Il tempo è prezioso

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Il tempo è prezioso, c è anche il detto il tempo è denaro.
Questa riflessione mi è venuta pensando ad una zia che sento anche spesso,  che mi ringrazia sempre della telefonata e di aver chiacchierato un po’ insieme.
Ultimamente ho iniziato anch’io a ringraziare quando qualcuno mi telefona e si ferma a fare due chiacchiere.

Diamo per scontato che una telefonata o una parola sia dovuta, un interessamento verso una persona, specialmente un famigliare.

Ma il punto è che il tempo è prezioso e tutti sono presi da mille impegni e non hanno tempo per gli altri, nemmeno per i famigliari.
Soprattutto me l’ha fatto capire mia sorella che mi ha detto chiaramente che telefona e si fa vedere quando può, a volte manda un messaggio che non ha tempo per telefonare.
Ecco che il tempo diventa prezioso, tutto corre.  Quando esco fuori e osservo le persone, tutti corrono.
A tal proposito mi capita di incontrare nei dintorni di casa un signore anziano che saluta tutte le persone che incrocia, me compresa, io non lo conosco, forse sarà l’Alzheimer, forse è la solitudine, al suo saluto qualcuno risponde e scambia qualche parola.
È molto triste il pensiero di dover mendicare il tempo per scambiare due chiacchiere, per riempire il silenzio della giornata e sentirsi meno soli.

Il momento giusto

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Quando meno te lo aspetti arriva il momento giusto, la coincidenza di ciò che aspettavi.
In questi giorni mi è capitato di avere riscontro a un problema che dovevo risolvere, così inaspettatamente è arrivata la soluzione.
Queste coincidenze mi sono cambiate anche in passato e all’improvviso quando non me l’aspettavo è capitato il momento giusto.

Quando arriva sera

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Quando arriva sera la stanchezza della giornata si fa sentire, mi rilasso sul divano guardo la tv.
Il tg le solite notizie che stancano e demoralizzano, i programmi della serata una gran noia, tanta pubblicità durante la quale guardo un po’ Facebook.
Quando vado a dormire i pensieri sembrano un carnevale di Rio, le ore passano finché crollo.
Difficile il risveglio al mattino dopo aver dormito male, spesso faccio brutti sogni e al mattino mi sento come uno zombie che viene da un altro mondo.
Non ho più i problemi di lavoro ma i giorni si ripetono con altre incombenze e difficoltà.

Mercato Centrale Milano

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Questa mattina sono andata a fare una passeggiata in stazione centrale dove ho visitato il Mercato Centrale già aperto dal 2 settembre.

Molto caratteristico non so se può essere paragonabile ad un mercato coperto o una fiera artigianale di specialità culinarie italiane,  angoli di ristoranti diversi.

Un brulicare di persone lo attraversano curiosando, chi assaggiando seduto ai tavoli, mentre si mescolano gli odori di cibo che stuzzicano.

Mi è piaciuto molto il design e gli arredi sul rustico essendo amante di questo genere di locali.

Sicuramente avrà un buon riscontro sia economico che di impiego di personale.

Ospiti a pranzo o cena

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Quando si invitano persone a pranzo o a cena si cerca di preparare un menù con qualcosa di diverso e di buono. Purtroppo a volte capita di preparare delle pietanze con ingredienti che non sono di loro gradimento.
A questo punto forse è meglio chiedere prima se hanno delle preferenze oppure anche intolleranze onde evitare spiacevole imbarazzo per tutti.
Anche a me è capitato qualche tempo fa di avere invitato mia cugina e la sua famiglia a pranzo e sembra a farlo apposta il pranzo era con ingredienti non graditi a tutta la famiglia. Cinque persone con gli stessi gusti ?
Io non ho informato prima della mia idea di menu ma anche lei non mi aveva avvertito di ciò che a loro non piaceva.
Vabbè si dice che ogni esperienza insegna.

