Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

precedente:

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

(5° ep.)

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

Le avvisaglie sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si sarebbe trattato!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa….. al supermercatooooo…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito al rituale, i soliti complimenti…. Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo….. Però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

                         

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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Felice Tolfo

precedente:

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

  

(4° ep.)

 “Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, rese grazia ai due ragazzi regalando loro un po’ di privacy. Così prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire di casa fino a raggiungere la fermata degli autobus. Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Clamorosa e pure trascinante! Ahahahah…!! Ahahahah…!! La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso che sei…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare come se già mi appartenesse da chissà quanto? Ahahahah…!!>

<Uahahah..!! E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene d’istinto, e per dove ne ho memoria direi da sempre!

Fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

                         

segue…..

Il campabile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

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Felice Tolfo

precedente:

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

(5° ep.)

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

Le avvisaglie sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si sarebbe trattato!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa….. al supermercatooooo…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito al rituale, i soliti complimenti…. Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo….. Però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

                         

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

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Felice Tolfo

precedente:

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

  

(2° ep.)

                              Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….                                    

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, nato il 15 giugno del 1980 a Stremeg, l’altra Zagnieve situata nella terraferma. Un trentatreenne di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

Dognepecar, praticamente la punta settentrionale di Stremegdove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani. Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto fosse l’unico modo per imparare una lingua.

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Stremeg ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alessandro, per gli amici Alex, certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via dello Spazio, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarlo al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria. Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più

vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo

degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

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Felice Tolfo

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Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

  

(3° ep.)

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Varofa Govenet, a casa mia…??>

Vorofa Govenet altra località del comune di Zagnieve.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Quindici minuti per arrivare a parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci, finalmente…..>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!! Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari e leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettò in una favola dei tempi passati. Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

 

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma questa tua amabile emozione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

                         

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

precedente:

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

  

(2° ep.)

                              Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….                                    

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, nato il 15 giugno del 1980 a Stremeg, l’altra Zagnieve situata nella terraferma. Un trentatreenne di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

Dognepecar, praticamente la punta settentrionale di Stremegdove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani. Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto fosse l’unico modo per imparare una lingua.

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Stremeg ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alessandro, per gli amici Alex, certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via dello Spazio, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarlo al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria. Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più

vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo

degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

 

segue…..