Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

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Felice Tolfo

     

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 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..