La Serie A da uno a dieci-Ventisettesima giornata

Puntuali come sempre i nostri voti al campionato. Rispetto al solito, sono voti abbastanza alti.

10

DUSAN VLAHOVIC Per il suo show a Benevento, che rigenera di fatto la Fiorentina. Pregevole il secondo goal.

GIAN MARCO FERRARI La rovesciata con cui salva un goal fatto è un gran gesto tecnico. L’avessero fatta de Ligt o Bonucci, Tuttosport per un anno ci campava.

CR7 Martedì al fischio finale di Juve-Porto veniva dato per finito. Infatti….

9

LUIS MURIEL Gran goal.

MARCO SILVESTRI e ANDREA CONSIGLI Nel bel match di Reggio Emilia, una menzione anche per loro, autori di due parate che, se le avesse fatte Donnarumma, per sei mesi ne parlavano.

MATTEO POLITANO Premiamo lui, in quanto finalizzatore, ma il merito del goa lo deve dividere coi compagni che hanno preso parte ad una pregevole azione.

8

SIMY Lui due goal li fa, se la squadra ne prende tre ne può poco…

SASSUOLO CALCIO e HELLAS VERONA Danno vita ad un incontro entusiasmante. Due ottime squadre guidate da due ottimi tecnici.

GORAN PANDEV Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Passano gli anni, ma lui il vizio del goal non lo perde e si dimostra ancora utile per i suoi.

FC BOLOGNA Prova convincente che porta in dote tre meritati punti.

ROBERTO SORIANO Nove goal in campionato non sono poca roba per un centrocampista. Complimenti.  Mancini avrà preso nota.

GENNARO GATTUSO Assapora la sua rivincita in faccia a chi lo cacciò (a nostro dire ingiustamente).

ACF FIORENTINA Finalmente una prova come si deve.

7

GENOA e UDINESE Per la serie: “Un punto per uno non fa male a nessuno”. Conquistato però con merito da entrambe, al termine di una gradevole  partita.

FC INTER Non convince, ma vince e rimane prima in classifica. Scusate se è poco.

PARMA CALCIO Giocando così la salvezza è difficile, ma non impossibile.

DANILO Da zimbello che era la scorsa stagione ad elemento molto importante al punto di giocare in più ruoli e di farlo comunque bene.

6

SS LAZIO Vittoria conseguita (e questo è tanto) ma non senza rischi.

CROTONE CALCIO Sfiora il risultato utile a Roma. Perde, ma  giocando così può ancora dire la sua per la salvezza.

SPEZIA CALCIO Perde, ma tiene testa all’Atalanta non sfigurando, sebbene il risultato sembri dimostrare l’opposto.

AC MILAN Perde, ma ha dalla sua le assenze. Resta il fatto che ci ha provato fino alla fine.

4

AS ROMA D’accordo che giovedì ha giocato in coppa, ma questo non giustifica la prestazione deludente in terra emiliana.

2

ANTE REBIC Era il caso? Noi diciamo di no.

1

LEGA CALCIO Juve-Napoli è già stata spostata quante volte? Basta.

La Serie A da zero a dieci-Ventiquattresima giornata

Ecco i voti alla ventiquattresima giornata di campionato.

10

ROMELU LUKAKU Devastante, immarcabile.

9

GIAN PIERO GASPERINI Dimostra che su Ilicic ha ragione lui. In fondo, ha i giocatori tutto il giorno sotto gli occhi, perché metterne in dubbio la competenza (specie dopo quello che ha costruito all’Atalanta)? Ancora una volta vince e convince.

ANTE REBIC Gran goal e gran prestazione.

STEFANO PIOLI Mettere in panchina il capitano è stato coraggioso. Il coraggio è stato premiato. Tomori non ha certo fatto rimpiangere Romagnoli.

8

FC BOLOGNA Immobile sbaglia il rigore ed è un bel colpo di fortuna, ma la fortuna aiuta gli audaci e loro lo sono stati, portando a casa tre punti preziosi e tutto sommato meritati. Belle le azioni dei goal.

