo a finire? Forse fare un bel bagno nella camomilla sarebbe opportuno per tanti addetti ai lavori del nostro sport preferito.

La Serie A da zero a dieci- 13°giornata

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Dopo la sosta, ritorna il campionato e ritornano dunque i nostri voti ad esso relativi.

10

TIFOSI DEL LECCE CHE HANNO OSPITATO QUELLI DEL CAGLIARI PER CONSENTIRGLI DI POTER VEDERE LA PARTITA IL GIORNO DOPO Questo è sport.

9

HD E LU-LA  Higuain e Dybala nella Juve, Lukaku e Martinez nell’Inter, si stanno esprimendo a livelli eccezionali e sabato l’hanno confermato.

8

ATALANTA BERGAMASCA Ha un unico torto, al di là delle recriminazioni VAR (discutibili), per altro già dimostrato in altre situazioni: non concretizza ciò che produce. Nel primo tempo sbaglia un rigore e un goal già fatto  con Hateboer (salvataggio di De Sciglio un corno, lì si fa goal e basta!). A parte questo, continua a giocare un grande calcio (senza avere fenomeni in squadra).

BLERIM DZEMAILI Segnare un goal del genere all’ultima azione non é da tutti. Chapeau.

S.S. LAZIO Terzo posto solitario sfoderando un ottimo gioco.

JACK BONAVENTURA Goal di ottima fattura, bentornato.

7

HELLAS VERONA Prestazione convincente (l’ennesima) che la porta ad una posizione in classifica più che positiva (e ampiamente meritata).

6

U.S. SAMPDORIA Finalmente una vittoria. Se si sblocca Quagliarella, può veramente avanzare a posizioni più consone per l’organico che ha.

A.C. MILAN e S.S.C. NAPOLI Pareggio che è un brodino, ma i problemi restano sul tavolo.

5

BRESCIA CALCIO Due partite, sette goal presi, zero segnati. “Balotellate”a parte, l’arrivo di Grosso per il momento non ha inciso.

4

KRZYSZTOF PIATEK Invece di fare progressi è una volta peggio. Dov’è finito il centravanti che lo scorso anno terrorizzava le difese?

3

FABIO CARESSA  Durante la telecronaca di Atalanta-Juve fa diventare “Guardado” Cuadrado e “Dyguala” Dybala.  Non vorremmo che lui e Bergomi puntino all’eredità di Galeazzi e Panatta, per i quali le telecronache erano una scusa per mangiare e bere a volontà.

2

F.C. TORINO Il primo goal preso è da “Oggi le Comiche”. Come fai a prendere goal su rinvio del portiere? In terza categoria se prendi un goal così ti tirano i pomodori.

1

BALOTELLI E CELLINO Due giargianesi. Il primo da sfoggio della sua maleducazione non allenandosi (se Grosso l’ha sbattuto fuori dall’allenamento un motivo valido ce l’aveva di certo), l’altro con battute idiote. Guarda a caso in Inghilterra (dove un po’ più di serietà c’è) sono durati poco tutti e due.

0

ROBIN OLSEN E GIANLUCA LAPADULA Confondono un campo da calcio con un ring di wrestling. Anche loro due giargianesi.

IFA  L’avevamo già scritto, lo ribadiamo, le nuove regole complicano ancora di più le cose, invece di semplificarle, Atalanta-Juventus docet. Sono anche tre giorni che c’è gente che si chiede perché Rocchi non sia ricorso al VAR per il fallo di mano di Cuadrado, quando il regolamento dice che per episodi del genere il VAR non può intervenire. Questo per dire che confusione ce n’è già abbastanza, non è il caso di crearne di più con commenti tendenziosi. Anche perché, se vogliamo dirla tutta, Rocchi avesse avuto effettivamente voglia di indirizzare la partita in favore della Juve, il rigore per l’Atalanta (anch’esso discutibile) non lo fischiava.

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN Va a Dario Di Gennaro, che dovendo commentare la sintesi di Roma-Brescia esordisce così: “La domanda sorge spontanea: con Balotelli sarebbe stata la  stessa partita?”

A parte il fatto che il Brescia le due partite che ha vinto, le ha vinte senza Mario, ma contro la Roma all’Olimpico ben ci fosse stato, cos’avrebbe potuto cambiare? MA FATTI FURBO!

 

La Serie A da zero a dieci-12°giornata

Rolando-Maran
(Rolando Maran, allenatore del Cagliari)

I nostri voti concernenti la dodicesima giornata.

