La Serie A da zero a dieci-Ventiseiesima giornata

Ecco i nostri voti alla ventiseiesima giornata.

Partiamo con Spezia-Benevento, che meritano entrambe un 7 in quanto hanno dimostrato ancora una volta, senza avere fenomeni, ma lavorando sodo, di non stare in Serie A tanto per starci.

8 all’Udinese e 8 a de Paul, trascinatore della squadra. Male il Sassuolo, stavolta è 5, ma ci può stare una volta tanto, non drammatizziamo.

Sabato sera la Juve (9) ha dimostrato che, avendo vinto 7 scudetti senza Ronaldo, può vincere anche con la Lazio. Dopo un avvio non certo esaltante e il goal preso per un errore di  Kulusevski (3, non per il passaggio sbagliato, i passaggi li sbagliano tutti, ci mancherebbe, ma perché dalle immagini si nota che dopo aver perso il pallone invece di correre per cercare di recuperalo, cammina), sforna un’ottima prestazione, tra l’altro ottenuta con alcuni giocatori fuori ruolo. Da segnalare un Chiesa devastante (9) e un Morata (9) che, se sta bene, è necessario per questa squadra perché riesce a dargli profondità. 9 anche al missile che Rabiot scaglia nella porta laziale. Segno che il francese può dare di più a questa squadra. Dopo un buon avvio la Lazio si perde e perde (5) meritatamente.

La Roma (7) col Genoa dimostra che con le squadre della parte destra della classifica è affidabile.

Alle 15,00 bella vittoria del Crotone (9) contro il Toro (3). Da segnalare tre goal uno più bello dell’altro. Quelli di Reca e Sanabria (9), ma soprattutto quello di Ounas (10), frutto di un’irresistibile azione personale.

Emozioni a non finire in Fiorentina-Parma. I viola (5), non convincono e il pareggio lo ottengono semplicemente per una botta del suddetto culo. Il Parma (7) viceversa è solo sfortunato, ma se avesse giocato così dall’inizio, forse la classifica non sarebbe la stessa. Solidarietà a Jacoponi per lo sfortunatissimo autogoal.

9 al Milan vincitore a Verona e autore di un ottima prova di squadra, impreziosita da due bei goal di Krunic e Dalot (9 pure a loro), il secondo a seguito di una bella azione. Questa squadra sta veramente facendo stravedere.

Il Cagliari (6) pareggia a Genova con la Sampdoria(6 anche a lei) più per demerito di Audero (4) che per merito di Nainggolan, sulla cui conclusione l’estremo difensore doriano dorme. Da segnalare il bel goal di Gabbiadini (8).

Il Napoli (6), nuovamente trascinato da Insigne (9) vince, ma continua ad essere un po’ troppo allegro, per fortuna sua il Bologna (6) non ne approfitta. Bella la progressione di Osimhen (8) sul goal.

Terminiamo con Inter-Atalanta. L’Atalanta (7) gioca bene, ma l’Inter (7) vince, dimostrandosi concreta e difficilmente penetrabile. Abbiamo avuto l’impressione che si fosse ancora giocato tre giorni l’Atalanta non avrebbe segnato lo stesso.

Una considerazione. Vidal nel primo tempo ha fatto cagare i polli (4), che Eriksen (7) avesse più qualità lo si supponeva, ma che garantisse anche più quantità (in più di un’occasione l’abbiamo visto rientrare in difesa e rendersi utile alla causa) non lo immaginavamo. Più merito del danese o demerito di Vidal?

La Serie A da zero a dieci-18°giornata

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Riprende il campionato e con esso la nostra rubrica in cui esprimiamo i nostri voti.

Prima però, un doveroso pensiero ad Antonio Cassano. I nostri post passati fanno ampiamente capire la nostra opinione sul personaggio. Però c’è un però. Cassano è stato allontanato da Tiki Taka, pare per una lite con Giorgia Venturini. Ora, noi non sapendone il motivo, ci asteniamo sul dare ragione o torto a chicchessia. Diciamo solo che quando a Tiki Taka hanno invitato Cassano sapevano perfettamente chi fosse, perciò stupirsi dopo del suo carattere è come invitare Sgarbi e poi sorprendersi se dà della capra a chiunque, ovvero ipocrisia pura. Del resto a Tiki Taka ci sono Wanda Nara e Giorgia Venturini, che hanno come unica preoccupazione  far ballare le tette in trasmissione, perciò tutto questo finto moralismo intorno a Cassano fa ridere i polli.

E ora i voti.

