Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

 

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

 

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

 

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

 

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

 

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

 

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

 

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

 

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 16°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

<Ecco quanto>, confermò Alex, <abbiamo ricontrollato ogni centimetro di parete e non si vedono altre aperture.

Però una pensiero che mi sento dentro sin da quando siamo entrati lo devo esternare. Io posso anche comprendere l’esistenza  di una simil terrestre tanto cara a voi selenesi, se non altro per tutte quelle cose che mi avete raccontato, ma questi sono orosetiani che non hanno mai conosciuto dei terrestri….. Queste stanze sono state ricavate certamente tra mille e più difficcoltà che noi non ci possiamo immaginare quante e tali. Comunque portano la mia fantasia al pensarle non troppo lontane con quanto visto nella mia vita di uomo terrestre.  Non me lo so spiegare…??>

<Quindi

l’appartamento”

è composto da tre stanze più il bagnetto!

Niente male…!!> confermò Alfonso.

<Okay okay,

Però al momento ancora ci sfugge quel posticino creato appositamente per ospitare l’intero l’apparato che li ha mantenuti in vita:

la sala operativa di casa Oroset, ovvero

 

 “la stanza dei bottoni”

Comunque le tre stanze sono piene di cavi e tubi che scompaiono sotto quello che possiamo tranquillamente considerare un pavimento.

E’ sufficiente osservare il lavello e il bagnetto per notare i tubi dell’acqua di carico e scarico che scompaiono sotto la roccia…!!

Questa benedetta sala operativa, che si fa alquanto desiderare, quasi sicuramente

si trova sotto di noi!

Anzi toglierei il “quasi”…..

Un buon motivo per ritornarci presto.

In questo momento il tempo è per noi un vero tiranno, ma più avanti certamente riusciremo nel nostro intento!!

Tempo al tempo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

la calma è la virtù dei forti, ma senza esagerare!>

<Dovete effettuare un recupero importante…!!> ordinò Aleandro dalla centrale di controllo.

<Raccogliete tutto il materiale che può riguardare la registrazione audio e video digitale.

Sarà meraviglioso poterlo visionare…!!

Vi ricordate quando Luminor ci raccontava che a Oroset avevano da tempo immemorabile risolto il problema della

obsolescenza degenerante digitale?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

segue…..

Il campanile di Oroste II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 16°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

<Ecco quanto>, confermò Alex, <abbiamo ricontrollato ogni centimetro di parete e non si vedono altre aperture.

Però una pensiero che mi sento dentro sin da quando siamo entrati lo devo esternare. Io posso anche comprendere l’esistenza  di una simil terrestre tanto cara a voi selenesi, se non altro per tutte quelle cose che mi avete raccontato, ma questi sono orosetiani che non hanno mai conosciuto dei terrestri….. Queste stanze sono state ricavate certamente tra mille e più difficcoltà che noi non ci possiamo immaginare quante e tali. Comunque portano la mia fantasia al pensarle non troppo lontane con quanto visto nella mia vita di uomo terrestre.  Non me lo so spiegare…??>

<Quindi

l’appartamento”

è composto da tre stanze più il bagnetto!

Niente male…!!> confermò Alfonso.

<Okay okay,

Però al momento ancora ci sfugge quel posticino creato appositamente per ospitare l’intero l’apparato che li ha mantenuti in vita:

la sala operativa di casa Oroset, ovvero

 

 “la stanza dei bottoni”

Comunque le tre stanze sono piene di cavi e tubi che scompaiono sotto quello che possiamo tranquillamente considerare un pavimento.

E’ sufficiente osservare il lavello e il bagnetto per notare i tubi dell’acqua di carico e scarico che scompaiono sotto la roccia…!!

Questa benedetta sala operativa, che si fa alquanto desiderare, quasi sicuramente

si trova sotto di noi!

Anzi toglierei il “quasi”…..

Un buon motivo per ritornarci presto.

In questo momento il tempo è per noi un vero tiranno, ma più avanti certamente riusciremo nel nostro intento!!