10

CAGLIARI CALCIO In piena zona Champions. Chi l’avrebbe detto? Chi avrebbe anche detto che avremmo rivisto un Nainggolan del genere? Complimenti. Bisogna vedere se dura, ma per il momento è un bellissimo esempio.

9

KALIDOU KOULIBALY Sembra l’unico a non aver perso la bussola in una squadra che la sta perdendo. Il salvataggio sulla linea contro il Genoa è un capolavoro.

JUAN MUSSO Grazie a lui e a nessun altro l’Udinese ha un punto in più in classifica. Parare un rigore al ’95 è come un golden-goal.

PAULO DYBALA Sempre più protagonista. Decide lui la sfida col Milan. Onore a lui e a Sarri che lo sta recuperando dopo la deludente stagione scorsa.

NICOLO’ BARELLA Che goal, che personalità!

8

LUIS ALBERTO Essere secondi in Europa per assist fatti dietro solo a De Bruyne non è certo casuale. Avanti così.

F.C. TORINO Prova convincente a Brescia. Se acquista continuità, può scalare posizioni in classifica, come fece l’anno scorso.

7

GENOA 1893 A Napoli, forse complice pure la situazione poco serena degli avversari, sfodera un ottima prestazione.

U.S. SASSUOLO Tre punti d’oro, conquistati meritatamente.

PARMA CALCIO 1913 Idem come il Sassuolo.

STEFANO PIOLI Perde, ma il Milan visto contro la Juve è un’altra squadra rispetto a quella vista fino al giorno prima. Avanti così.

6

U.S. SAMPDORIA Il pareggio con l’Atalanta è un brodino, ma la strada è ancora lunga.

5

A.S. ROMA  A Parma si è vista una clamorosa involuzione. Peccato.

KRZYSZTOF PIATEK Sembra un corpo estraneo. In più: l’anno scorso il colpo di testa del primo tempo l’avrebbe indirizzato in porta, non a fondo campo. Smarrito.

4

ACF FIORENTINA  Il voto è quello che ha dato Montella alla prestazione di Cagliari. Approviamo.

3

ANDREA PETAGNA Per carità, i rigori li hanno sbagliati tutti. Lui però ha buttato nel cesso tre punti d’oro.

2

BRESCIA CALCIO Cambia allenatore, ma non cambiano i risultati. Farsi qualche domanda?

1

NAPOLI CALCIO Peccato perché ad inizio stagione, a parte la sconfitta con la Juve, ci stava convincendo. Ancelotti, Insigne, Allan, De Laurentiis…Basta! I panni sporchi si lavano in famiglia!

0

CRISTIANO RONALDO Capita a tutti di sbagliare. Capita a tutti i calciatori di avere un momento in cui la forma non ti sostiene. E’ capitato a tutti i campioni di giocare male qualche partita. E’ il caso quindi di fare così? Sei, insieme a Messi, il più forte giocatore del mondo. Sei un esempio. Comportandoti come un bambino di 5 anni non fai certo bella figura, dal momento che di anni ne hai 34. E comunque il campo ha dimostrato che Sarri a sostituirlo ha avuto solo ragione!

PREMIO CORAZZATA KOTEOMKIN  Va al tifoso del Napoli (e pare non sia l’unico purtroppo a pensarla così) che intervistato in tv ha dichiarato: “Uè, uè, bisogna cacciare Ancelotte!”. In primis si chiama Ancelotti, con la i. Inoltre, se Carletto dove è andato ha vinto  (pure alla Juve ci sarebbe riuscito, senza le tavanate di Van der Saar e con un Del Piero in condizioni accettabili, che doveva giocare per essere recuperato, ma che per più di un anno fu l’ombra di se stesso) e a Napoli non ci sta riuscendo, non può essere che il problema sia altrove?

PREMIO BRINDIAMO ALLA SFIGA Va a Dusan Vlahovic. Realizza il suo primo goal in serie A. Subito dopo ne realizza un altro. Peccato che gli avversari goal ne avessero già segnati cinque, perciò la sua prima, bella doppietta, non se l’è cagata nessuno.

PREMIO “OTELLO CELLETTI” Va a Maurizio Sarri. Come il pubblico ufficiale interpretato da Alberto Sordi che fa la multa al Sindaco, anche lui non guarda in faccia nessuno. CR7 è da sostituire? Lo sostituisce, punto e basta, alla faccia degli sponsor, del merchandising o  della borsa. Chapeau.

 

 

 

 

 

La Serie A da zero a dieci-11°giornata

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Causa motivi di salute, pubblichiamo solo oggi i voti dell’undicesima giornata di campionato.

