Gattuso e gli allenatori vittime di un calcio schizofrenico

10 Aprile 2018. La Roma approda in Semifinale Champions. Un traguardo prestigioso. Era dal 1984, da quando giocò la semfinale col Dundee United in cui rimontò due goal, che non lo raggiungeva e la Roma del 2018, pur forte, non aveva Di Bartolomei, Bruno Conti, Falcao e Cerezo….

Purtroppo, nel 2018 in Semifinale, come nel 1984 in Finale, si trova di fronte un ostacolo di nome Liverpool che gli spezza i sogni di gloria, ma il risultato è più che lusinghiero.

Uno degli artefici della Roma semifinalista del 2018 è senza dubbio l’allenatore Eusebio Di Francesco.

Peccato che solo qualche mese dopo, il 7 Marzo del 2019, nessuno se ne ricordi più e Di Francesco venga esonerato senza tante discussioni.

L’anno scorso il Cagliari, nel girone d’andata,  è a ridosso della zona Champions. Per i sardi, come ormai si dice nel gergo comune,  è tanta roba. Il merito è senza dubbio anche dell’allenatore Rolando Maran. Due mesi dopo o poco più  Maran è già esonerato. Possibile che nel giro di due mesi abbia disimparato ad allenare?

Non scordiamoci inoltre di  un Sarri bistrattato dopo aver vinto uno scudetto con un organico senza dubbio forte, ma che le falle dimostrate con lui, le ha dimostrate in diverse partite del campionato quest’anno (e comunque la sua Juve in questo momento del campionato aveva più punti ed era prima in classifica) .

Ora si discute Gennaro Gattuso. A giugno 2020 aveva vinto una Coppa Italia, il Napoli era di nuovo una squadra a cui lui aveva restituito un minimo di compattezza. Impresa non semplice dal momento che nel compito non c’era riuscito Carlo Ancelotti, non certo l’ultimo degli imbecilli. Siamo a febbraio 2021 e non passa giorno che lo si dia già per partente.

Storie diverse, un unico elemento comune: la schizofrenia di questo calcio, in cui un giorno l’allenatore è un fenomeno, il giorno dopo incapace, due giorni dopo  di nuovo fenomeno, tre giorni dopo di nuovo incapace. Possibile?

Per carità, in Italia una situazione stile –Ferguson sappiamo che è difficile da proporre, ma qui si esagera dal lato opposto.

Possibile che un allenatore appena qualcosa va storto debba vedersi messa in dubbio la sua professionalità, mente invece ci sono giocatori che si rifiutano di allenarsi (pur essendo strapagati per farlo), regalano scene da bulli di periferia, bestemmiano, simulano, ne fanno di tutti i colori e vengono giustificati?

Quand’è che vedremo una società fare come fece il Bayern Monaco, quando senza esitazione si schierò dalla parte di Trapattoni e mise fuori squadra il celebre Strunz e gli altri due o tre lavativi che facevano girare le scatole al mitico Giovanni?