Il campanile di Oroset (episodio 117°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

 

 

“fare l’amore dolcemente”  

Un motivetto che si trasformò in un love refrain fino a notte inoltrata.

 

 

“fare l’amore dolcemente”  

 Un motivetto che si trasformò in un love refrain fino a notte inoltrata.

 

 9 settembre

 

 

Ottavo dei quattordici giorni di buio

 

 

Il silenzio di quel mattino violentato dalla suoneria del cellulare di Alex…..

 

Prontooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, chi parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa?

rispose un Alex più aitante che mai…!!

 

Come chi parla…?? Sono le sei del mattino!  gridò Aleandro!  Ma che hai…..?? Non siamo mica all’opera…?? Ahahahah…!! Comunque ti sei già scordato di ieri…!! Eheheh….. ma non ti avevo detto che l’appuntamento sarebbe stato per le sette… e allora……??

Ciao Aleandro, impossibile da ricordare un tuo pensiero che ti sei tenuto dentro. Anche se la cosa ti può suonare strana non ci sono stati riferimenti circa l’orario di partenza!

Comunque va tutto bene, il tempo di vestirci e arriviamo…. dai su…..

Allora sbrigatevi, alle sei e trenta ci troviamo giù da voi!

 

Bravi…!! Nulla da eccepire perché, malgrado l’incomprensione della sveglia, puntualissimi alle sei e trenta uscirono dalla porta della loro palazzina.

Ad aspettarli Aleandro e tre controller davvero esclusivi: Alfonso, Candido e Desiderio.

 

Compagni speciali per una spontanea e generosa ospitalità nei confronti del terrestre.

Si sarebbero sovrapposti ai tre controller,

veri incaricati,

che stavano completando il loro giro d’ispezione lungo il tratto in questione.

 

Una scarica di reciproche battute,

 

dopodiché s’incamminarono verso il CTS1

per il cambio di abbigliamento.

 

Però queste tute, tutto sommato, non sono poi così scomode come si potrebbe pensare, affermò Alex,  ti appesantiscono un po’ per via dello zaino tecnico ma nulla di insopportabile.

Mi piace un sacco il modo con il quale il casco diventa un tutt’uno, ermeticamente parlando, con l’anello della tuta semplicemente spingendocelo contro fino a sentire il doppio clik!

Mentre per toglierlo è sufficiente tenere premuto per due secondi il bottone posto sul lato destro dello stesso anello! riprese Isabel.

E se per caso il dispositivo non dovesse funzionare allora si può rimediare manualmente con la levetta inserita sul lato sinistro. Uahahah…!!  proseguì Alex.

Eppoi, a guardarlo bene, è proprio figo con i tre occhi sul frontale e le due aste portabandiera posteriori!

Guarda che i tre occhi in realtà sono le due videocamere con al centro la luce. E quelle che tu chiami aste portabandiera non sono altro che le due antennine: una per i microfoni e l’altra per gli altoparlanti! Ahahahah…!!

Non avevo dubbi sugli occhi, mentre sulle aste…?? Uahahah…!!

Però sbrighiamoci perché non vedo l’ora di uscire!

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!  un divertito Aleandro che non perdeva mai l’occasione per una bella risata. <Ma che bravi….. Certo Alex per te è già la seconda volta, ecco perché ti è riuscita così bene la descrizione del casco…..

 

Mi ero completamente scordato della tua eroica grande….. passeggiata post sbarco…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!!

 

Isabel tu che sai tutto sulla tuta spaziale racconta al tuo amico com’é fatta e l’importanza che ha!

 

Allora mio caro Alex,

stiamo parlando di una tuta altamente tecnologica studiata per proteggere l’uomo che deve stare all’esterno in un ambiente completamente ostile.

Un tutt’uno con gli scarponi che sporgono fuori con la super soletta inventata per calpestare il suolo lunare.

Può resistere anche all’urto, non violento, di piccoli frammenti di meteorite e a deboli strisciate senza rovinarsi…..

Ma non essendo indistruttibile bisogna comunque prestare sempre la massima attenzione per evitare qualsiasi tipo di strappo…!!

 

 

 segue…..

Il campanile di Oroset (episodio 117°)ultima modifica: 2019-06-10T22:41:37+02:00da felixthecat6

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