Un piccolo ikebana di campo

glicinerosacanina

Glicini, mughetto spontaneo, pratoline, clair matin, rosa canina.

In pittura, un  grande quadro era la dimostrazione  della capacità dell’artista di occupare spazio, rappresentare soggetti e scene di grandi dimensioni. Una prerogativa maschile, esclusiva verso le opere delle artiste, ridotte in quantità, formato e pretese.  Aristotele stesso sottolineava pur in modo lapalissiano che l’opera d’arte deve avere delle dimensioni, ma nessuno può essere dogmatico sull’applicazione della regola. Ipso facto tre metri quadri di superficie non sono migliori di mezzo metro quadrato, ma la debita dimensione o importanza era sottointesa. Tesa alla bellezza e al sublime, come comprensione della grandezza, dell’immensità che spesso supera la stessa.  la grande arte che ci fa arretrare e ammirare. Rubens, Tintoretto, Delacroix. Oppure L’altra estetica , di Vermeer, o di un Braque, che non vuole stupire ma invita ad osservare, a scrutare da presso il quadro, entrarvi in confidenza. Ma per tornare alle dimensioni timide delle artiste invece Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Sonia Delaunay hanno saputo ingombrare il futuro con opere monumentali e anche nel seicento le pittrici hanno saputo lavorare in grande scala. Ma le artiste avevano fatto proprio specie il senso della misura del tempo, fatta  sentire la propria voce.

Per tornare alle dimensioni l’estetica della piccolezza, noccioli di ciliegia dipinti, prodigiosa ma non di grandezza, alcune opere sono ambiziose, lievi, eleganti, squisite.

Ci sono opere semplici come un Haiku, ma dietro ogni linea un dramma di contemplazione e decisione ( Mary Cassat, Dame Laura Knight) nella pennellata, nell’orchestrazione dell’immagine. Così l’ikebana

Dy

Un piccolo ikebana di campoultima modifica: 2019-05-03T22:25:12+02:00da Dizzly

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4 Comments

  1. In termini puramente pratici credo che le dimensioni dei quadri abbiano avuto un percorso legato soprattutto alla ricchezza dell’acquirente e quindi allo spazio destinato al chiodo. Il quadro, da elitario è diventato poi una richiesta che dalla chiesa, dal castello, dal palazzo ducale, si è diffuso anche al mercante, al commerciante o all’usuraio e così via. E’ chiaro che questo processo di normalizzazione economica ne condizionasse anche le dimensioni riferite alle pareti ed agli spazi. All’inverso, la stampa offset e la serigrafia in tutte le loro forme hanno cominciato a sostituire il quadro nel riempimento di pareti di uffici, banche, istituti, locali conciliando arredo e spazi.
    Sui contenuti, l’arte, in tutte le sue espressioni prescinde dalle dimensioni. E sarà sempre così. Come l’amore. Piccolo o grande non ha alcun senso, perché se è amore, è amore, altrimenti è qualcos’altro.

  2. :)Come l’amore. Piccolo o grande non ha alcun senso, perché se è amore, è amore, altrimenti è qualcos’altro.

  3. stupenda composizione !

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