10

ATALANTA BERGAMASCA This is football.

9

CIRO IMMOBILE Di questo passo rischia veramente di raggiungere il record di Higuain.

CRISTIANO RONALDO Prima tripletta in campionato, alla faccia di chi due mesi fa lo dava già all’epilogo della sua fantastica carriera.

SALVATORE SIRIGU E ANDREA BELOTTI Il primo con parate da campione (che confermano ciò che sosteniamo da sempre, ovvero che non è per nulla inferiore a Donnarumma) e il secondo con una prestazione favolosa (se Ibra a detta di qualcuno ieri “Ha dato la scossa”, allora lui cos’ha fatto) hanno regalato tre punti d’oro al Torino.

8

DARKO LAZOVIC La sua prestazione maiuscola spacca la partita del Verona contro la SPAL.

ROMELU LUKAKU Se per Ganz (avessi detto Van Basten) fu coniato dai tifosi interisti lo striscione “El segna semper lù”, per lui cosa devono scrivere?

MEDIASET Finalmente sui canali del biscione una trasmissione di calcio all’onore del mondo!! Passare da Tiki Taka a Pressing Serie A è come passare dai fermenti lattici ad un buon bicchiere di Barolo.  Basta culi, tette, “El mi Maurito”, il verbo Essere svilito nel suo significato da Vieri e Cassano.  Giorgia Rossi dimostra di essere un’ottima conduttrice e dimostra che si può essere affascinanti senza dover fare ballare le tette in continuazione. Zenga e Ferrara sono competenti, inoltre non saranno Manzoni ma almeno il verbo Essere dimostrano di conoscerlo.

7

MARIO BALOTELLI Lotta su ogni pallone, quando lo fa diamogliene atto.

RICCARDO ORSOLINI Segna un gran goal simile a quello di Dybala contro l’Atletico in Champions, ma è giovane, è italiano e nessuno lo caga.

MERIH DEMIRAL Zitto zitto, con lui la difesa della Juve sembra più sicura e lo sa benissimo anche Sarri visto che lo continua a riproporre.

ALESSANDRO BASTONI Quando vediamo un giovane italiano giocare bene e con autorevolezza, non possiamo che essere contenti. Bravo.

RODRIGO DE PAUL Goal fondamentale, che regala tre punti pesanti alla sua squadra.

ANTONIO CONTE Continua ad essere lì, anche se ieri la difesa del Napoli gli ha dato una grossa mano.

6

DAVIDE NICOLA E GIUSEPPE IACHINI La strada è ancora lunga, ma qualcosa si è visto.

PAULO FONSECA La Roma ha giocato bene, se poi gli attaccanti non la buttano dentro, lui che colpa ne ha?

5

LORENZO INSIGNE Il momento no continua.

4

SPAL Doveva fare risultato, ma non l’ha fatto, perdendo meritatamente.

3

MANOLO GABBIADINI Ogni tanto passare il pallone? Se su quel contropiede in cui non ha passato la sfera, non concretizzando un’occasione d’oro, invece di Quagliarella, ci fosse stato Ibrahimovic, a quest’ora al Fatebenefratelli c’era un caso di prognosi riservata in più.

2

KOSTAS MANOLAS E’ sempre stato sopravvalutato, però l’errore che ha fatto ieri (fornendo un assist favoloso a Martinez), l’avesse fatto in Seconda Categoria, sai i pomodori che prendeva in testa! Con Meret siamo più clementi, un errore ci sta, è giovane, ma da un calciatore dell’esperienza di Manolas certe minchiate sono inammissibili.

1

AC MILAN  Sempre gli stessi problemi. Ci doveva pensare Ibra, invece ci hanno pensato Donnarumma e Gabbiadini. Troviamo indecente inoltre che si voglia far credere alla gente che ieri l’ingresso di Ibra ha scosso la squadra. Ha sbagliato un appoggio che se l’avesse fatto Meggiorini staremmo ancora qui a prenderlo in giro, ha fatto due colpi di testa che qualunque attaccante di Serie B è in grado di fare. Per carità, è appena arrivato e un minimo di tempo bisogna concederglielo. Non ce l’abbiamo con Zlatan, ma con quelli che  ci vogliono far credere che al suo ingresso in campo il Milan ha cambiato marcia. Ma le guardiamo le partite?

0

I CORI RAZZISTI A BALOTELLI DEI TIFOSI LAZIALI

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN “Nel primo tempo abbiamo concesso molto, però non ci siamo disuniti e abbiamo concesso poco” Rolando Maran a Radio Rai nel dopopartita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Serie A da zero a dieci-16°giornata

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I nostri voti relativi alla sedicesima giornata di campionato.

