Il campanile di Oroset II (episodio 38°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Per me si può fare. Sono sempre dell’idea che è meglio prevenire in tempo utile tutto quello che, se lasciato alle spalle, potrebbe in seguito portare ad un inutile e deleterio panico.>

<Noto con piacere che la compagnia di Socrate è sempre portatrice di saggezza. La sua è una fonte inesauribile di positività per tutti noi, e di questo me ne compiaccio…!!

Allora restiamo d’accordo per domani mattina?>

 

<Potrei non essere d’accordo…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Nel frattempo Luminor e i suoi, raggianti come raramente capitava loro, completarono la traduzione del diario steso dai loro fratelli.

L’emozione di condividerne il contenuto con gli amici selenesi li esaltavano non poco proiettandoli oltre la felicità ritrovata!

Luminor e i suoi fratelli….. “Tutti insieme all’unisono”

 

  

“diciottesimo”

 

  

Isabel e Alex pranzarono con un piattone di spaghetti al pomodoro accuratamente preparati dal cuoco italiano con una delle sue ricette preferite.

“Sugo al pomodoro:

passata di pomodoro, poco sale, due foglie di basilico, un’idea di peperoncino e due cucchiai di olio di oliva.

Breve cottura a fuoco lento”

 

Per finire con un contorno di verdure miste lessate e sposate con un piattino di formaggi misti…!!

 

Sazi e felici si gettarono sul loro bel lettone per una dormita dal sapore romantico digestivo…!!

La loro felicità, con la vita sempre più ispirata dall’amore, andava lievitando giorno dopo giorno.

Stavano talmente bene insieme che per loro il tempo avrebbe dovuto fermarsi, almeno per un po’…..!

E così, lasciando i due innamorati mentre riposavano,

il pensiero volava direttamente alla galleria Oroset.

In particolare verso quei resti ancora in attesa di una degna collocazione.

 

Si sapeva che Luminor, in piena collaborazione con Aleandro, stava organizzando una cerimonia funebre.

Una cerimonia per il rispetto di quei nove eroi per caso, morti nel compimento del loro dovere, sicuramente avrebbe rappresentato un motivo di grande orgoglio per l’intera popolazione lunare.

 

Erano da poco passate le diciannove quando Isabel nel svegliarsi si rese conto di aver dormito oltre il dovuto.

Lanciò un’occhiata al suo Alex con la speranza di vederlo già desto e magari anche ispirato…..

Ma la sua illusione durò come un lampo prima del tuono,

visto che Alex stava ancora dormendo

beatamente il sonno dell’innamorato!

Così ne approfittò per contemplarsi quell’uomo che tanto….. ma proprio tanto amava!

Un’atmosfera particolarmente sognante che l’ora tarda ne avrebbe comunque impedito la sua prosecuzione.

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 37°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

<Il tutto ancora perfettamente funzionante…!!

Non abbiamo controllato i filtri ma possiamo tranquillamente immaginarli “leggermente intasati”!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> proseguì Alfonso.

<Non solo gira la corrente elettrica nell’intero impianto ma il loro sae è ancora tenuto perfettamente in carica!

Questa è la risposta a tutti i nostri quesiti sull’energia tutt’ora presente!

Anche perché sulla Luna ci sono parecchi fulmini causati dai raggi cosmici che hanno consentito alla stessa energia di non venire mai meno garantendo il pieno funzionamento dell’intera struttura

“ossigeno compreso”!

Pensa che il cavo del parafulmine scompare nel soffitto per attraversare l’appartamento e riapparire all’esterno con una bella punta di rame!!

Luminor mi ha anche raccontato come diavolo viene sparata su, nel vero senso della parola…!!

  Comunque adesso funzionano anche le luci.

Le abbiamo semplicemente sostituite con le nostre plafoniere  dotate di lampade sofil…….

Risultato fantastico…!!

Trovata anche la mia glorificata centralina, tutt’ora in piena funzione!!>

<Esattamente come ce l’aspettavamo!

Questa è la risposta che tutti noi volevamo circa la tecnologia applicata nell’intero habitat, stanza dei bottoni compresa,

che ha consentito ai nostri nuovi eroi, i più grandi di tutti i tempi,

di poter vivere una parte della loro vita:

l’ultima…!!>

 

La commozione di Aleandro fu tale da vederlo stringersi in un forte abbraccio con l’inconsapevole ma divertito Alfonso!

 

Per il resto appariva con clamorosa evidenza il passaggio, attraverso il soffitto, dei cavi elettrici, dei tubi dell’ossigeno e dell’acqua che andavano ad alimentare le stanze della casa.

Giusto in un angolo gli scarichi diretti del bagnetto precipitavano, senza indugio alcuno, all’interno di quella che, a prima vista, poteva anche presentarsi come una normale fossa.

Ma che in realtà fossa non era!

Si trattava di una delle numerose voragini presenti nel sottosuolo lunare, del diametro di una quarantina di centimetri e profonda tanto che non se ne vedeva la fine, dove vi affluivano anche gli scarichi del lavello della cucina.

<Che figata..!! Troppo geniale! Sembra incredibile eppure è tutto vero!!> affermò Aleandro.

In un altro angolo, ammucchiate l’una sull’altra, tutte le tute spaziali che in un momento imprecisato della loro vita lunare probabilmente avranno dato vita ad un tragico pianto nostalgico…..

 

Accanto alle tute anche gli attrezzi da lavoro che

“gloriosamente”

contribuirono alla creazione di quell’habitat!

<Come aumentano le nostre scoperte e più mi rendo conto che l’appartamento “galleria Oroset” dovrà essere assegnato a Luminor e soci!> riprese Aleandro.

<Certo che sì! Sono assolutamente d’accordo con te, Luminor e i suoi se lo strameritano!

Tutto questo non potrà che contribuire a rendere più efficace quell’iniezione di fiducia di cui tanto avevano bisogno!

Spero possa essere veramente utile a conservare la loro voglia di vivere?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

segue…..