10

MARIO BALOTELLI  Più del goal strepitoso, una volta tanto fa un gesto condivisibile da tutti contro l’ignoranza. Senza se e senza ma.

9

PAULO FONSECA Zitto zitto porta la sua squadra al terzo posto, mostrando bel gioco, senza tener conto che si è dovuto inventare Mancini centrocampista. Chapeau.

ROLANDO MARAN Bisogna vedere se regge, ma il Cagliari in zona Champions è qualcosa di straordinario. Ilicic gli ha dato una grossa mano, però anche qui, chapeau!

ROMELU LUKAKU Ribalta la partita portando tre punti d’oro in cascina per l’Inter.

SALVATORE SIRIGU Nel derby para tutto il parabile. Da urlo gli interventi su De Ligt nel primo tempo e su Higuain nel secondo. Capitola solo sul goal, che non cancella la sua lodevole prestazione.

NICOLO’ ZANIOLO Gran goal, dedicato a quei due simpaticoni di Cassano e Capello.

8

SIMONE INZAGHI Anche a Milano passa. Avanti così.

7

HELLAS VERONA Tre punti importantissimi.

DOMENICO BERARDI Ha già segnato sette goal in campionato, ma domenica ne ha realizzato uno veramente pesante.

F.C. JUVENTUS I derby difficilmente sono spettacolari, perciò quando vinci 1-0 e il migliore in campo è il portiere avversario, puoi già essere soddisfatto.

6

U.S. SAMPDORIA Tre punti d’oro, pian piano può risalire in classifica, nei posti che gli competono.

5

NAPOLI CALCIO D’accordo un po’ di sfortuna, ma quando perdi non è mai solo sfortuna. L’ambiente non è sereno e ciò non giova alla squadra.

4

A.C. MILAN Altro che road to Champions, road to salvezza…

3

JOSIP ILICIC La combina grossa, lascia la squadra in dieci rendendogli più difficile il compito di rimontare.

2

I CALCIATORI DELL’UDINESE  Stesso quesito concernente i calciatori del Genoa per la vicenda Andreazzoli: Gotti è un fenomeno oppure loro sono stati un po’ lavativi perchè volevano far fuori Tudor?

1

ANTONIO CASSANO “Zaniolo segna solo contro gli scappati di casa”. Bravo giargianese!!

0

I CORI CONTRO BALOTELLI A VERONA La solita vergogna.

I CORI DEI TIFOSI INTERISTI A BOLOGNA SULLE VITTIME DEL 2 AGOSTO 1980  Idem come sopra.

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN  Vince Urbano Cairo. Si lamenta che quello di De Ligt era rigore affermando che a Lecce, al giocatore olandese, ne hanno fischiato uno uguale. Vero, peccato che quello di Lecce non fosse rigore.

 

La Serie A da zero a dieci-10°giornata

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I nostri voti concernenti la decima giornata di campionato.

10

A.S. ROMA vince 4-0 pur essendo per larga parte un uomo in meno. Più di così non poteva fare, considerando inoltre che annovera diversi infortunati. P.s. Alla faccia del “Giargianese di Bari Vecchia”, Zaniolo ha di nuovo fatto goal.

9

SAMIR HANDANOVIC E ROMELU LUKAKU Uno sigillando la porta con parate provvidenziali  e l’altro inventandosi un goal magnifico assicurano tre punti d’oro all’Inter.

SIMONE INZAGHI Vede la zona Champions e la vede con una squadra che gioca a calcio. What else?

ROLANDO MARAN Il suo Cagliari è ad un punto dalla Zona Champions e nessuno gli rende merito. Anche se contiamo poco, lo facciamo noi.

8

S.S.C. NAPOLI Gioca bene, crea palle goal, ma ne finalizza poche rispetto a ciò che produce. Tuttavia non ci sembra una squadra in crisi.

PAULO DYBALA Che fine ha fatto il “cane bastonato” che l’anno scorso stava in panchina, contestava le sostituzioni e che (parole di Pavel Nedved, vice-presidente della Juve)  addirittura non faceva “vita da atleta”? E’ un piacere rivederlo, è un piacere vederlo trascinare la squadra. Se segnava il goal in quell’azione personale del primo tempo, lo Stadium rischiava di venire giù. Se riuscirà a sconfiggere le sue paure e suoi limiti legati al carattere (non certo alla tecnica), può veramente essere un’arma micidiale, in coppia con CR7.