Pomodori

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Da tempo non riesco più a trovare pomodori buoni.
Ricordo anni fa anche solo il profumo che avevano. Ora sembra di mangiare plastica, la buccia talmente dura che non si riesce a masticare.
Il clima sta cambiando e la natura risente. Nemmeno le stagioni seguono i giusti ritmi.

1 ottobre un anno fa…..

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downloadE’ trascorso un anno esatto da che sono andata in pensione.

Ho atteso tanto quel momento e dopo varie vicissitudini lavorative, oltre al  Covid, ci sono arrivata.

Non amo particolarmente i festeggiamenti, però ricordo che a causa del Covid,  all’azienda dove lavoravo, non è stato possibile preparare la festa con i colleghi per salutarmi, come avevano sempre fatto per tutti gli altri colleghi uscenti.

Alcuni colleghi mi avevano mandato mail di saluto e altri mi avevano telefonato.

L’ultimo giorno ero euforica. Il momento più bello è stato all’uscita quando ho restituito il badge.

Purtroppo sin dal primo giorno,  il nuovo capitolo della mia vita da pensionata non è iniziato bene.

Mi mamma ha cominciato ad avere problemi di salute, quindi via vai da medici, esami e cure varie oltre ad un succedersi di altri problemi,  ero uno straccio peggio di prima.

Così si è trascinato tutto l’anno, eppure il tempo è volato.

Eccomi qui oggi, lontano dai problemi e complicazioni lavorative, tra alti e bassi di giornate normali e altre pesanti si tira avanti.

 

 

Il baule dei ricordi

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downloadCome molti, anch’io tendo a tenere cose che non uso più per ricordo o perché mi spiace buttarle.
Addirittura ho ancora due scatole di “ricordi ” che non ho più aperto da quando ho fatto il trasloco dall’altra casa anni fa.
Piccole cose del passato dalle quali non sono riuscita a separarmi e come si dice a dare un taglio.
La vita è andata avanti e sono diventata vecchia ma il cuore non invecchia.
Ogni cosa conservata li dentro fa parte della mia vita ed è legata ad un ricordo, a emozioni, a persone.
Buttare via tutto mi sembra di tagliare il passato e il legame con quelle persone.
Un taglio al mio vissuto.
Mi tornano spesso ricordi sia dell’infanzia che della giovinezza.
I miei bauli dei ricordi non si toccano!

Un sogno strano…..

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downloadDifficilmente ricordo i sogni, ma alcuni mi rimangono impressi.

Stanotte ho fatto un sogno strano.

Ho Sognato che andavo ad aprire una cassetta di sicurezza e dovevo inserire una password, ma era passato talmente tanto tempo che non la ricordavo, poi riuscii ad aprire e all’interno cosa dovevo prendere di così prezioso? Recuperavo un rossetto. Ci avevo impiegato diverso tempo e mi ricordai che fuori ad aspettarmi c’era un mio ex collega. Un collega con cui avevo una bella amicizia ma che non ho più visto ne sentito da 15 anni. A parte il lavoro e amicizia non c’è mai stato nulla.

Quindi esco dalla banca e lo trovo ad aspettarmi sotto la pioggia, e gli dico che pensavo fosse andato via, lui mi risponde che era innamorato di me e non mi avrebbe più lasciato.

Poi siamo andati a prendere un caffè e mi sono svegliata.

Strano caso, stamattina guardando il calendario scopro che oggi è il giorno del suo onomastico.

 

La fantasia dei bambini

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downloadCome sono cambiati i tempi e il gioco dei bambini di oggi.
Ricordo quando ero bambina la fantasia che avevo per inventare giochi, situazioni e personaggi, le ore volavano mentre creavo.
Crescendo ho perso quella fantasia di inventare ogni giorno e trovare anche nelle piccole cose qualcosa di nuovo.
Dovrebbe essere così, riuscire a trovare in ogni giorno un nuovo inizio e vedere altre prospettive.