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I Trionfi del Regno di Sicilia

 Al Black box Studio Gallery Lettera 22 I trionfi di Asaro pubblicati da Del Negro di Treviso

Storie di Regni di Terra di Mare e Imperi

Le 78 carte del mazzo dei tarocchi costituiscono un piccolo ed infinito mondo parallelo, profondamente radicato negli strati, anche antichissimi, della nostra civiltà, che può essere usato per la meditazione o la divinazione, ma che in sostanza non è che una splendida macchina per immaginare (Luigi Scapini).

C’è una città d’Italia ricca di storia, crocevia di importanti influenze culturali che da ultima roccaforte cartaginese prese a splendere florida con berberi e norreni. O per non andare troppo a ritroso nel tempo,  l’unica a schierarsi per la Repubblica  in Sicilia. Si tratta di Trapani con la sua provincia – oggi Libero consorzio comunale dalla soppressione delle province del 2015 – un territorio noto per le sue bellezze naturali, marine e artistiche, e città come Marsala, Erice o Mazara del Vallo; là  proprio dove ci fu  la prima assise del parlamento siciliano il più antico del mondo con poteri deliberativi. Era il 1130 e il parlamento inizialmente itinerante prese la sua sede definitiva a Palazzo Reale o normanno, a Palermo,  con la proclamazione del Re di Sicilia.

“Organizzare una mostra non è semplice – spiega Carla Messina la docente di lettere e Storia dell’arte con un master in curatela  che ha presentato a Mazara del Vallo il 18 giugno scorso l’artista Paolo Asaro e i suoi Trionfi del Regno di Sicilia.”  Una interessante produzione artistica – aggiunge – che al valore tradizionale ed esoterico delle carte, e altre tradizioni mistiche,  coniuga una documentazione che riporta in superficie la storia di Sicilia.”  Una storia che deve essere raccontata, come gli artisti stessi che vi concorrono  con i loro prodotti culturali ed artistici; in questo caso Paolo Asaro docente di arte, e artista originario di Mazara, il quale deve la sua passione per la tarologia all’incontro con Luigi Scapini, pittore e illustratore veronese autore di una ventina di mazzi di tarocchi conosciuti in Italia e negli USA. Per la prima esposizione delle tavole deI Trionfi del Regno di Sicilia di Asaro con l’Accademia Selinuntina nel 2020 Scapini scrive dell’innato ordine interiore dell’autore: colori, elementi, numeri, stagioni, segni zodiacali, schemi antichi e moderni della civiltà siciliana, personaggi storici e favolistici; simboli del mondo dei tarocchi, aspetto nel quale ha avuto momenti di genialità altissima sempre coerente e rigorosissima.

Asaro pone l’accento sull’interesse per la storia di Sicilia con la ricerca di fonti storiche realizzate durante gli anni in cui è tornato a Palermo per approfondire quel connubio di cultura  araba normanna e bizantina,  che in un momento in cui in Europa vigevano barbarie  ha dato vita a un regno non per virtù ma per pragmatismo, un regno sperimentale con il primo parlamento basato sull’inclusione, la fusione delle culture e la meritocrazia. “Un’epopea di una modernità sconvolgente – spiega Asaro – lontana nel tempo, che rischia tristemente di cadere nell’oblio della memoria degli stessi siciliani. Di un’arte straordinariamente unica e sincretica, ancora perfettamente parlante dopo quasi un millennio.”

In particolare l’artista dedica il suo studio ai muqarnas della Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo, composizione che ritroviamo nel trionfo, Arcano maggiore, Il Bagatto o ai mosaici bizantini nell’Arcano minore Gli artisti.

In tale cornice si inserisce il suo lavoro, un progetto grafico per la realizzazione di un mazzo di carte illustrate (tarocchi o trionfi) aventi come tema Il Regno di Sicilia e delle casate Altavilla e Hohenstaufen. Una sfida artistica importante per celebrare una civiltà sconosciuta e rendere testimonianza, ai più, attraverso la sua opera che si ispira alla miniatura medievale, oltre che ai reperti arabo-normanni bizantini ai codici miniati, ai bestiari del medioevo e ad altro materiale iconografico per approfondire  linguaggio e modalità pittorica.