DARKO LAZOVIC Che goal! Di pregevole fattura e anche pesante (tre punti d’oro per il Verona).

PIERO GIACOMELLI Quello Su Llorente non è rigore, punto e basta. Si è visto chiaramente nel replay che il centravanti spagnolo mette il gomito in faccia a Kjaer il quale, successivamente lo atterra, ma il fallo in partenza è dell’attaccante. Negarlo è semplicemente malafede o voglia di aizzare gli animi “ad minchiam”.

7

VINCENZO MONTELLA Vince anche senza Ribery, dimostrando di avere ormai un impianto (anche se il Sassuolo, con il goal fallito nel finale, al limite di “Le comiche di Benny Hill”, gli dà una mano).

SUSO Lo contestano, senza di lui però stasera la Spal non la sconfiggevano. Certo un po’ più di continuità non farebbe proprio schifo.

6

FABIO LIVERANI Centra un pareggio importante e  lo centra giocando bene, fino a quando è 11 contro 11.

5

S.S.C. NAPOLI-BIS  Ammesso che ci fosse fallo su Llorente (noi non siamo di questo avviso), non per questo tu devi fermarti e consentire agli altri di pareggiare.

4

WALTER MAZZARRI Il suo Toro può e deve fare di più. Aveva chiesto ai suoi di imitare Chiellini, che ora però è costretto a stare in tribuna. Lo hanno accontentato a quanto pare, dato che forse, pure loro con la Lazio non sono scesi in campo.

3

UDINESE CALCIO Undici goal presi in due partite, con l’aggravante che questa volta l’uomo in più ce l’avevano loro.

PAOLO MAZZOLENI Tutti incolpano Irrati per l’espulsione di Fazio, ma lui  seduto al VAR cosa guardava, un film di Cicciolina?

1

CALCIATORI DEL GENOA Dopo la partita con la Juve, la domanda sorge spontanea: Thiago Motta è un fenomeno oppure loro sono dei lavativi che volevano cacciare Andreazzoli? Noi propendiamo per la seconda ipotesi, con tutto il rispetto per Thiago Motta.

0

CORI RAZZISTI IN BRESCIA-INTER Sempre lo stesso schifo.

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN E chi poteva vincerlo se non lui: il “Giargianese di Bari Vecchia”. Attacca Mazzarri e lo fa alla sua maniera, ovvero da ignorante. Afferma infatti che l’allenatore toscano secondo lui ha il vizio di parlare troppo ai calciatori e che quando lo ha avuto come allenatore, lui piuttosto che parlargli assieme si dava malato. Per la serie w l’educazione, w la classe.

PREMIO FLASH GORDON  Ce lo autoassegnamo, modestamente. Ieri sera infatti, stavamo guardando la Domenica Sportiva quando, essendo il suddetto programma in pausa, abbiamo girato su Canale5. Cosa vediamo? I due giargianesi che urlano. Aiuto! Terrore!  Immediatamente abbiamo  girato di nuovo su RAI2, alla velocità della luce.

 

 

 

 

 

La Serie A da zero a dieci- 8°giornata

nainggolan

(Radja Nainggolan, autore di un goal strepitoso in Cagliari-Spal)

10

RADJA NAINGGOLAN Che goal ragazzi!

9

CRISTIANO RONALDO Non tanto per il goal realizzato (di pregevole fattura), ma per come lo ha realizzato (la giocata che ha fatto non è certo così semplice), che poi è ciò che lo differenzia dagli altri.

GIGI BUFFON E  LUKASZ SKORUPSKY Protagonisti di Juve-Bologna. Il primo ci regala una parata (anche se, partendo in fuorigioco Santander, sarebbe stata ininfluente) simile a quella che tredici anni fa salvò l’Italia in Finale sul colpo di testa di Zidane. L’altro evita al Bologna la capitolazione, con interventi prodigiosi.

ALEX MERET Tutti pompano Donnarumma (anche per merito del suo procuratore), ma il portiere del Napoli, con la prestazione di sabato (non la prima del genere, fra l’altro), ha dimostrato di non essergli molto inferiore.

8

MARCO CALDERONI Realizza un goal stupendo, anche se rispetto a Ronaldo e Nainggolan, che di goal bellissimi ne hanno già segnati diversi, il suo è il primo a trent’anni, quindi senza offesa ci è sembrato più il classico “tiro della domenica”. Assolutamente ben riuscito però, senza dubbio.

ARCADIUSZ MILIK Per la doppietta.

LAUTARO MARTINEZ Più che Lukaku, sembra lui l’uomo in più nell’attacco dell’Inter quest’anno.

