Il campanile di Oroset II (episodio 55°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

14 settembre

Tredicesimo dei quattordici giorni di buio

Il giorno della cerimonia funebre!

Organizzata nella galleria Oroset per le nove e trenta.

Un via vai di macchine come non si era mai visto da quelle parti…..!!

Galleria stracolma…..

Indossavano tutti un’abbigliamento confacente alla cerimonia:

tuta e casco”.

Accortamente schivarono l’invisibile eventuale pericolosità dell’ossigeno che da oltre trentasei anni ancora giudiziosamente circolava.

Assolutamente vietato l’azzardo temerario che avrebbe rischiato di mettere a repentaglio le loro vite…!!

I nove corpi all’interno delle bare allineate sopra il grande tavolo centrale che, ironia della sorte, in tempi di vacche grasse veniva utilizzato per consumare i loro pasti…!!

La nona persona, l’ultima deceduta in ordine cronologico,

Consolation, oramai un mito dell’universo intero,

anch’essa perfettamente mummificata…!!

In sintonia con quelli che furono i suoi compagni di avventura.

Oltre ai sette orosetiani altre sessanta persone riuscirono ad entrare nelle tre stanze di casa Oroset. Realizzando così un piccolo miracolo che permise a tutta quella gente di poter assistere direttamente alla cerimonia.

Altri, meno fortunati, occuparono la parte libera della galleria e l’intero tratto del terzo anello che dall’entrata della galleria Oroset portava all’innesto con la galleria della porta di accesso seconda.

In totale oltre duemila persone…..

Il rito vero e proprio fu in effetti di breve durata.

Luminor e i suoi fratelli si disposero, uno accanto all’altro, in un’unica fila di fronte alle nove bare.

Non si saprà mai se pregarono…?

Ma Luminor una cosa nella loro lingua l’aveva letta.

Si trattava di poche righe scritte a mano su di un foglio anche un po’ stracciato.

Quella lettura, accompagnata da un canto dalle note tristi e melanconiche, spinse la cerimonia verso una conclusione

molto struggente.

Con la fine del canto andò effettivamente a chiudersi quel rito che ai più poteva anche aver dato l’impressione di un qualcosa di fuggevole. Ma in realtà si svolse nel pieno rispetto di un programma adeguato alle loro tradizioni.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 54°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Raggianti come non mai, raggiunsero il loro ristorante preferito: “Osteria La Cuccagna”.

Tutti a circondare il tavolo rotondo…..

<Il tavolo rotondo è perfettamente adatto all’occasione!> esclamò un Aleandro più euforico del solito. <Nella nostra realtà globalizzata dove diverse etnie entrano in contatto tra loro e formano una squadra compatta ed affiatata.

Come se non bastasse ci vogliamo tutti un gran bene, compresi i nostri concittadini che in questo momento non sono qui con noi.

<Telleffono caaasaaa…!!> aggiunse un sorridente Luminor,

Ahahahah..!! Uahahah..!! Ahahahah…!!

Alla fine di quel simpatico casino…… iniziarono a pranzare…!!

Uno storico gruppo

tutti uniti sia nell’animo che nello spirito”!

Facile impostando la propria vita per il bene comune!

A pranzo ultimato si alzarono in compagnia del buon umore che fortemente ancora aleggiava.

Nel salutarsi tutti, nessuno escluso, dispensarono parole d’affetto e d’amore per quella che sarebbe stata la cerimonia fissata l’indomani mattina alle nove e trenta alla galleria Oroset.

Giunti a casa Isabel e Alex votarono per una immediata libertà.

In fretta si spogliarono…..

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 55°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

14 settembre

Tredicesimo dei quattordici giorni di buio

Il giorno della cerimonia funebre!

Organizzata nella galleria Oroset per le nove e trenta.

Un via vai di macchine come non si era mai visto da quelle parti…..!!

Galleria stracolma…..

Indossavano tutti un’abbigliamento confacente alla cerimonia:

tuta e casco”.

Accortamente schivarono l’invisibile eventuale pericolosità dell’ossigeno che da oltre trentasei anni ancora giudiziosamente circolava.

