Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare inuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio prima di mettersi comodo sulla poltroncina a lui tanto cara.

Alle ventitré in punto lasciarono la Terra puntando dritti alla Luna.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)ultima modifica: 2021-04-12T20:14:23+02:00da felixthecat6

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