ROBERTO D’AVERSA e ROLANDO MARAN Zitti zitti, stanno lavorando bene e stanno portando avanti i loro progetti. Maran oltretutto, lo sta facendo senza quello che per lui è un calciatore fondamentale, ovvero Pavoletti.

7

IGOR TUDOR Ottiene una vittoria importantissima e la ottiene con merito.

6

CLAUDIO RANIERI  E’ appena arrivato e non può certo fare miracoli, però conquista un buon punto.

IVAN JURIC La sua squadra gioca a calcio e bisogna dargliene atto. Quando perdi immeritatamente contro la Juve a Torino e il Napoli al San Paolo, qualcosa di buono l’hai fatto a prescindere e meriti applausi che, purtroppo, hanno l’unico difetto di non fare classifica.

STEFANO PIOLI Vale lo stesso discorso fatto per Ranieri, vale a dire è appena arrivato e non può fare miracoli. Comunque il Milan ha fatto un ottimo primo tempo, Piatek (pur partendo dalla panchina) è tornato al goal, perciò non è stato malvagio il suo inizio. Se poi Conti fa un’ingenuità pazzesca e Calderoni trova il tiro della domenica, che colpe ne ha lui?

5

ROBERTO DE ZERBI  5 goal presi dall’Atalanta, 4 dalla Roma, 4 dall’Inter, curare un po’ di più la fase difensiva?

FASE DIFENSIVA DELLA JUVENTUS Con due centrali alti due metri, possibile che le palle alte siano spesso appannaggio altrui? Inoltre, quello di De Ligt non era rigore (ne parleremo più avanti), d’accordo, comunque lui va per calciare il pallone e lo cicca clamorosamente, cosa che se l’avesse fatta Boumsong avremmo riso per un mese. Il campionato italiano non è quello olandese, sveglia!

4

GIAN PIERO GASPERINI D’accordo che il primo rigore è inesistente (ma non il secondo, come lui afferma), però quando vinci tre a zero e ti fai rimontare, non devi dare la colpa all’arbitro, la colpa è dei tuoi giocatori che non hanno saputo essere cinici (cosa che tra l’altro non è la prima volta che accade, do you remember Atalanta-Shakhtar?).

F.C. TORINO Inutile vincere a Bergamo, vincere col Milan, pareggiare in casa col Napoli, quando poi, contro squadre alla tua portata, sfoderi prestazioni indecenti come quella di ieri.

3

KLAUS DIBIASI, ANZI NO, SCUSATE, CIRO IMMOBILE  Abbiamo fatto confusione semplicemente perché, il tuffo di Immobile sul primo rigore (il secondo invece è ineccepibile) è stato veramente degno di un tuffatore professionista.

2

GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB Avanti così, che per la Serie B la strada è quella giusta. Ovviamente, come da usanza, la colpa è stata data tutta all’allenatore, cioè ad Andreazzoli, ma quando perdi 5-1 i primi che devono farsi un esame di coscienza sono i calciatori.

1

IL PARACADUDISTA CHE HA INVASO IL CAMPO IN SASSUOLO-INTER Ma all’una del pomeriggio della domenica, non hai niente di meglio da fare?

0

BUHH RAZZISTI VERSO VIEIRA. Sempre la solita, schifosa vergogna.

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN Questa volta va ad  Emilio De Leo, senza discussioni. Si lamenta che l’arbitro non è andato al VAR in occasione del tocco di mani di De Ligt e perciò non ha tutelato il Bologna. Ora: regolamento alla mano (il regolamento è il regolamento, non è che per te ce n’è uno apposta!), quello non è rigore, come spiegato tra l’altro da diversi moviolisti (De Ligt tocca prima il pallone col piede e in tal caso, proveniendo la palla dai piedi dello stesso calciatore, non vi è infrazione). Perché dunque, Irrati (che comunque con Fabbri, l’arbitro al VAR, si è consultato) avrebbe dovuto lo stesso fermare il gioco ed andare al VAR? Per te? Chi sei tu, il Presidente della Repubblica?

INFINE SOLIDARIETA’ ALLA SOCIETA’ AS ROMA.

In primis per il comunicato col quale ha condannato, senza se e senza ma, gli odiosi buh a Vieira.

In secundis perché sta attraversando un momento di sfiga cosmica. Una sequenza di infortuni del genere è veramente fuori dall’ordinario. Ogni tanto c’è qualche Parrocchia che organizza viaggi a Lourdes, si aggreghino a questo punto.