1° Festival Effetti visivi La cultura dei VFX finalmente a Roma


effetti visivi12 Gennaio 2019

Primo Festival italiano dedicato agli effetti visiviRoma nella storica e pittoresca Casa del Cinema, collocata all’interno di Villa Borghese, sabato 

Il Festival è stato pensato per promuovere la cultura dei VFX tramite convegni, dibattiti e mostre, ma anche per creare momenti di incontro tra case di produzione, aziende e professionisti con lo scopo di aumentare le collaborazioni nel settore.

Tra panel masterclass e workshop  la proiezione del cortometraggio Echo di Victor Perez (visual effects supervisor ).

Il programma

1° Festival Effetti visivi La cultura dei VFX finalmente a Romaultima modifica: 2019-01-12T01:30:44+01:00da Dizzly

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4 Comments

  1. Ho guardato il trailer di Echo e non ti descrivo l’effetto visivo perché aveva un cattivo odore. Mi impressiono più di una lastra rx. 🙂

  2. Arien, su schermo poi l'”effetto” è potenziato dal DOLBY ATMOS, c’è tensione massima mentre sei preso a capire cosa accadrà al prossimo risveglio ( e perchè accade tutto ciò in una dimensione essere – tempo totalmente decostruita) e non ci azzecchi: l’effetto speciale è lasciar/far vedere il fenomeno (IN QUESTO CASO DI UN INCUBO) per come esso si mostra.

    • Leggendo “l’effetto speciale è lasciar/far vedere il fenomeno per come esso si mostra“, c’era qualcosa che non mi convinceva. Ho così fatto le tre prove possibili ed ho scoperto l’omissione che c’è nel titolo del festival c’è, uguale uguale, nella tua frase.
      Ho fatto quindi la prima prova riguardando il trailer azzerandone però il volume. Magicamente il filmato non mi ha fatto nessuna impressione. Poteva già bastare, ma non avrei scoperto la cosa più rilevante; così ho fatto ripartire il filmato a volume normale ma non l’ho guardato. Solo ascoltato e, di nuovo, magicamente, ho scoperto che l’audio, anche se non mi metteva paura, faceva comunque più effetto del video.
      In conclusione, il titolo del festival avrebbe dovuto essere “effetti audiovisivi” perché l’audio non è esente, anzi, predomina sull’immagine, tant’è vero che tu stessa, prima affermi che l’effetto è potenziato dal Dolby, poi dici “l’effetto speciale è lasciar/far vedere il fenomeno per come esso si mostra” e, invece, no.
      Lasciaci solo il rumore del vento e del respiro se davvero vuoi far vedere il fenomeno come si mostra ma non falsificare il tutto con la base musicale, caro il mio Victor Perez.
      Grazie al tuo post, però, da oggi potrò sconfiggere la mia impressionabilità e guardare qualunque film d’horror senza chiudere gli occhi e senza stringere la coscia o il braccio a chi mi siede a fianco.
      Basterà tapparmi le orecchie 🙂 Buon pomeriggio.

      • La tua prova per esclusione è encomiabile Arien, tuttavia tecnicamente i vfx riguardano gli effetti visivi veri e propri perchè il suono e quindi colonne sonore, effetti, rumori sia digitali che classici (Sound designer) fanno parte di un altro comparto della (post)produzione e concorrono al risultato desiderato degli audiovisivi (termine che indica corti, serie, lungo, docu…). Il titolo è esattissimo. Per lasciar/far vedere il fenomeno per come esso si mostra pensavo alla struttura narrativa di un incubo che per primo disattende ogni nozione di spazio tempo. Poi il nostro caro Victor Perez (pubblicherò l’intervista del 12) è un uomo così creativo pacioso e allegro che saprebbe sorprenderti con la tua stessa reazione:) Ah! Forse sarà per questo che ha omaggiato gli spettatori in sala di una matita di pura grafite…per scaricare la tensione sul bracciolo? …fortuna non il martello ah ah 🙂 A te

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