Il tema principale de I Trionfi del Regno di Sicilia riguarda il primo secolo del Regno di Sicilia, dalla sua fondazione, 1130 a.c., fino all’epoca di Federico II di Svevia. La dinastia degli Altavilla è trattata negli Arcani minori, dedicando ciascun seme prevalentemente ad un singolo sovrano, alla sua corte, alle sue opere e alle sue imprese: Ruggero II il re fondatore del Regno e Beatrice di Rethel, Re e Regina di coppe;  Guglielmo I D’Altavilla e Margherita di Navarra, Re e Regina di bastoni; Guglielmo II d’Altavilla e  Giovanna Plantageneto Re e Regina di oro; Tancredi I d’Altavilla e Sibilla di Medania, Re e Regina di spade.

La parte degli Hohenstaufen è trattata all’interno degli Arcani maggiori   essenzialmente incentrata attorno alla figura di Federico II.

Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme La Papessa; Costanza d’Altavilla L’Imperatrice; Federico Ruggero Costantino di Hohenstaufen L’Imperatore; Innocenzo III tutore di Federico II Il Papa; Federico II con Bianca Lancia Gli Amanti; Manfredi di Hohenstaufen Il Carro; Rosalia de Sinibaldi L’Eremita; Contessa Adelasia del Vasto madre del futuro Re Ruggero II La Giustizia; Ruggero I d’Altavilla il normanno La Forza; Matteo Bonello, signore di Caccamo L’Appeso; (il simbolo dei Rosacroce La Morte); Bianca Lancia La Temperanza; Clemente IV Il Diavolo; (L’Osterio Magno La Torre) e poi Le Stelle: una Drakkar vichinga. Lo stretto di Messina è La Luna, lo stendardo imperiale Il Sole; Uriel Il Giudizio, Palermo, sede della corona e capitale del regno Il Mondo.

Per sé l’autore conserva l’arcano Il Matto, autore di se stesso nell’iconografia dionisiaca e ancora più esplicito, si disegna satiro danzante, come fautore dell’ebbrezza del corteo  rituale dei Tarocchi.

I diversi numeri sono poi caratterizzati da temi trasversali come gli emblemi realiHohenstaufen tre leoni neri rampanti in campo giallo; l’aquila ad ali spiegate su fondo blu attraversato da un banda in diagonale a scacchi bianchi (o argento) e rossi, l’emblema araldico degli Altavilla, la croce di Gerusalemme, rossa in campo bianco – i conflitti, la vita di corte, gli elementi naturali, il lavoro, la musica, le armi, le chiese, le figure allegoriche, i palazzi, i cancellieri, gli ammiragli, le regine e i re. Un carosello colto di storie e personaggi di Regni di Terra,  di Mare e Imperi e come nella tradizione degli Arcani,  i maggiori, a rappresentare figure complesse, esemplari ed archetipitiche. Completano il ciclo i  minori: personaggi e scene quotidiane, luoghi simbolo e affari di corte.

Questo importante lavoro di Paolo Asaro è stato infine pubblicato dalla “Dal Negro” di Treviso la nota casa delle carte dal 1876. Le straordinarie didascalie che accompagnano Arcani maggiori e minori sono un ciclo di piccoli racconti storici contenuti nel libretto allegato al mazzo di Tarocchi che ci trasportano nel tempo,  spunto di lettura e interpretazione della società. Le carte sono acquistabili anche online Shop di Dal Negro. Dal Negro logo

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 su Asaro https://www.tele8tv.it/al-black-box-presentazione-de-i-tarocchi-di-paolo-asaro-pubblicati-dalla-dal-negro/

 

DAL NEGRO I Trionfi del Regno di Sicilia di Paolo Asaroultima modifica: 2022-07-13T15:11:01+02:00da Dizzly