Assolutamente vietato l’azzardo temerario che avrebbe rischiato di mettere a repentaglio le loro vite…!!

I nove corpi all’interno delle bare allineate sopra il grande tavolo centrale che, ironia della sorte, in tempi di vacche grasse veniva utilizzato per consumare i loro pasti…!!

La nona persona, l’ultima deceduta in ordine cronologico,

Consolation, oramai un mito dell’universo intero,

anch’essa perfettamente mummificata…!!

In sintonia con quelli che furono i suoi compagni di avventura.

Oltre ai sette orosetiani altre sessanta persone riuscirono ad entrare nelle tre stanze di casa Oroset. Realizzando così un piccolo miracolo che permise a tutta quella gente di poter assistere direttamente alla cerimonia.

Altri, meno fortunati, occuparono la parte libera della galleria e l’intero tratto del terzo anello che dall’entrata della galleria Oroset portava all’innesto con la galleria della porta di accesso seconda.

In totale oltre duemila persone…..

Il rito vero e proprio fu in effetti di breve durata.

Luminor e i suoi fratelli si disposero, uno accanto all’altro, in un’unica fila di fronte alle nove bare.

Non si saprà mai se pregarono…?

Ma Luminor una cosa nella loro lingua l’aveva letta.

Si trattava di poche righe scritte a mano su di un foglio anche un po’ stracciato.

Quella lettura, accompagnata da un canto dalle note tristi e melanconiche, spinse la cerimonia verso una conclusione

molto struggente.

Con la fine del canto andò effettivamente a chiudersi quel rito che ai più poteva anche aver dato l’impressione di un qualcosa di fuggevole. Ma in realtà si svolse nel pieno rispetto di un programma adeguato alle loro tradizioni.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 54°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Raggianti come non mai, raggiunsero il loro ristorante preferito: “Osteria La Cuccagna”.

Tutti a circondare il tavolo rotondo…..

<Il tavolo rotondo è perfettamente adatto all’occasione!> esclamò un Aleandro più euforico del solito. <Nella nostra realtà globalizzata dove diverse etnie entrano in contatto tra loro e formano una squadra compatta ed affiatata.

Come se non bastasse ci vogliamo tutti un gran bene, compresi i nostri concittadini che in questo momento non sono qui con noi.

<Telleffono caaasaaa…!!> aggiunse un sorridente Luminor,

Ahahahah..!! Uahahah..!! Ahahahah…!!

Alla fine di quel simpatico casino…… iniziarono a pranzare…!!

Uno storico gruppo

tutti uniti sia nell’animo che nello spirito”!

Facile impostando la propria vita per il bene comune!

A pranzo ultimato si alzarono in compagnia del buon umore che fortemente ancora aleggiava.

Nel salutarsi tutti, nessuno escluso, dispensarono parole d’affetto e d’amore per quella che sarebbe stata la cerimonia fissata l’indomani mattina alle nove e trenta alla galleria Oroset.

Giunti a casa Isabel e Alex votarono per una immediata libertà.

In fretta si spogliarono…..

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 53°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Per legittimare quel sentimento, che permetteva di vedere oltre il profondo buio, decisero d’installare all’esterno un rilevatore acustico, dotato di luce intermittente a fascia faro, direttamente collegato all’impianto elettrico del loro habitat.

Purtroppo quando esaurirono le scorte di cibo si resero conto che “effettivamente”

non ci sarebbe stato più nulla da fare…!!

L’acqua non mancava ma da sola non poteva garantire la sopravvivenza.

Il loro lascito a degli eventuali posteri era un messaggio di speranza. La speranza di poter sopravvivere in analoghe situazioni dove la morte la si sarebbe potuta allontanare anche di parecchi anni.

Possibilmente migliorando la cambusa di bordo con dei prodotti ricavabili da uno stok di mini serre da utilizzare nelle emergenze…!!

