Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

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Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

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Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

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Felice Tolfo

     

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          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di oroset I (libro primo)

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           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..