Il 1 aprile è avvenuto uno scambio di prigionieri tra Kiev e Mosca e tra gli 86 prigionieri ucraini c’erano 15 soldatesse, a tutte è stata rasata la testa a zero. Il presidente della Commissione diritti umani del parlamento ucraino ha detto che lo hanno fatto: “In segno di umiliazione, arroganza e disprezzo. Scopriremo ancora di più sui crimini contro militari e civili ucraini. Tutto questo diventerà la base per il Tribunale dell’Aia, quello che hanno fatto i russi alle prigioniere è simile a quanto commesso dai fascisti nei campi di concentramento… In che modo le azioni degli occupanti russi sono diverse dai fascisti? In niente! Sono anche peggio”.
Guardate queste coraggiose ragazze che stanno combattendo per liberare il loro paese, a molte donne ucraine restate a casa è andata ancora peggio, sono state stuprate e uccise, alcune schiacciate sotto i carrarmati