<Non mi risulta che in quel trambusto creato durante il nostro epocale trasloco sia stata notata una luce intermittente…. Altrimenti…?? Ma nemmeno in quei numerosi sopralluoghi esterni effettuati nelle diverse fasi relative ai lavori di costruzione della città! Idem per quel segnale acustico mai avvertito da nessuna delle sofisticatissime apparecchiature all’epoca presenti!

Comunque l’eventuale improbabile scoperta non sarebbe servita a salvare nemmeno una di quelle nove vite già spente da tempo.

Solamente il giusto riconoscimento per la grande eroica impresa che li avrebbe portati ad essere i primi colonizzatori della Luna…!!> disse Alfonso.

<Mah…. Si potrebbe anche dare un’occhiata! Però se le cose sono andate in questo modo vuol dire che quel collegamento, probabilmente via cavo, ad un certo momento è saltato. Forse proprio a causa di un fulmine….??> rispose Aleandro.

<Già deve essere accaduto proprio qualcosa del genere.

E meno male…… perché se noi non ce ne accorgevamo avremmo corso un bel rischio:

essere scoperti dai terrestri…!!> ribatté Alfonso.

<Comunque si sono pure scordati di specificare il punto esatto di quel magico cratere?> s’inserì Alex. <E non solo, ma non hanno nemmeno indicato la distanza dall’entrata della galleria Oroset? Capisco che all’inizio di quell’avventura pazzesca avranno avuto un miliardo e più di cose a cui pensare ma successivamente, nella loro quotidianità, due righe sull’argomento ci sarebbero state benissimo come il sale nell’acqua?

Mi sorge spontaneo il sospetto che lo abbiano fatto di proposito, ma stento a crederci….. Più probabile un disinteresse nei confronti di un’astronave svuotata di ogni bene.>

<Esatto, veramente incomprensibile, ma non avendo riferimenti a riguardo mi associo al pensiero di Alex.> rispose Luminor.

<La parte rimanente del diario altro non è se non la descrizione triste e a tratti anche greve dei loro ultimi giorni di vita nella casa lunare…!! Comunque avremo tutti modo di leggere l’intera traduzione che presto pubblicheremo in rete…!!>

<Poveretti…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 54°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

Raggianti come non mai, raggiunsero il loro ristorante preferito: “Osteria La Cuccagna”.

Naturalmente tutti a circondare il tavolo rotondo…..

<Il tavolo rotondo si addice perfettamente per l’occasione!> esclamò un Aleandro più euforico del solito. <Nella nostra realtà globalizzata dove diverse etnie entrano in contatto tra loro e formano una squadra compatta ed affiatata.

Come se non bastasse ci vogliamo tutti un gran bene, compresi i nostri concittadini che in questo momento non sono qui con noi.

<Telleffono caaasaaa…!!> aggiunse un sorridente Luminor,

Ahahahah..!! Uahahah..!! Ahahahah…!!

Alla fine di quel simpatico casino…… iniziarono a pranzare…!!

Uno storico gruppo

tutti uniti sia nell’animo che nello spirito”!

Facile impostando la propria vita per il bene comune!

A pranzo ultimato si alzarono in compagnia del buon umore che fortemente ancora aleggiava.

Nel salutarsi tutti, nessuno escluso, dispensarono parole d’affetto e d’amore per quella che sarebbe stata la cerimonia fissata l’indomani mattina alle nove e trenta alla galleria Oroset.

Giunti a casa Isabel e Alex votarono per una immediata libertà.

In fretta si spogliarono…..

E così nudi, stanchi

ma felici,

si sdraiarono sul letto per un sonno che non immaginarono tanto immediato quanto profondo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 53°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Per legittimare quel sentimento, che permetteva di vedere oltre il profondo buio, decisero d’installare all’esterno un rilevatore acustico, dotato di luce intermittente a fascia faro, direttamente collegato all’impianto elettrico del loro habitat.

Purtroppo quando esaurirono le scorte di cibo si resero conto che “effettivamente”

non ci sarebbe stato più nulla da fare…!!

L’acqua non mancava ma da sola non poteva garantire la sopravvivenza.

