La Serie A da uno a dieci-Diciottesima giornata

Ecco i nostri voti all’ultima giornata di campionato. Come al solito ce n’è un po’ per tutti.

10

LUIS ALBERTO Che giocatore!

NAPOLI CALCIO Spettacolo!

ANTONIO CONTE La vittoria dell’Inter l’ha firmata lui, preparando alla perfezione il match. Ieri l’Inter è stata veramente la “sua” squadra.  Sarà un piantagrane, ma in panchina ci sa fare e ieri lo ha dimostrato.

9

VLADIMIR GOLEMIC Gran goal!

NICOLO’ BARELLA Il migliore in campo di Inter-Juve. Complimenti alla dirigenza Juve per avergli preferito Rabiot a parametro zero.

CLAUDIO RANIERI Se la Samp vince è anche perché lui  azzecca i cambi, dimostrandosi ancora una volta bravissimo a leggere le partite.

8

AC MILAN Altri tre punti conquistati con pieno merito.

ZLATAN IBRAHIMOVIC Is back!

ERNESTO TORREGROSSA Decide Sampdoria-Udinese con un gran goal.

CROTONE CALCIO Avanti così e nella salvezza ci si può credere.

PIERO CHIAMBRETTI Altro stile rispetto all’anno scorso a Tiki Taka. Vuoi mettere Piero con il precedente, che sembrava uno appena uscito da una gara di birre e salsicce? Poi si parla di calcio, bene o male, le gare a chi fa ballare meglio le tette (tema che in una trasmissione calcistica non ci pare fondamentale) fra Wanda e Giorgia Venturini sembrano un ricordo lontano.

7

ATALANTA BERGAMASCA Piccola battuta d’arresto, ma la squadra c’è.

GENOA 1893 Punto pesante e dopotutto neppure immeritato. Avanti così.

ROBERTO D’AVERSA Bentornato. Sfiora subito il colpo grosso col Sassuolo, ad impedirglielo è una sciocchezza di un suo calciatore, di cui lui non è naturalmente responsabile.

6

SPEZIA CALCIO Con un uomo in meno riesce a non sfigurare in casa del Toro, avanti così e la salvezza può concretizzarsi.

4

AS ROMA Un pesante passo indietro. Sovrastata dalla Lazio, Fonseca deve riflettere su questa prova assolutamente negativa della sua squadra.

FC JUVENTUS Abulica, lenta, prevedibile e con buchi in mezzo al campo clamorosi, dimostrandosi mal messa in campo. Colpa ancora di Sarri? Ovviamente no (come non può essere tutta colpa di Pirlo). Allora Agnelli, Nedved e Paratici si facciano un bell’esame di coscienza.

FC TORINO In undici contro dieci non riesce a produrre una prestazione decente contro lo Spezia. Paga Giampaolo, ma paga anche colpe non sue, come sempre accade agli allenatori esonerati.

3

ROGER IBANEZ Ninna nanna, ninna oh…..Dormi, dormi, intanto Immobile segna.

NIKOLA KALINIC Ma che goal si è mangiato?

KAMIL GLICK Autorete fantozziana e passaggio all’avversario che va in goal. Doveva solo più cagargli in testa un piccione e poi la giornata era completa.

MAXIME BUSI Compie un’ingenuità troppo grande, che costadue punti alla sua squadra che potevano valere oro.

2

SIMONE INZAGHI Ti hanno appena concesso un goal che non andava concesso, perché dunque poco dopo ti metti a protestare con l’arbitro e a fare scena? E’ un ottimo allenatore ma queste piazzate da giargianese sono insopportabili.

ACF FIORENTINA Si può anche perdere, ma non così.

1

DANIELE ORSATO Come fa a dire che Caicedo non è davanti a Pau Lopez lo sanno solo lui e gli altri tre scaramacai che lo affiancano. Certi errori col VAR sono inammissibili, lo abbiamo scritto più volte ma continuiamo purtroppo a ripeterci. Sia chiaro, la vittoria della Lazio è limpida, netta, non la vogliamo mettere in discussione con un episodio che secondo noi non ha influito, giacché i biancocelesti sono stati superiori in tutto e per tutto ai loro cugini. Mettiamo in discussione un arbitro che ci vuol far credere una cosa che vera non è (ovvero che Caicedo non è davanti al portiere).

 

 

La Final Eight da zero a dieci e lode

In via del tutto eccezionale, eccovi un bel pagellone sulla Final Eight di Champions League.

10 e lode

BAYERN MONACO Ha vinto. Ha alzato la Champions e meritatamente. 11 partite su 11 vinte, un progetto serio, in cui si sono amalgamati alla perfezione i “vecchi” leoni  Neuer, Lewandowski e Muller con i giovani leoni che hanno portato il club tedesco ad alzare la Coppa. Che altro dire se non: complimenti!

10

KINGSLEY COMAN Come ha affermato Fabio Capello, la Juve con lui ha avuto fretta. I bianconeri hanno  sentito l’odore di una plusvalenza e se lo sono lasciati scappare. Ha avuto ragione il Bayern a puntarci sopra, visto che grazie ad un suo goal ha alzato la Champions.

9

ATALANTA BERGAMASCA Ha accarezzato il sogno della semifinale, spezzato da Mbappé e compagni, ma merita solo elogi e basta per essere arrivata lì.

LIPSIA Chi avrebbe detto che questa squadra avrebbe spazzato via Mourinho prima e Simeone poi? Invece è successo.

PSG In fin dei conti in finale c’è arrivato e nella partita decisiva ha pure avuto le sue occasioni, ma nonostante ciò dimostra di non avere ancora quella compattezza che è tipica delle grandi squadre.

8

LIONE Fortuna o no, è arrivato in semifinale. Certo, se uno fra i colpi di testa di Bonucci e di Ronaldo entrava, la festa finiva ancora prima di incominciare, se Sterling non si dimenticava per un attimo di essere un attaccante, il sogno forse non proseguiva, ma il risultato è stato più che lusinghiero.

THIAGO SILVA Un muro (quasi) invalicabile.

7

THOMAS TUCHEL  All’ottantanovesimo dei quarti di finale era già pronto a prenotare un biglietto solo andata per la Germania, ma nonostante l’ombra incalzante di Max Allegri, è riuscito a portare in finale il Paris St. Germain per la prima volta nella storia. E’ già qualcosa.

6

PEP GUARDIOLA Il City si è esposto pesantemente al contropiede del Lione, è vero, ma non è colpa sua se i difensori sbagliano i movimenti e se Sterling fa un errore per il quale in terza categoria piovono pomodori in testa.

5

DANIELE ORSATO Nega un rigore al Bayern nel primo tempo e uno al Psg nel secondo. Due errori pesanti.

4

DIEGO SIMEONE Il Lipsia gli ha dato una lezione (e Nagelsmann a differenza sua non ha avuto bisogno di fare il tarantolato).

3

ERIC CHOUPO-MOTING Entrare in una finale di Champions, toccare tre palloni e sbagliarli tutti e tre. Lui ce l’ha fatta.

2

MAURO ICARDI Con tutta la prosopopea che hanno lui e la sua compagna contro l’Atalanta ha fatto cagare gli stitici e le altre due partite le ha viste dalla panchina. Delusione.

1

RAHEEM STERLING Che errore ha fatto? Gagliardini 2 la vendetta.

0

BARCELLONA  Nello sport si può vincere e si può perdere, ma il modo in cui hanno perso gli spagnoli è semplicemente indecente.