Il campanile di Oroset (episodio 4°)

felice
seguito:
Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi della gratitudine…..
apprezzandolo come persona degna della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria.
Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste faccende, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare a parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora,
a pochi metri dal portone!

Eccoci arrivati…!!

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

Allora entriamo!
Dai venga anche lei signor….. a proposito..?
Ma non ci siamo neanche presentati:
io mi chiamo Camilla Laterza e tu?
Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:
Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!
Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??
Uahahah…!!
Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio! Andiamo dentro dai…!!
”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!

Una volta dentro casa,

dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine,

Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna
***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro.
Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale (come la cintura) di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri.

Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!
Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire
la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

“semplicemente affascinante”…!! segue…….

Libro I e Libro II
luna1

Libro I gratuito 
http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Il campanile di Oroset (episodio 3°)

felice
seguito:

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,
salì in macchina per recarsi in ufficio!
Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Accadde improvviso e inopportuno il fuori programma che lo costrinse a fermarsi al semaforo di Via Antonio Fradeletto, esattamente a dieci minuti di macchina dal suo ufficio.

Cosa gli sarà passato per la testa?
Chissà…??
Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità.

Un’anziana signora si fermò davanti alla sua autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Sembrava confusa…??…??
Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino lasciando il poveretto nelle capaci mani dei medici dell’ospedale.
Poi….. l’attesa…!!
Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

Le porto buone notizie, mia cara signora:
suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.
Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente
ad una situazione prolungata di stress.
Comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni,
giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti
gli esami di routine.

Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore!

Alex cercò di approfittare di quella inaspettata e felice opportunità per svincolarsi dall’impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò, in qualche modo, di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..
Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi della gratitudine….. apprezzandolo come persona degna della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Libro I e Libro II
luna1

Libro I gratuito 
http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Il campanile di Oroset (episodio 2°)

felice
seguito:

Viveva
a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.
Giovane laureato in ingegneria elettronica che grazie al suo istinto sociale riusciva a percepire forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite.
Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava, come dirigente, presso una delle banche più conosciute di Mestre.
Stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,
sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora…………….??
Una vita esente da sorprese??
Impossibile!
Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,
di inaspettato, di non previsto……

E certamente Alex non rappresentava l’eccezione considerato che la vita gli riservò eventi e sviluppi imprevedibili collegabili ad un filone fantastico che poteva anche essere confuso con un sogno!
Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una bella realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio nel momento in cui il protagonista del romanzo,
puntuale alle otto del mattino,
in completo beige
con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,
salì in macchina per recarsi in ufficio.

Libro I e Libro II
luna1

Libro I gratuito 
http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Il campanile di Oroset (episodio 1°)

felice
“capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:
una flotta di duecentocinquanta astronavi con a bordo
l’intera popolazione di Kallox
abbandonò il pianeta!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato:
il pianeta Terra e il suo satellite Luna,
rispettando l’arco temporale di cui potevano disporre!
Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta,
sperimentata e collaudata!
La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari.
Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una nuova vita in un mondo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!
Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.
Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,
ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno,
mercoledì sei febbraio 1980,
si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…!!

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013
Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.
Ovvero
Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne, nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma.
Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente che lo faceva diventare simpatico appena gli si parlava.
Viveva a Carpenedo praticamente la punta settentrionale di Mestre………

Libro I e Libro II
luna1

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Il campanile di Oroset (episodio 4°)

felice
seguito:
Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi della gratitudine…..
apprezzandolo come persona degna della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria.
Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste faccende, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare a parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora,
a pochi metri dal portone!

Eccoci arrivati…!!

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

Allora entriamo!
Dai venga anche lei signor….. a proposito..?
Ma non ci siamo neanche presentati:
io mi chiamo Camilla Laterza e tu?
Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:
Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!
Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??
Uahahah…!!
Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio! Andiamo dentro dai…!!
”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!

Una volta dentro casa,

dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine,

Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna
***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro.
Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale (come la cintura) di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri.

Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!
Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire
la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

“semplicemente affascinante”…!! segue…….

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Il campanile di Oroset (episodio 3°)

felice
seguito:

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,
salì in macchina per recarsi in ufficio!
Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Accadde improvviso e inopportuno il fuori programma che lo costrinse a fermarsi al semaforo di Via Antonio Fradeletto, esattamente a dieci minuti di macchina dal suo ufficio.

Cosa gli sarà passato per la testa?
Chissà…??
Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità.

Un’anziana signora si fermò davanti alla sua autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Sembrava confusa…??…??
Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino lasciando il poveretto nelle capaci mani dei medici dell’ospedale.
Poi….. l’attesa…!!
Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

Le porto buone notizie, mia cara signora:
suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.
Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente
ad una situazione prolungata di stress.
Comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni,
giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti
gli esami di routine.

Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore!

Alex cercò di approfittare di quella inaspettata e felice opportunità per svincolarsi dall’impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò, in qualche modo, di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..
Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi della gratitudine….. apprezzandolo come persona degna della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

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Viveva
a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.
Giovane laureato in ingegneria elettronica che grazie al suo istinto sociale riusciva a percepire forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite.
Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava, come dirigente, presso una delle banche più conosciute di Mestre.
Stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,
sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora…………….??
Una vita esente da sorprese??
Impossibile!
Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,
di inaspettato, di non previsto……

E certamente Alex non rappresentava l’eccezione considerato che la vita gli riservò eventi e sviluppi imprevedibili collegabili ad un filone fantastico che poteva anche essere confuso con un sogno!
Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una bella realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio nel momento in cui il protagonista del romanzo,
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Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:
una flotta di duecentocinquanta astronavi con a bordo
l’intera popolazione di Kallox
abbandonò il pianeta!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato:
il pianeta Terra e il suo satellite Luna,
rispettando l’arco temporale di cui potevano disporre!
Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta,
sperimentata e collaudata!
La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari.
Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una nuova vita in un mondo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!
Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.
Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,
ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno,
mercoledì sei febbraio 1980,
si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…!!

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013
Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.
Ovvero
Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne, nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma.
Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente che lo faceva diventare simpatico appena gli si parlava.
Viveva a Carpenedo praticamente la punta settentrionale di Mestre………

Libro I e Libro II
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