Il loro lascito a degli eventuali posteri era un messaggio di speranza. La speranza di poter sopravvivere in analoghe situazioni dove la morte la si sarebbe potuta allontanare anche di parecchi anni.

Possibilmente migliorando la cambusa di bordo con dei prodotti ricavabili da uno stok di mini serre da utilizzare nelle emergenze…!!

<Non mi risulta che in quel trambusto creato durante il nostro epocale trasloco sia stata notata una luce intermittente…. Altrimenti…?? Ma nemmeno in quei numerosi sopralluoghi esterni effettuati nelle diverse fasi relative ai lavori di costruzione della città! Idem per quel segnale acustico mai avvertito da nessuna delle sofisticatissime apparecchiature all’epoca presenti!

Comunque l’eventuale improbabile scoperta non sarebbe servita a salvare nemmeno una di quelle nove vite già spente da tempo.

Solamente il giusto riconoscimento per la grande eroica impresa che li avrebbe portati ad essere i primi colonizzatori della Luna…!!> disse Alfonso.

<Mah…. Si potrebbe anche dare un’occhiata! Però se le cose sono andate in questo modo vuol dire che quel collegamento, probabilmente via cavo, ad un certo momento è saltato. Forse proprio a causa di un fulmine….??> rispose Aleandro.

<Già deve essere accaduto proprio qualcosa del genere.

E meno male…… perché se noi non ce ne accorgevamo avremmo corso un bel rischio:

essere scoperti dai terrestri…!!> ribatté Alfonso.

<Comunque si sono pure scordati di specificare il punto esatto di quel magico cratere?> s’inserì Alex. <E non solo, ma non hanno nemmeno indicato la distanza dall’entrata della galleria Oroset? Capisco che all’inizio di quell’avventura pazzesca avranno avuto un miliardo e più di cose a cui pensare ma successivamente, nella loro quotidianità, due righe sull’argomento ci sarebbero state benissimo come il sale nell’acqua?

Mi sorge spontaneo il sospetto che lo abbiano fatto di proposito, ma stento a crederci….. Più probabile un disinteresse nei confronti di un’astronave svuotata di ogni bene.>

<Esatto, veramente incomprensibile, ma non avendo riferimenti a riguardo mi associo al pensiero di Alex.> rispose Luminor.

<La parte rimanente del diario altro non è se non la descrizione triste e a tratti anche greve dei loro ultimi giorni di vita nella casa lunare…!! Comunque avremo tutti modo di leggere l’intera traduzione che presto pubblicheremo in rete…!!>

<Poveretti…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 53°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Per legittimare quel sentimento, che permetteva di vedere oltre il profondo buio, decisero d’installare all’esterno un rilevatore acustico, dotato di luce intermittente a fascia faro, direttamente collegato all’impianto elettrico del loro habitat.

Purtroppo quando esaurirono le scorte di cibo si resero conto che “effettivamente”

non ci sarebbe stato più nulla da fare…!!

L’acqua non mancava ma da sola non poteva garantire la sopravvivenza.

Il loro lascito a degli eventuali posteri era un messaggio di speranza. La speranza di poter sopravvivere in analoghe situazioni dove la morte la si sarebbe potuta allontanare anche di parecchi anni.

Possibilmente migliorando la cambusa di bordo con dei prodotti ricavabili da uno stok di mini serre da utilizzare nelle emergenze…!!

<Non mi risulta che in quel trambusto creato durante il nostro epocale trasloco sia stata notata una luce intermittente…. Altrimenti…?? Ma nemmeno in quei numerosi sopralluoghi esterni effettuati nelle diverse fasi relative ai lavori di costruzione della città! Idem per quel segnale acustico mai avvertito da nessuna delle sofisticatissime apparecchiature all’epoca presenti!

Comunque l’eventuale improbabile scoperta non sarebbe servita a salvare nemmeno una di quelle nove vite già spente da tempo.

Solamente il giusto riconoscimento per la grande eroica impresa che li avrebbe portati ad essere i primi colonizzatori della Luna…!!> disse Alfonso.