Tempo al tempo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

la calma è la virtù dei forti, ma senza esagerare!>

<Dovete effettuare un recupero importante…!!> ordinò Aleandro dalla centrale di controllo.

<Raccogliete tutto il materiale che può riguardare la registrazione audio e video digitale.

Sarà meraviglioso poterlo visionare…!!

Vi ricordate quando Luminor ci raccontava che a Oroset avevano da tempo immemorabile risolto il problema della

obsolescenza degenerante digitale?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 15°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Guardate>, esclamò, dopo aver sfogliato il primo quaderno in lingua orosetiana, <questo è stato scritto a mano!

Ma cosa volete che vi dica…??…!!…??

E’ un diario!

<Guardate>, esclamò, dopo aver sfogliato il primo quaderno in lingua orosetiana, <questo è stato scritto a mano!

Ma cosa volete che vi dica…??…!!…??

E’ un diario!

Per me ci sono gli ingredienti giusti per poterlo considerare un diario. Altrimenti non mi saprei spiegare la data posta a capo di ogni scritto?>

<Già c’è la data come sui cassetti!

Sono dei numeri esattamente come i nostri? E mi risulta difficile comprenderlo visto e considerato che già nel mondo terrestre il modo in cui si rappresentano i simboli del sistema decimale non sono per niente uguali dappertutto!> esitò Alex.

<Perfettamente uguali ai nostri!>

<Ma si tratta di una realtà tanto evidente quanto inverosimile?>

<Il loro linguaggio è completamente diverso dal nostro.

Comunque ti do una notizia che ha dell’incredibile:

gli orosetiani sono in grado di leggere tutte le lingue esistenti nell’intero universo…!!>

<Accidenti…!! Ma sono dei mostri…..

di bravura!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Si tratta della loro struttura genetica…!!>

<Impressionante…..>

Effettivamente Isabel notò sul cappello di ogni pagina, esattamente alla sinistra, la presenza di una data.

Ne sfogliò un paio per realizzare il periodo vissuto:

09/10/1977 e 15/10/1978!!  

Circa trentasei anni prima!

<E quindi……. forse…. lo è proprio, anzi togliamo il forse perché

si tratta esattamente di un diario.

Un diario a volumi considerato che di quaderni ne abbiamo esattamente tre!> Proseguì Isabel.

<Ci penseranno Luminor e soci a regalarci il piacere di questa incredibile storia…!!> concluse Alex.

<Sarà fantastico poter leggere della loro vita in quello che fu il primo habitat lunare…!!> riprese ancora Isabel.

<Allora “passando oltre” mi sento di poter affermare che con le aperture a “sorpresa” abbiamo chiuso….??> chiese Alfonso.

<Esatto…!! Con le stanze abbiamo finito anche se, a dire il vero, un’altra cosetta l’abbiamo trovata: il bagnetto!> segnalò Alex più che mai felice ed entusiasta.

<Giusto in fondo! Lo vedi quel pannello vagamente rassomigliante ad un separé?>

<Si lo vedo, ma si tratta di un separé?>

<Certo che lo è…!! E’ stato messo lì per garantire il privé! Fa anche la rima….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

L’angoletto:

circa un metro e mezzo per un metro e dieci.

Attrezzato con l’indispensabile per una personale e più che decorosa pulizia:

un water, una stretta doccia, un pseudo lavandino e una scaffalatura a specchio, grande quasi quanto la parete interna, colma di saponi tutti essiccati.

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 10°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

Azzardo nel dire che sono stati anche “fortunati” perché con la scarsità di materiale che si saranno trovati tra le mani, in quella loro triste e modesta realtà, sono comunque riusciti a fissare le bende con della colla anche buona.

Certamente un prodotto ottenuto da un mix di componenti specifici per un compito da ritenere estremamente particolare

e delicato.

Può darsi fosse già tutto previsto nell’eventualità di una qualche emergenza…??