HELLAS VERONA D’accordo che questa non è una Juve trascendentale, ma loro ribattono colpo su colpo, giocando a calcio e portando a casa un pareggio meritato. Bella l’azione del pareggio, frutto di una buona manovra.

FC INTER Sarà forse che ha una partita alla settimana a cui pensare, ma oggi come oggi è la favorita d’obbligo per lo scudetto, basandosi su ciò che esprime il campo.

EMMANUEL GYASI Non c’è NZola? No problem, ci pensa lui.

“CIRO” MERTENS Bentornato.

7

SPEZIA CALCIO Bravissimi a non perdere la calma sullo 0-2 e a continuare a giocare a calcio, ottenendo un meritato pareggio.

FEDERICO CHIESA E’ arrivato da pochi mesi eppure sembra abbia capito cosa vuol dire giocare nelle Juve meglio di gente che ci sta da anni. Forse perché, a differenza di alcuni suoi compagni, ha voglia di mettersi in mostra e ha “fame” di vittoria.

CR7 Unica garanzia in una squadra che, per il momento, di garanzie ne dà poche.

6

CAGLIARI CALCIO Vittoria che sa di brodino, ma più dettata dalla buona sorte (Crotone che colpisce palo e traversa) che non dal cambio di allenatore. Almeno così ci è parso.

CROTONE CALCIO Paga ingenuità, ma anche un po’ di sfortuna. Il risultato è severo per ciò che ha espresso.

5

AS ROMA Gioca bene, ma il primo quarto d’ora è agghiacciante per il numero di occasioni concesse. Un minimo di criterio in fase difensiva ci va.

PARMA CALCIO Continua a farsi rimontare e continua a perdere punti per strada.

4

ANDREA AGNELLI, PAVEL NEDVED, FABIO PARATICI E’ ancora colpa di Sarri?

3

ALEX SANDRO Sul goal del pareggio del Verona stacca con la medesima grinta che ci metterebbe Cassano nel leggere I Promessi sposi.

NIKOLA MILENKOVIC Errore gravissimo che spiana la strada al goal dell’Udinese.

2

KALIDOU KOULIBALY e CHARALAMPOS LYKOGIANNIS Tutti e due si fanno espellere sul 2-0, con la partita che ormai ha preso una piega. E’ un’ingenuità troppo grande.

1

ZLATAN IBRAHIMOVIC Ha Calhanoglu dietro libero, ma non gli passa la palla. No, lui deve fare il colpo di tacco, che diventa una vaccata tremenda. A parti invertite avrebbe strozzato il compagno, lui però può fare ciò che vuole (tanto nessuno osa criticarlo). Esce e nessuno se ne accorge, segno che per il Milan è importante, ma non fondamentale. Specie quando fa il merdone come nell’azione citata.

0

SIMONE INZAGHI Piange perché il Toro non ha giocato e martedì secondo lui i calciatori granata saranno riposati contro i suoi. Peccato che il motivo per il quale il Toro non ha giocato sia una malattia di nome Covid-19, che ha colpito 9 giocatori della squadra e dubitiamo dunque che questo abbia migliorato la condizione atletica dei granata. Vergogna Inzaghi! Prima di parlare conta fino a dieci!

 

La Serie A da zero a dieci-24°giornata

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Ecco puntuali i nostri voti alla ventiquattresima giornata di campionato. C’è  una novità; per la prima volta abbiamo due 10 e per la prima volta non abbiamo il Premio Corazzata Poteomkin, ma gli spunti non mancano.

10

S.S. LAZIO  Bravi! Vittoria meritata, che sfata anche il mito che questa squadra gioca bene in contropiede e fatica a fare la partita. Conte forse ha vinto il duello delle urla, ma quello che contava, l’ha vinto Inzaghi, senza dubbio.

PAULO DYBALA Bravo! Non solo per il goal (non il primo e siamo pronti a scommettere neppure l’ultimo), ma per il gesto al pubblico con cui ha invitato il suddetto a non fischiare. Si può contestare una squadra che da 8 anni vince lo scudetto, che è prima in classifica, che ha un piede in finale di Coppa Italia e che, ad oggi, è in corsa per la Champions? Forse qualche tifoso della Juve avrebbe bisogno di nuovo di un anno di B, delle sfide in provincia, dei pareggi sudati a Rimini, almeno la pianta di ragionare come uno che fa una gara di rutti.

