Il campanile di Oroset I (episodio 130°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Peraltro alcuni flash sul paesaggio in generale evidenziavano l’ottima conservazione di un ambiente del tutto naturale.  Dimostrando così grande volontà nel mantenere una natura incontaminata da quelle che si potevano considerare le scorie del loro progresso. Tutto ciò consentiva alla popolazione di vivere una vita nella più assoluta semplicità assaporandone i suoi genuini e insostituibili piaceri.

Peraltro alcuni flash sul paesaggio in generale evidenziavano l’ottima conservazione di un ambiente del tutto naturale.  Dimostrando così grande volontà nel mantenere una natura incontaminata da quelle che si potevano considerare le scorie del loro progresso. Tutto ciò consentiva alla popolazione di vivere una vita nella più assoluta semplicità assaporandone i suoi genuini e insostituibili piaceri.

<Però Isabel me la dovresti togliere una curiosità, puramente tecnica ed impicciona, per un pensiero che mi porta decisamente indietro negli anni, praticamente fino al 1680, esattamente quando i tuoi antenati già giravano con le astronavi.>

<Embé, allora? E la domanda…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! Ma adesso, come minimo, dovreste avere anche voi le macchine volanti come gli orosetiani…?? Anche se, a dire il vero, siete stati colpiti da una disgrazia dietro l’altra…!!>

<Ti sei già dato la risposta da solo! Il tuo ragionamento non fa una piega. Effettivamente se le cose fossero andate diversamente probabilmente ci si ritroverebbe tutti con una tecnologia talmente avanzata che giudicarla adesso altro non sarebbe se non un pensiero incredibile. Certamente in grado di stupire anche l’unico terrestre qui presente! Ma come tu hai già intelligentemente sottolineato non abbiamo avuto dei semplici contrattempi bensì delle importanti e tragiche interruzione di percorso.

Esattamente due volte. La prima con la distruzione di Sarior che portò quei pochi sopravvissuti sul pianeta Kallox a ripartire da zero. Poi, manco farlo apposta, anche Kallox subì la stessa sorte di Sarior e così furono costretti nuovamente a ricominciare tutto daccapo!

Come se niente fosse stato!>

I kalloxiani con il loro sapere e tutte le attrezzature salvate dalla distruzione furono in qualche modo facilitati nella loro ripartenza.

Ma sempre di ripartenza si trattava..!..!..!

Con l’aggravante di doverla attuare nel sottosuolo di un pianeta la cui superficie risultava essere mortale per qualsiasi specie vivente.

Sicuramente una ripartenza ad handicap….!!

<Mi dispiace, capisco che è stata veramente dura…!! Ma proprio per questo tutti voi ne venite fuori alla grande.

Siete i conquistatori dello spazio…!!>

 

<Mamma mia Alex…… che bel complimento…!! Forse anche un po’ esagerato ma comunque mi sembra fantastico!>

 

E finalmente…..

“agli ordini della bella Isabel”, uscirono di casa…..

 

Innamorati e felici stavano passeggiando per le strette e belle vie della città quando ad un tratto Isabel notò un volto che le stava particolarmente a cuore.

Si trattava di Birgitta, la sua cara amica d’infanzia! Quella bella signora che stava scendendo dalla macchina in compagnia dei suoi due giovani figli: Fausto e Andrea, rispettivamente di cinque e tre anni.

Coetanee e amiche fin dai tempi della scuola prima. A lei erano legati molti dei suoi ricordi più felici.

Si frequentarono anche al di fuori dell’ambito scolastico. Assiduamente fino alla scuola tredicesima dopodiché, escludendo il giorno del matrimonio della stessa Birgitta avvenuto sei anni addietro, solamente dei sporadici e brevi incontri!!

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Il campanile di Oroset I (episodio 130°)ultima modifica: 2020-03-21T22:20:08+01:00da felixthecat6

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