Il campanile di Oroset II (episodio 53°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Una tristezza figlia di un isolamento pressoché totale venne in minima parte mitigata da una flebile speranza, forse un’illusione anche spropositata, di poter un giorno essere salvati da un’astronave orosetiana.

Ma sarebbe stata la stessa identica felicità se la loro salvezza fosse sopraggiunta grazie all’astronave di un altro pianeta.

Per legittimare quel sentimento, che permetteva di vedere oltre il profondo buio, decisero d’installare all’esterno un rilevatore acustico, dotato di luce intermittente a fascia faro, direttamente collegato all’impianto elettrico del loro habitat.

Purtroppo quando esaurirono le scorte di cibo si resero conto che “effettivamente”

non ci sarebbe stato più nulla da fare…!!

L’acqua non mancava ma da sola non poteva garantire la sopravvivenza.

Il loro lascito a degli eventuali posteri era un messaggio di speranza. La speranza di poter sopravvivere in analoghe situazioni dove la morte la si sarebbe potuta allontanare anche di parecchi anni.

Possibilmente migliorando la cambusa di bordo con dei prodotti ricavabili da uno stok di mini serre da utilizzare nelle emergenze…!!

<Non mi risulta che in quel trambusto creato durante il nostro epocale trasloco sia stata notata una luce intermittente…. Altrimenti…?? Ma nemmeno in quei numerosi sopralluoghi esterni effettuati nelle diverse fasi relative ai lavori di costruzione della città! Idem per quel segnale acustico mai avvertito da nessuna delle sofisticatissime apparecchiature all’epoca presenti!

Comunque l’eventuale improbabile scoperta non sarebbe servita a salvare nemmeno una di quelle nove vite già spente da tempo.

Solamente il giusto riconoscimento per la grande eroica impresa che li avrebbe portati ad essere i primi colonizzatori della Luna…!!> disse Alfonso.

<Mah…. Si potrebbe anche dare un’occhiata! Però se le cose sono andate in questo modo vuol dire che quel collegamento, probabilmente via cavo, ad un certo momento è saltato. Forse proprio a causa di un fulmine….??> rispose Aleandro.

<Già deve essere accaduto proprio qualcosa del genere.

E meno male…… perché se noi non ce ne accorgevamo avremmo corso un bel rischio:

essere scoperti dai terrestri…!!> ribatté Alfonso.

<Comunque si sono pure scordati di specificare il punto esatto di quel magico cratere?> s’inserì Alex. <E non solo, ma non hanno nemmeno indicato la distanza dall’entrata della galleria Oroset? Capisco che all’inizio di quell’avventura pazzesca avranno avuto un miliardo e più di cose a cui pensare ma successivamente, nella loro quotidianità, due righe sull’argomento ci sarebbero state benissimo come il sale nell’acqua?

Mi sorge spontaneo il sospetto che lo abbiano fatto di proposito, ma stento a crederci….. Più probabile un disinteresse nei confronti di un’astronave svuotata di ogni bene.>

<Esatto, veramente incomprensibile, ma non avendo riferimenti a riguardo mi associo al pensiero di Alex.> rispose Luminor.

<La parte rimanente del diario altro non è se non la descrizione triste e a tratti anche greve dei loro ultimi giorni di vita nella casa lunare…!! Comunque avremo tutti modo di leggere l’intera traduzione che presto pubblicheremo in rete…!!>

<Poveretti…!!

Ragazzi qui si sono fatte le tredici>, intervenne Aleandro, <avete fame? Spero proprio di sì perché, tanto per non smentirmi, mi sono preso la libertà di prenotare al solito ristorante per le tredici e trenta.>

Guarda che il nostro motto non è:

l’appetito vien mangiando”…..> rispose Alex!

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 53°)ultima modifica: 2020-11-20T20:27:59+01:00da felixthecat6

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