Insegnanti furbetti del vaccino, fanno doppia prenotazione per un parente

Questa è davvero una vergogna, spuntano i furbetti della doppia prenotazione.
Molti insegnanti hanno utilizzato lo stesso codice fiscale per effettuare una doppia prenotazione nel sito dell’Ulss per i vaccini covid: una per se stessi, una per un parente che ovviamente non aveva diritto in questa fase.
I casi segnalati sono a decine e sarebbe proprio questo il motivo per cui le liste vaccinali riservate agli insegnanti sono andate in tilt.
L’Ulss 6 di Padova ha quindi  immediatamente bloccato il sistema informatico per la prenotazione delle vaccinazioni del personale scolastico. “Stiamo facendo un serie di accurate verifiche, mai avrei immaginato potesse accadere un fatto simile. Stiamo cancellando una delle due prenotazioni”
Va specificato che per insegnanti, bidelli e amministrativi delle scuole per prenotarsi devono inserire il codice fiscale in modo che l’Ulss possa verificare, tramite gli elenchi forniti dal Ministero dell’Istruzione, che la persona abbia effettivamente diritto all’inoculazione. Per questa ragione che sono emersi i casi di doppia prenotazione: un operatore si è accorto infatti che c’erano 2 prenotazioni per lo stesso codice fiscale ma con nome diverso.“

Questo episodio è vergognoso per due motivi, il primo è il mancato senso civico e morale di questi insegnanti che hanno tentato di manipolare le liste dei vaccini per dei loro parenti, saltando l’ordine di priorità, il secondo è che bastava inserire un semplicissimo controllo e blocco della prenotazione se fatta con lo stesso codice fiscale, spero che ora facciano questa modifica al sistema informatico.

Chi ha tentato questa truffa dovrebbe essere indicato pubblicamente, non lo vorrei come insegnante per mia figlia, che ne pensi?

furbetti vaccino

Notizia vista su: Il Gazzettino

Insegnanti furbetti del vaccino, fanno doppia prenotazione per un parenteultima modifica: 2021-03-03T10:29:30+01:00da annawintour0

2 commenti


  1. // Rispondi

    L’ennesimo segno dei tempi. La crisi della scuola italiana, troppo spesso scaricata sui nuovi media o sui ragazzi, parte dall’interno stesso dell’istituzione: da quella massa d’insegnanti (non certo tutti, ma troppi!) assolutamente incapaci di suscitare il rispetto dei propri allievi grazie a comportamenti come questi, alle maternità pagate dallo Stato programmate a go-go, alle assenze che superano del 30% quelle del settore privato, alle continue ed inutili chiacchiere in un mondo terribilmente dinamico, ecc. ecc. Ma come possono avere l’ “autorictas” dei docenti di solo 40 anni fa personaggi del genere? Come possono suscitare la stima e l’ammirazione degli studenti, ed essere loro d’esempio, se tutto quello che sanno fare è vivere come emarginati seppur privilegiati della società? A quanti di questi insegnanti farebbe bene un bello stage nel settore del lavoro privato….

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