Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

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Felice Tolfo

     

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<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

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Felice Tolfo

     

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<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

 

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo –

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

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Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..