La Serie A da zero a dieci-Ventiduesima giornata

giacomo

Ecco i nostri voti alla ventiduesima giornata di Serie A.

10

GENNARO GATTUSO Non per la vittoria in sé (in fin dei conti il Napoli non è che abbia stradominato), ma perché solo qualche mese fa era lodato per aver ridato un’anima ad una squadra che la stava perdendo. Sabato sera era in bilico. Non è giusto. Un  professionista come lui non lo merita, merita invece la nostra stima (e non solo la nostra).

SPEZIA CALCIO Lezione di calcio ai primi in classifica e alla prosopopea di Ibra. Il goal dell’1-0 è da playstation, il tutto senza avere fenomeni, ma giocatori e un allenatore seri. Bravi!

ROMELU LUKAKU Due goal e un assist scaturito da un azione personale che Diego Abatantuono avrebbe definito di “Una viulenza inaudita”. E’ lui l’uomo partita  di Inter-Lazio.

9

LUIS MURIEL Goal da fuoriclasse.

AS ROMA Faticherà con le grandi, ma con le piccole dimostra veramente di essere una squadra in grado di lolttare forse non per lo scudetto, ma per un posto Champions sì.

CLAUDIO RANIERI Maestro nel leggere le partite e lo conferma. Fa entrare Candreva e Quagliarella e guarda a caso chi confeziona il goal della vittoria? Un grande.

8

ANTONIN BARAK E’ lui il match-winner di Verona-Parma.

7

BENEVENTO CALCIO Raccoglie un buon punto a Bologna, confermandosi una solida realtà.

SS LAZIO Gioca una buona partita, non esce ridimensionata dalla sfida contro l’Inter. Poi, sinceramente, arginare un Lukaku del genere è dura per chiunque.

DAVIDE BALLARDINI La sua cura continua a funzionare per il Genoa, che anche a Torino pur non vincendo si dimostra una squadra solida.

SASSUOLO CALCIO Tre punti importanti che  confermano gli emiliani  in una buona posizione di classifica.

6

ANDREA PIRLO 1 Tutti a criticarlo per la sconfitta di Napoli. Se Ronaldo sbaglia un goal ad un metro dalla porta, se Chiellini in area ha la finezza di un cinghiale in un’oreficeria, se Morata spreca contropiedi e finisce costantemente in fuorigioco, lui che colpa ne ha?

5

GIACOMO FERRI, Col suo giubbotto alla Fonzie, la sua camicia aperta e i suoi innumerevoli “Secondo me” si  crede di essere come Hulk Hogan in Rocky 3, ovvero “Il non plus ultra del maschio”.

4

AC MILAN Brutto, pesante passo indietro che gli costa il primo posto. Paga presunzione (Calabria che si fa ammonire apposta domenica scorsa  per poter esserci nel derby) e poca reattività. Contro l’Inter vedremo se La Spezia è un incidente di percorso.

3

GIANNI SOLAROLI e MARCELLO CHIRICO A Diretta Stadio scambiano lo studio televisivo per l’asilo.

2

ANDREA PIRLO 2 La sua polemica sul rigore è completamente fuori luogo. Quello è rigore, giacché anche a palla lontana non è consentito mettere le mani in faccia all’avversario.

1

DAVIDE CALABRIA Col Crotone si fa ammonire per poter giocare il derby, convinto che a La Spezia la sua squadra avrebbe passeggiato. Bravo fenomeno!

0

FABIO PARATICI e PAVEL NEDVED Ma vi immaginate Giampiero Boniperti e Pietro Giuliano fare scene come le loro? Quando ci fu il goal di Muntari non ricordiamo scene patetiche da parte dei due. Come mai?

 

Nella foto Giacomo Ferri, uno dei protagonisti di Diretta Stadio su 7Gold e dei nostri voti.

10 Dicembre 2019-La notte dei giargianesi viventi

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Martedì  la serata di Champions League ci ha regalato di tutto di più. Della sconfitta dell’Inter e dell’incredibile esonero di Ancelotti (neanche Zamparini sarebbe riuscito ad esonerare un allenatore dopo una vittoria per 4-0) è già stato detto tanto, noi vorremmo soffermarci sulle perle di cultura cui abbiamo assistito.

Cominciamo con il grandissimo attacco di tamarreide di Dries Mertens, che sul 3-0 fa lo sborrone davanti ad un ragazzino di 17 anni e gli fa il cucchiaio su rigore. Bravo fenomeno! Faglielo ad Allison o ad Handanovic se sei un uomo!

Proseguiamo con il match-clou, ovvero Inter-Barcellona, dove anche qui non sono mancati i momenti di cultura elevata.

Partiamo dalla telecronaca. Ad un certo punto entra Ansu Fati (l’autore del goal che ha condannato i nerazzurri) e poco dopo si becca un calcione  (non ricordiamo se da Godin o da Skriniar, ma poco importa). Commento di Aldo Serena: “Si vede che l’attaccante è scaltro nel guadagnarsi il fallo”. Io ho il pallone nei piedi, un invasato arriva mi tira un calcione e sono scaltro? Semmai ho subito una scorrettezza. Visto che si fanno telecronache, è troppo chiedere di farle in italiano corretto e senza travisare la realtà?

Arriviamo infine a lui, poteva mancare in quello che è stato una sorta di giargianese-pride, il suo sigillo? A fine partita, su Canale 5 analizzano il match. Collegati da San Siro ci sono Giorgia Rossi e Bobo Vieri e costui, nella disamina della partita, comincia uno sproloquio, una sorta di rap alla Sdrumo, sull’arbitraggio. Nello studio Mediaset si notano facce sorprese. Lo siamo stati pure noi, giacché l’arbitraggio di Inter-Barcellona non ci è sembrato fazioso o di parte, semplicemente un arbitraggio “europeo”, dove si lascia molto più correre il gioco che non in Italia, dove per ogni minima tavanata si ferma (e nei rari casi in cui l’arbitro non lo ferma, viene subito crocifisso mediaticamente). Dunque, invece di parlare del Barcellona che, sebbene con molte riserve in campo, non ha snaturato il proprio gioco (sarebbe stata un’annotazione interessante, che nessuno però ha fatto), di un’Inter che, seppur con un centrocampo rimaneggiato, ci è parsa timorosa, come se avesse paura di vincere (comunque piaccia o no le occasioni le ha avute), del fatto che non sempre urlare dalla panchina 90 minuti più recupero produce risultati (se così fosse, basterebbe ingaggiare in panchina il più grande tenore del mondo e il gioco è fatto), ci siamo sorbiti un pistolotto sull’arbitraggio completamente fuori luogo.

Vogliamo concludere facendo invece i complimenti (senza ironia) a Gianni Solaroli, ospite praticamente fisso su 7Gold a Diretta Stadio. Prima di martedì (non ricordiamo se domenica oppure lunedì, ma cambia poco), mentre attorno all’Inter vi era molta euforia per il previsto tutto esaurito di San Siro e soprattutto per il fatto che il Barcellona avrebbe schierato parecchie riserve, Solaroli ha dichiarato che l’Inter doveva stare attenta, poiché aveva visto giocare alcune riserve (tra cui Perez) e perciò i nerazzurri dovevano stare ben svegli e non fare l’errore di sottovalutare gli spagnoli. Ovviamente tutti a replicare: “Bebebebebe l’Inter, bebebebebe Lukaku, bebebebebe Martinez, bebebebebe Conte, bebebebebe il pubblico trascinerà la squadra…”. Infatti.