<Mah…. Si potrebbe anche dare un’occhiata! Però se le cose sono andate in questo modo vuol dire che quel collegamento, probabilmente via cavo, ad un certo momento è saltato. Forse proprio a causa di un fulmine….??> rispose Aleandro.

<Già deve essere accaduto proprio qualcosa del genere.

E meno male…… perché se noi non ce ne accorgevamo avremmo corso un bel rischio:

essere scoperti dai terrestri…!!> ribatté Alfonso.

<Comunque si sono pure scordati di specificare il punto esatto di quel magico cratere?> s’inserì Alex. <E non solo, ma non hanno nemmeno indicato la distanza dall’entrata della galleria Oroset? Capisco che all’inizio di quell’avventura pazzesca avranno avuto un miliardo e più di cose a cui pensare ma successivamente, nella loro quotidianità, due righe sull’argomento ci sarebbero state benissimo come il sale nell’acqua?

Mi sorge spontaneo il sospetto che lo abbiano fatto di proposito, ma stento a crederci….. Più probabile un disinteresse nei confronti di un’astronave svuotata di ogni bene.>

<Esatto, veramente incomprensibile, ma non avendo riferimenti a riguardo mi associo al pensiero di Alex.> rispose Luminor.

<La parte rimanente del diario altro non è se non la descrizione triste e a tratti anche greve dei loro ultimi giorni di vita nella casa lunare…!! Comunque avremo tutti modo di leggere l’intera traduzione che presto pubblicheremo in rete…!!>

<Poveretti…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 52°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Certamente sì…!!

Il lago ne era una prova più che tangibile…..

Un piccolo lago ghiacciato…!!

Un risultato pensato e cercato anche oltre l’impossibile ti aiuta a compiere l’impresa della vita…!!

 

Certamente si…!!

Il lago ne era una prova più che tangibile…..

Un piccolo lago ghiacciato…!!

Un risultato pensato e cercato anche oltre l’impossibile ti aiuta a compiere l’impresa della vita…!!

In quella drammatica situazione di grave emergenza, sia temporale che emotiva, si ritrovarono carichi di energia e di entusiasmo. Pronti per affrontare ogni nuova sfida.

Ecco che, con l’animo vincente, accompagnati da una strabiliante esuberanza di spirito, optarono per l’unica possibilità

che la vita offriva loro: trasferimento immediato nella magica grotta!!!

All’interno della quale avrebbero dovuto traslocare tutto il materiale trasportabile presente sull’astronave.

Per prima la cambusa ancora ben fornita di generi alimentari e acqua.

Ben consci dell’impegno che avrebbero dovuto profondere per ottenere il massimo dall’impossibile, senza lesinare tentennamenti, andando anche oltre a quelli che virtualmente potevano essere i loro limiti,

diedero il via ad un lavoro impellente ed essenziale che avrebbe permesso loro di poter vivere in un ambiente che andava adattato a modulo abitativo.

L’appartamento venne ricavato al di sopra del lago per sfruttare altre grotte considerevolmente più spaziose e confacenti alle loro esigenze.

Per quell’imprevedibile debutto di una inimmaginabile ed immensa avventura, dove ancora non era stata disegnata la linea delle loro nuove vite, i due crimos risultarono fondamentali.

Poca energia ma di sicuro affidamento: continuità perenne …!!

La scorta di viveri era tale da garantire loro un sostegno per almeno tre anni e forse più!

Tra il materiale salvato una nota di rilievo per il kit di “sopravvivenza a lungo termine”!

Alla fine svuotarono l’astronave di ogni bene, lasciando al suo interno solamente le cose intrasportabili.

Per l’acqua zero problemi, quando la stessa sarebbe andata ad esaurirsi il lago ne avrebbe rappresentato una risorsa praticamente illimitata!

Così diedero il via a quella che, ineluttabilmente, si stava presentando come:

la loro nuova vita!

Per un tempo indeterminabile, certamente non effimero, furono particolarmente impegnati nelle varie attività pertinenti la costruzione dell’habitat.

Dopodiché il futuro si offrì loro colmo di solitudine e di abbandono!

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

segue…..