Il campanile di Oroset (episodio 123°)

 

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

 

Ciaoooo ragazzi, adesso mi rendo conto che non era ancora giunta la mia ora!!

 

Ciaoooo ragazzi, adesso mi rendo conto che non era ancora giunta la mia ora!!

 

Come stai? Hai bisogno di aiuto?  chiese Alfonso.

No penso di no, adesso che mi sono ripreso posso anche arrangiarmi da solo!

Ma com’è che fino a poco fa non riuscivamo neanche a sentirci….. pensavo si trattasse di un problema radio, ma invece mi sembra tutto a posto…?? Dai raccontaci cos’è successo?

Beh….. il buco l’avete visto anche voi…??…!!…?? Siamo stati tutti e tre ottusamente vittime della nostra foga nel voler inseguire subito un qualcosa che, altrimenti, poteva sfuggirci! Che stupidi! E così abbiamo messo in crisi uno dei nostri punti di forza: la destrezza nell’essere cauti!

 

Invece di bloccarci e avvisare la centrale ci siamo impegnati per allargare quello che, sin da subito, si presentava come un nuovo e misterioso passaggio.

 

Un’impresa per nulla semplice che ci ha tenuti impegnati, anche per un tempo non indifferente, con delle grosse pietre come fossero delle mazze per ottenere un’apertura degna di considerazione dandole anche una forma vagamente architettonica ad arco.

Una volta entrati, dopo aver percorso un centinaio di metri, sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.

 

Ansia da panico: attacchi improvvisi…??

 

In quel momento se Alex fosse intervenuto si sarebbe espresso alla sua maniera:

semplicemente ti sei cagato addosso dalla paura…!!

Non si devono mai abbandonare al loro destino

quelli che sono i tuoi compagni di ventura!

“Vergogna vergogna”…!!

Questo è quanto rimase nella mente di Alex e, probabilmente, anche in quella dei suoi compagni.

 

Mentre Franco e Giusto hanno preferito proseguire verso l’ignoto! Finché ad un certo punto non li ho più visti…!!

Era completamente buio e la torcia non mi aiutava più di tanto. Poi purtroppo, via radio, ho sentito delle grida di terrore seguite da un sordo rumore di sottofondo. A quel punto sono rimasto vittima di un altro attacco di panico e sono fuggito via per cercare aiuto. Correndo ho sbattuto il piede contro un sasso che non avevo visto e poi sono caduto. Non so perché ma mi sono tolto il casco e da subito ho avuto l’incredibile sensazione che si potesse respirare…??

Sono rimasto così per un bel po’, eppure….. non stava accadendo nulla di grave:

 

potevo respirare tranquillamente…!!

 

Tuttavia, per precauzione, anche se un po’ sconquassato, me lo sono rimesso! Dopodiché penso di avere perso i sensi visto che non ho più ricordi se non quello ricco di gioia per avervi incontrati…!! Ecco spiegato il motivo del mio silenzio radio…!!

”Pronto pronto”!! Centrale di controllo…. Aleandro ci sei?  chiese Alfonso.

Certo che ci sono…!! Vi sto ascoltando anche se l’audio non è un granché e vi vedo anche, anzi: visione ottima…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!!

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

Ne avete trovato uno, ma chi è…??

Si tratta di Raul!

Lo conosco bene è un brav’uomo, solamente un po’ troppo timido….. anche per fare una smorfia del cavolo….!!

In un primo momento probabilmente era privo di coscienza ma poi si è ripreso e così è riuscito a raccontarci tutto sull’accaduto. Comunque sono molto preoccupato…..!

 

Si ho capito gli altri due controller sono ancora lì dentro e chissà dove si saranno infilati?

Razza d’ incoscienti!

 

L’hai detta giusta…!!

 

Ragazzi non vi muovete da lì!

Tra breve sarete raggiunti da una squadra di soccorso!

Dopodiché potrete proseguire con le vostre ricerche.

Mi raccomando:

non dovete commettere l’errore del dilettante impavido!

Una qualsiasi debolezza potrebbe costarvi cara…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset (episodio 123°)ultima modifica: 2019-06-12T15:55:01+02:00da felixthecat6

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