9

GIAN PIERO GASPERINI L’Atalanta è quarta, gioca bene e lui ci mette indubbiamente del suo. Il cambio di Pasalic poi, che entrato da 30 secondi fa un goal da antologia, è sintomo che la fortuna aiuta gli audaci. Lui lo è.

8

DRIES MERTENS Goal da urlo che regala 3 fondamentali punti alla sua squadra.

ROBERTO D’AVERSA Nessuno parla di lui. Lo facciamo noi, rendendogli merito delle ottime cose che lui e i suoi stanno facendo.

7

A.C.F.  FIORENTINA Torna a buoni livelli, regalando bel calcio, certo la Sampdoria fa poco per impedirglielo, perciò attendiamo test più significativi.

FABIO LIVERANI Tre vittorie di fila era un po’ che non si vedevano a Lecce. Complimenti.

DAVIDE NICOLA La strada è giusta, complimenti anche a lui.

ANTE REBIC Da oggetto misterioso a uomo-goal il passo non è stato breve, ma merita elogi per il modo in cui ha attuato (grazie anche a Pioli) questa metamorfosi.

6

ANDREA PETAGNA Non è facile fare il centravanti in una squadra che poche volte ti offre occasione di metterti davanti al portiere. Bene o male lui il suo dovere lo fa, peccato che a farlo è uno dei pochi nella sua squadra.

5

ANTONIO CONTE Continua pure ad urlare, intanto la partita è finita e la Lazio ti ha messo sotto, punto e basta. Ad oggi, negli scontri importanti (Juve all’andata, Barcellona a Milano e con la Lazio ieri) è sempre stato messo sotto nel gioco e nel derby, se Brozovic non sfoggia la perla, non si sa cosa sarebbe successo solo grazie ai suoi schemi.

PAULO FONSECA Peccato perché la Roma all’inizio ci stava piacendo, ma ultimamente sembra tutta un’altra squadra da quella che per un po’ ci ha pure divertito col suo gioco.

F.C. TORINO Perdere a Milano ci sta, ma contro questo Milan almeno impensierire Donnarumma si poteva.

4

U.S. SAMPDORIA Non è questo certo il modo per cercare di risollevarsi. Si può anche perdere, ma almeno giocando.

3

JERDY SCHOUTEN Sciocchezza clamorosa che influenza la partita e inguaia la sua squadra.

2

MAURIZIO COMPAGNONI E LUCA MARCHEGIANI  Ieri sera Ibra fallisce un goal alla maniera di Raducioiu vecchio stampo. Succede. Perché allora, se si fa una telecronaca, non dire: “Ibrahimovic ha fallito una clamorosa occasione”, invece di dire tutt’altro?

1

MILAN BADELJ Farsi espellere per doppia ammonizione quando stai vincendo 3-0 e sei in undici contro dieci è veramente inconcepibile.

0

TIFOSI DELLA JUVE CHE FISCHIANO LA SQUADRA. Come scritto precedentemente, forse hanno bisogno di un bell’anno di B. Forse hanno bisogno di nuovo di Boumsong in difesa, di colpi di mercato alla Felipe Melo, di Iaquinta invece di Ronaldo. Forse, invece di Cuadrado, avrebbero bisogno nuovamente del “Malaca” Martinez. Almeno così i fischi d’insoddisfazione avrebbero più senso (ammesso che ce l’abbiano).

 

 

 

 

 

 

La Serie A da zero a dieci-21°giornata

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Come al solito pubblichiamo i nostri voti al campionato.

10

JOSIP ILICIC  I giocatori del Toro dormono, non vi è dubbio, non vi è altrettanto dubbio che il suo sia un goal da antologia.

9

ATALANTA BERGAMASCA Lo spettacolo continua.

ANTE REBIC  Provvidenziale. In mezzo a tanti pseudo-fenomeni della formazione rossonera, è lui, da pochi considerato, a sbrogliare nuovamente la matassa.