E chissà…… ma forse non puzzano nemmeno…??>

 

<Eccellente Alex, sei proprio bravo>, affermò Alfonso, <e se guardiamo quelle che dovrebbero essere le date della sua vita possiamo notare che era nato/a il 10.06.1947 e deceduto/a il 25.09.1979.>

<”Forse forse” potrei affermare che si trattava di una lei….. Certamente non deducibile dal nome, per me del tutto incomprensibile, ma dalla foto. Osservandola con attenzione noto una spiccata femminilità difficilmente riscontrabile in un maschio!> disse Alex con un certo e non indifferente orgoglio.

<Eppoi quei numeri….. ma sono uguali ai nostri…??>

<Sei un grande Alex, dotato di poteri soprannaturali ai confini della realtà…..> replicò Alfonso.

<Però adesso controlliamo tutti i cassetti e vediamo se contengono altri corpi?>

A quel punto fu quasi scontato scoprire negli altri sette cassetti con la foto altrettanti corpi mummificati.  

La data dell’ultimo decesso segnava il 15.11.1979!

Gli ultimi due cassetti erano vuoti.

 

Dopo aver diligentemente richiuso tutti i cassetti rimasero,  per un breve e sentito momento, con gli occhi puntati sulle otto fotografie

 

di quelle persone venute da un altro pianeta per morire

sulla Luna!!

Inevitabile fu l’istante di commozione e di preghiera per quei poveri defunti…!!

  

“quindicesimo”

                                        

<Ragazziiiii…??…??> se ne uscì una compiaciuta Isabel,

anche per quello che stava per dire…!!…!!…!!

<Otto corpi tutti mummificati….

Ma l’ottavo e ultimo cadavere non si sarà mica auto mummificato? Ahahahah…!!

Il fai da te non poteva avere una sola ragione di credibilità!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 12°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

<Già è incredibile…! Comunque, salvo gradite sorprese, il cerchio si chiude: erano in nove e ci sono tutti!> concluse Alfonso. <Io penso che dovremo portare loro il massimo rispetto.

 

Per il momento li lasciamo qui,

“tranquilli tranquilli”!

Poi in seguito vedremo il da farsi?>

<Ma guardate bene il dito medio della mano destra>, osservò Alex, <sembra alzato??

Già è esattamente così……

è morta alzando il dito medio della mano…!!>

 

Quella conservazione, così ricca di contenuti,

 

la si poteva giustificare come un procedimento naturale di mummificazione della pelle della mano che con il passare degli anni aveva praticamente saldato le sue ossa.

 

<Poveretta…!!> riprese Alex. <Forse i suoi ultimi pensieri:

 

dovevamo compiere una missione,

ci siamo riusciti

e nessuno se n’è accorto…!!

In culo a…??>

 

<E’ presto per fare certi ragionamenti, ogni cosa a tempo debito. Ahahahah…!!> aggiunse Alfonso.

 

Per adesso questa poveretta la dobbiamo lasciare qui!

Nel frattempo cerchiamo qualcosa per coprirla…..

 

Servirebbe un pezzo di stoffa. Andrebbe bene anche una coperta, dai cerchiamo in giro…..>

 

Ma il caso fu brillantemente risolto dal buon Fedro

che, con gesto nobile e misericordioso, sacrificò la sua personalissima e amatissima bandiera della città gelosamente conservata nello zaino.

Non era sufficientemente grande per coprire interamente quello  

scheletro così minuto, ma certamente in grado di 

restituirgli una sua più che meritata dignità!

 

Si perché la città di Selene aveva anche la sua bandiera…..

 

Al centro un grande cerchio bianco (Luna),

in alto a destra altri due cerchi più piccoli:

il primo rosso (Kallox) ed il secondo, a chiudere verso il bordo, giallo (Sarior).

Il tutto su sfondo azzurro cielo!

 

Proseguirono nell’ispezione di quella che, all’evidenza generale,

era stata prescelta come sala dormitorio.  

 

Centimetro più, centimetro meno, dimensionata tale e quale alla seconda stanza.

Sul soffitto l’oramai inflazionata coppia di plafoniere.  Cinque letti a castello, sacchi a pelo, due armadietti e altre mensole alle pareti.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

segue…..