L’Omphalos di pietra Pizia e La scena rituale Vedica

La Pizia sacerdotessa di Apollo dava i responsi nel santuario di Delfi, situato presso l’omphalos di pietra l’«ombelico del mondo» – un masso caduto dal cielo, sotto l’influsso del “pneuma” –  “respiro”, “aria”, “soffio vitale”.  Vapori che procuravano alterazioni mentali. Così pare che Pizia riferisse i suoi vaticini o  masticando vegetali allucinogeni.

Per la liturgia Vedica ogni opus rituale invece necessitava l’atto di predisporre una superficie impregiudicata. Vicina all’acqua e spazio sufficiente per tracciare linee trai fuochi.

Ma prima di tutto  La scena rituale andava sgombrata. C’è un’etichetta nei rapporti con gli dèi, che giustifica certe operazioni senza le quali nulla accade. Una di queste è la recinzione:  se è vero che tutta la terra è divina solo una parte prescelta può diventare il luogo di un rito. Perciò occorre spazzare – spazzare -s pazzare, spazzare via il passato e tutti quelli che si sono stabiliti prima.

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Sulla  diarchia tra armonia e conflitto mortale e sulle sue inesauribili conseguenze la civiltà vedica si è concentrata con la più alta e sottile chiaroveggenza. Un mondo onirico, abitato da presenze impalpabili e sorretto da un sapere che tutto implicava. Governato da veggenti e difeso da guerrieri.

Il perno su cui ruotava il mondo vedico era la mente, ciò che loro chiamavano manas e che in primo luogo implicava il puro fatto di essere coscienti.
Ma è una coscienza che poggiava su qualcos’altro, sul “soma”, – e che richiama il pneuma su citato – una pianta inebriante: ebbrezza che e si riteneva che avesse il potere di attirare gli dèi sulla terra.

Con la cultura greca si palesa invece la necessità dell’icona attorno la quale svolgere riti di pre- visione, semprechè scesa sulla terra: L’omphalos,  simbolo e archetipo di un mistero ancestrale. Uovo che si è trasportato sino ai giorni nostri  .

 

 

 

L’Omphalos di pietra Pizia e La scena rituale Vedicaultima modifica: 2019-04-21T20:27:58+02:00da Dizzly

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6 Comments

  1. La conosco quella pianta (ebbrezza). Anche gli effetti. Con me però non attira gli dèi sulla Terra ma scaccia via i demoni dalla mia manas. Forse è la ricetta, devo provare senza lavare le foglie. Magari arriva una dea a riempirmi la vita ed a stirarmi le camicie. Certo che questi veggenti la sapevano lunga. Avevano il cellulare degli dèi, facevano una bella vita ed i potenti dipendevano dai loro intrugli. Oggi si sono ridotti ad arrangiarsi con le televendite e gli oroscopi. I più fortunati fanno i Papi.

  2. penso che i pre veggenti oggi facciano gli artisti…però una dea costretta a stirare camicie tra un oracolo e l’altro temo lanci un anatema prima o poi :))

  3. eheh, mica solo gli artisti, anche le recensitrici 🙂

    • a ripensarci…ah ah quell-opera ha scosso i mercati, tutti volevano finire nella cornice o nell’imbuto:)

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