10

TRIO DELLE MERAVIGLIE BIANCONERO Per un’ora la Juve sfodera grande calcio e lo fa soprattutto grazie ai “Tre Tenori” dell’attacco bianconero. D’accordo, l’Udinese non è il Liverpool, ma se Dybala ed Higuain mostreranno costanza nel tornare indietro a prendersi i palloni (ieri abbiamo visto Dybala tornare addirittura al limite della propria area di rigore, cosa che l’anno scorso non vedevamo), questo modulo merita assolutamente di essere riproposto.

9

GERVINHO Praticamente ipnotizza da solo la difesa del Napoli.

RODRIGO PALACIO Gallina vecchia fa buon brodo. Il movimento sul goal dell’1-0 è da antologia, per come sa trovarsi al posto giusto al momento giusto.

DUSAN VLAHOVIC Che goal ragazzi!

8

S.S.LAZIO Soffre, ma vince nel recupero una partita non facile, dimostrando di avere la forza (e anche i ricambi, come Calcedo) per ribaltare le partite.

MANOLO GABBIADINI  Trova un goal di ottima fattura, che vale tre punti d’oro.

ROBERTO D’AVERSA Zitto zitto, senza sbraitare, fare il fenomeno, sta accumulando punti e sta esaltando le qualità di Gervinho e Kulusevsky (quest’ultimo poi, nessuno sapeva chi fosse e lui lo sta valorizzando alla grande).

EUGENIO CORINI Il suo Brescia sembra ingranare, segno che prima di esonerare un allenatore i Presidenti dovrebbero contare fino a cento.

7

PAULO FONSECA Altri tre punti e altra prestazione convincente della sua squadra.

GIAN PIERO GASPERINI Chi pensava ad un Atalanta ancora presa nei festeggiamenti dello storico traguardo Champions, nel vedere la prova di Bologna si sarà ricreduto. Perché i nerazzurri, pur perdendo, hanno giocato a calcio. Se poi gli attaccanti non concretizzano, che colpe ne ha l’allenatore?

6

ANDREA PETAGNA Di stima, perché dopo due rigori calciati “Ad Minchiam” che sono costati punti alla sua squadra, ha avuto coraggio a ripresentarsi sul dischetto (siamo certi che, quando lo hanno visto prendere il pallone in mano per posizionarlo, parecchi tifosi della SPAL si sono toccati le parti intime).

AC MILAN Nel giorno dei 120 anni di vita non riesce a portare a casa una vittoria, ma stavolta la avrebbe veramente meritata.

5

ENRICO PREZIOSI E’ ancora colpa di Andreazzoli?

ROMELU LUKAKU Come per la sfida col Barcellona di Champions, ha sulla coscienza un goal fallito che avrebbe probabilmente chiuso la partita.

MILAN SKRINIAR Pare che a mezzanotte fosse ancora sul terreno di gioco a cercare di fermare Vlahovic e a cercare di fargli fallo.

4

WALTER MAZZARRI Vinci tre a zero, ti fai rimontare e dai la colpa all’arbitro? La colpa è tua, che sei solo chiacchiere e distintivo.

3

KALIDOU KOULIBALY L’errore sul primo goal è la fotografia del momento del Napoli. Se pure lui, che nel suo ruolo è indiscutibilmente uno dei migliori al mondo, commette simili castronerie, vuol dire che la situazione è veramente difficile. Auguri a Gattuso, ma non sarà facile.

2

MARIO BALOTELLI E FABIO LIVERANI Danno vita ad una disfida al pari di quelle fra tamarri in discoteca. Ne facevamo a meno.

1

ANTONIO CONTE, IVAN ZAZZARONI, ITALO CUCCI  Telefonatevi a casa e non rompete le balle a noi.

0

CRISTIAN ROMERO Il pugno in faccia a Quagliarella non è sport, è immondizia.

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN Va al Presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Si lamenta del recupero. A parte il fatto che la sua squadra deve fare un po’ di mea culpa per aver sprecato  due o tre contropiedi d’oro, che avrebbero dato un altro esito al match, però quando Cerri ha segnato al ’96 contro la Sampdoria non si è lamentato del recupero. Come mai? Di imparare a perdere non se ne parla proprio…

PREMIO BRINDIAMO ALLA SFIGA Lo vince Rafael Leao, per i due legni colpiti.