8

GIGIO DONNARUMMA  A Brescia sfoggia nuovamente le sue doti con una prestazione super.

SINISA MIHAJLOVIC Tre punti d’oro e una squadra che, senza fenomeni, convince sempre più.

IVAN JURIC Stesso discorso fatto per Sinisa.

7

EUGENIO CORINI La sua squadra fa un’ottima partita, se poi i suoi giocatori non la buttano dentro, che colpe ne ha lui?

PAULO FONSECA La Roma ai punti avrebbe vinto il derby. Vale lo stesso discorso fatto per Corini: se i giocatori falliscono i goal o beccano pali, se il portiere fa un errore che neppure in terza categoria, cosa ne può lui?

GENNARO GATTUSO Già in Coppa Italia con la Lazio abbiamo notato segni di risveglio, ma la partita di ieri ha mostrato un Napoli coriaceo, tenace, proprio come Ringhio.

6

A.C. MILAN Tre punti importanti, ma immeritati. Attenzione, non si vive di solo culo.

5

MAURIZIO SARRI Aveva promesso una Juve in forma a Gennaio, ma a parte la partita con la Roma in Coppa Italia, per adesso questa forma è evidente che non è stata raggiunta. Inter e Lazio hanno frenato, urgeva approfittarne, invece la sua squadra ha offerto una prestazione scialba, di cui lui (insieme ai calciatori) è responsabile.

SPAL Un passo avanti e uno indietro. Così la salvezza è dura da raggiungere.

4

DOMENICO CRISCITO Non sfrutta un’occasione unica per risollevare la sua squadra.

3

ARMANDO IZZO Farsi espellere sul 5-0, a partita ormai segnata, è proprio insensato, perché così non solo non risolvi nulla, ma metti in difficoltà la squadra per le prossime partite.

2

ANTONIO CONTE E LAUTARO MARTINEZ Il giargianese che è dentro di loro esplode a fine partita. Il primo, regalando un teatrino ormai visto, ovvero che quando vince più furbo di lui non c’è nessuno, quando pareggia o perde è colpa degli altri. Antonio sta superando addirittura  colui che in questo genere di cose è un maestro: Walter Mazzarri, è però un atteggiamento che alla lunga stanca e che farebbe pure perdere la pazienza a Gandhi.

Lautaro invece perde la calma. Forse è vero che l’ammonizione nei suoi confronti è esagerata, ma la regola che la scorsa settimana è opportunamente valsa per Balotelli vale pure per lui.

1

PAU LOPEZ  Indescrivibile. Ripetiamo il nostro refrain: ma possibile che in Italia non ci sia nessuno come lui?

0

F.C. TORINO  Vergogna.

MARIO PASALIC L’incrociata (si dice incociata in italiano, non rabona!!) a fine partita è un gesto che fa cagare. Proposta alla FIGC: perché non punire questi gesti  in una maniera semplice, ovvero a fine partita lasciare il giargianese che li effettua chiuso dentro lo spogliatoio insieme agli avversari e riaprire la porta dopo un quarto d’ora?

 

PREMIO CORAZZATA POTEOMKIN Lo vince il giornalista de La Stampa Stefano Mancini.  Inviato a Brescia per Brescia-Milan, dà 6,5 a Ibra con la seguente motivazione: “Fa più rumore un Ibra che sbaglia un goal fatto (cross basso di Theo Hernandez) di uno che si inventa un colpo di testa….Suo l’assist per Rebic”.

Sull’inizio della motivazione siamo anche d’accordo, ma poi sfodera due stronzate al prezzo di una.  Ibra infatti non si è inventato alcun colpo di testa, gli hanno fatto un cross e lui ha colpito di testa bene, ma ha compiuto un gesto che Aldo Serena avrà compiuto 200 volte nella sua carriera, mai nessuno però si è sognato di dire “Serena si è inventato un colpo di testa”. Inoltre l’assist lui l’ha fatto a Castillejo, il quale si è impappinato. Il pallone è poi arrivato fortunosamente a Rebic che è stato bravo a fare goal. Gli assist per i goal sono tutt’altra cosa, caro Mancini.