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IL RIVOLUZIONARIO (racconto)

Nell’attesa che l’emergenza sanitaria passi e potremo finalmente tornare – si spera – alla vita di sempre, con un gruppo di amici ci ritroviamo in chat due volte a settimana per discutere di argomenti vari: oggi la discussione verteva sulla libertà. Di seguito un mio racconto inedito in cui affronto il tema.

Fin da ragazzino il suo spirito libero aveva fatto sì che tutti, a cominciare dai famigliari, lo ribattezzassero il rivoluzionario. Quel nomignolo gli piaceva così tanto che, dopo essersi documentato su cosa esattamente significasse, crescendo, adottò un atteggiamento che ne rispecchiasse il significato profondo.

Quel suo modo di essere e di fare fece sì che a scuola fosse inviso ai professori, ma nello stesso tempo fosse ammirato dagli altri studenti. In modo particolare dalle ragazze attratte, come tutte le donne, dai tipi sui generis, che disattendendo le regole e impongono la propria visione di vita.

Tuttavia negli studi eccelleva, costringendo i professori a non poter fare a meno di promuoverlo, seppure con il minimo sindacale, giustificando quella penuria di voti con il fatto che aveva messo il suo intelletto sopraffino al servizio del disordine sociale.

Ogni qualvolta i genitori andavano a scuola per verificarne il rendimento, si sentivano rispondere: è un ragazzo intelligentissimo, peccato sia un ribelle!

Non sapendo se sentirsi lusingati o offesi da quelle dichiarazioni, rientrando a casa dai colloqui, cercavano di parlargli affinché si convincesse a sposare un atteggiamento meno intransigente nei confronti delle regole; rispettando i professori, vittime sacrificali al suo credo libertario, riconoscendone la giusta autorità. […]

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IL RIVOLUZIONARIO (racconto)ultima modifica: 2020-05-12T08:01:56+02:00da kayfakayfa

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